Opinioni

La Jihad è arrivata in Europa ma l’Islam moderato tace

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«C’è solo un islam, quello rivelato dal Profeta Muhammad. Tutte le definizioni che ne danno gli occidentali sono fuorvianti. Se un musulmano uccide un soldato infedele nelle strade di Londra fa il suo dovere di buon Musulmano e segue i precetti del Profeta. Se un musulmano fa esplodere una bomba a Boston fa il suo dovere di buon musulmano perché il Profeta ha detto di uccidere chi uccide i tuoi fratelli e di difendere l’Islam con ogni mezzo».

Quelle sopra non sono parole astratte, è il sunto di un lungo articolo apparso sul secondo numero di “Azan” il magazine della Jihad prodotto dai talebani e diffusissimo sui forum islamici di tutto il mondo e in particolare su quelli europei. In questo numero vengono particolarmente lodati due recenti episodi, l’attentato di Boston e la decapitazione di un soldato a Londra da parte di due estremisti islamici.

Non starò a raccontare cosa dicono nel dettaglio gli articoli scritti rispettivamente da Muhammad Qasim (quello su Boston) e da Mustafa Ahmad (quello sulla decapitazione di Londra) perché quello che ci interessa veramente è il messaggio che lanciano ai milioni di musulmani sparsi in tutto il mondo e cioè che uccidere per l’Islam non è un peccato, che tutti gli infedeli sono nemici dell’Islam, che l’Islam è sotto attacco da parte dell’occidente e che, messaggio molto più importante e inquietante, in Europa è finalmente iniziata la Jihad.

Gli autori degli articoli, e in particolare Mustafa Ahmad, sostengono che i due attentati sono stati dei gesti di auto-difesa e come tali sono da considerare “atti di eroismo”. Nel suo articolo Mustafa Ahmad cita come esempio Muhammad Merah (il terrorista che trucidò quattro persone tra cui tre bambini in una scuola ebraica di Tolosa oltre a tre militari francesi) che definisce un “eroico Mujahideen” che con il suo gesto ha dato il via alla Jihad in Europa e alla guerra globale contro il sionismo. Nel fare questo Mustafa Ahmad sostiene che le motivazioni che hanno spinto Merah e gli attentatori di Londra ad agire è che nel mondo islamico ogni giorno persone di fede islamica vengono uccise da occidentali e quindi è stato giusto e corretto uccidere quelle persone. E poi Mustafa Ahmad rilancia e chiama i fedeli alla Jihad e alla conquista dell’Europa.

Ed ecco qual è il messaggio più importante diretto agli jihadisti europei: quando chiamano alla Jihad i due articolisti sostengono che “conquistare l’Europa non è un atto ostile ma che è un atto di auto-difesa dell’Islam” e come tale è un dovere di ogni musulmano agire in tal senso.

Bene, a vedere le reazioni sui forum islamici c’è proprio di che preoccuparsi perché queste parole, questa visione contorta, viene non solo assimilata ma rilanciata per essere portata ad ogni momento di preghiera, in ogni moschea e centro islamico europeo. Da oggi quindi ogni musulmano in Europa che segue la filosofia jihadista si sentirà autorizzato dalla sua stessa religione a compiere attacchi terroristici.

Ora io vorrei una forte presa di posizione del cosiddetto “Islam moderato” (ammesso che esista) contro questi vere e proprie fatwe e in particolare contro l’affermazione che “c’è un solo Islam”. Se è vero che esiste un Islam moderato è arrivato il momento che esca allo scoperto e prende le distanze da queste affermazioni invece di coprire vigliaccamente questi criminali. Altrimenti è proprio come dicono loro: esiste un solo Islam.

2 Comments

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  • E’ proprio come dicono loro… da sempre. L’Islam ne sta buono oppure morde a seconda della convenienza. E le società occidentali fanno di tutto per agevolarlo.

  • L’Islam sta seminando quello che raccogliera’…Non disturbiamoli, potrebbero accorgersi dell’errore che stanno facendo.- Saluti