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La normalità dell’odio islamico

Nei giorni scorsi avevo già affrontato il discorso degli scontri sul Monte del Tempio a Gerusalemme, ma sono costretto a tornarci a seguito delle parole pronunciate da Abu Mazen sulle quali è sceso un incredibile velo di silenzio da parte dell’Unione Europea, della Mogherini e persino del Vaticano nonostante la loro incredibile violenza. Non lo faccio tanto per denunciare il silenzio su quelle gravissime parole quanto piuttosto per constatare che, a partire da me stesso, ormai accettare il silenzio sull’odio islamico è diventata una triste abitudine, una cosa normale.

Mezzo mondo è in fiamme a causa dell’Islam, mezzo mondo brucia a causa dell’odio islamico. Milioni di persone fuggono dalle stragi islamiche e a causa dell’odio islamico verso coloro che islamici non sono oppure sono islamici di una confessione diversa. Eppure da noi ci sono persone che ancora vanno in TV ad affermare che “l’Islam è una religione di pace”, in occidente non fanno più effetto i terribili video dello Stato islamico come non fanno effetto le terribili parole pronunciate da Abu Mazen, quello che solo pochi mesi fa è stato accolto in Vaticano da Papa Francesco come una specie di Angelo della Pace.

E tutto normale. L’odio e la violenza islamica e stata normalizzata. Nessuno si stupisce del silenzio della Mogherini e dell’Europa sulle terribili parole di Abu Mazen. Nessuno si indigna più per le stragi in Siria, Nigeria, Iraq, Libia ecc. ecc. Il commento più gettonato su questo silenzio è: “ma cosa ti aspettavi?

No ma dico, siamo impazziti? Tutti vediamo quello che sta accadendo a causa dell’Islam e dell’odio che questa forma di religione si porta dietro e l’unica cosa che sappiamo fare è dire “che cosa ti aspettavi?” Siamo forse arrivati alla accettazione passiva di questa violenza? Siamo così ciechi da non capire quello che stiamo facendo e quello che stiamo lasciando alle generazioni future? Siamo così idioti da plaudire quei quattro cretinetti che sostengono la causa palestinese senza vedere cosa si cela dietro a quella causa e quello che ciò comporterà per le prossime generazioni?

In Europa siamo così ciechi da arrivare a punire l’unica democrazia in Medio Oriente, Israele, solo perché è l’unico Paese al mondo che non tace, non subisce e non si piega di fronte alla violenza e all’odio islamico. Si può essere più idioti?