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Lampedusa: basta retorica a buon mercato e false accuse agli italiani

Una premessa: il massacro di Lampedusa (non saprei come altro definirlo) è qualcosa che ci porteremo dietro per molto tempo e sentire qualcuno che su internet vuole trasformare quelle vittime innocenti in vittime consapevoli (se la sono cercata e via dicendo) è qualcosa di estremamente basso e vile. Le vere vittime sono loro, c’è poco da dire.

lampedusa-migrantiDetto questo, credo però che bisognerebbe evitare l’eccesso di retorica visto in questi giorni da parte di chi vorrebbe trasformare questa immane tragedia in una occasione politica o, peggio ancora, in una occasione di guadagno finanziario.

Prima di tutto la tragedia non è figlia della legge Bossi-Fini, non è colpa dell’Italia e degli italiani se quei poveracci sono morti, non è colpa del nostro sistema di accoglienza se questi disperati salgono su una carretta del mare e rischiano la vita. Non ce li mettiamo noi su quei barconi, ce li mettono i trafficanti di esseri umani aiutati da regimi totalitari e corrotti. Questa cosa va precisata perché a sentire certi commenti, anche di ministri, sembra che i carnefici siamo noi italiani e non i trafficanti di esseri umani.

E’ vero, le strutture di accoglienza sono strapiene ma quanti ne sono arrivati in pochi mesi? E ci vogliamo forse dimenticare che la struttura di Lampedusa (come tante altre) è stata semidistrutta proprio dagli immigrati? Non vorrei che si confondesse l’accoglienza che indubbiamente l’Italia da volontariamente a questi disperati come un dovere inalienabile. Non lo è. E non si confonda, come ultimamente avviene, il migrante con il profugo che invece abbiamo il dovere di assistere.

Con tutta questa retorica a buon mercato si rischia di passare da carnefici invece che da benefattori e la cosa è francamente inaccettabile.

Pure il Papa ci si mette quando grida “vergogna”. Ma vergogna di cosa? Chi deve vergognarsi? Noi italiani? Non credo proprio. Piuttosto si dovrebbero vergognare i governanti europei che prima eliminano tutti i programmi di sviluppo nei paesi di provenienza dei migranti e poi scaricano tutto il peso di questa marea umana sull’Italia, che fanno affari con i dittatori e chiudono gli occhi sulle loro carneficine. Loro si che dovrebbero vergognarsi.

Basta retorica a buon mercato, basta accuse di razzismo ingiustificato agli italiani. E’ vero, la mamma degli imbecilli è sempre incinta e quindi ci sarà sempre l’imbecille che gioisce della morte di questi poveretti, ma da qui a trasformarci tutti in razzisti ce ne passa.

E’ arrivato piuttosto il momento di discutere su come fare a fermare questa marea umana di disperati, di come impedire ai mercanti di esseri umani di approfittare della loro disperazione, di come aiutarli a casa loro e, soprattutto, di come regolamentare a livello europeo l’accoglienza dei rifugiati, di andare oltre il trattato di Dublino. E la soluzione non può essere quella di accogliere tutti perché semplicemente non è possibile, checché ne dicano la Kyenge, la Boldrini e tutti quelli che come loro non perdono occasione per criminalizzare gli italiani e riempirsi la bocca di inutile retorica.

1 Comment

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  • Passi la miseria, passino le carrette, passi il sovrannumero ma non e’ comprensibile come mai non venga fornito a questi poveri disgraziati…Un salvagente anche scarso, costera’ venti euro…Gli organizzatori di questa pulizia etnica guadagnano milioni di euro…Sembra quasi che lo facciano apposta, che cerchino l’incidente, per farci sentire in colpa.-