Legge Bossi-Fini: come la magistratura cerca di influenzare la politica

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La legge Bossi-Fini può non piacere, può piacere, può essere migliorata o abrogata, fatto sta che al momento è l’unica legge che pone un confine tra immigrazione regolare e immigrazione clandestina. Sotto altre forme (a volte persino più rigide) esiste qualcosa del genere in tutta Europa e in ogni Stato civile, altrimenti sarebbe l’anarchia.

Cosa succede ora in Italia? Che la sinistra sta cercando in tutti i modi di abrogare la legge Bossi-Fini e per farlo si giova della magistratura. Perché dico questo? Semplice. A partire dal fatto che i magistrati molto spesso (praticamente sempre) non applicano alla lettera la legge Bossi-Fini che prevede per i clandestini l’espulsione. Nessuno si dimentica il picconatore di Milano che doveva essere espulso almeno tre/quattro volte (è solo un esempio, ma basta andarsi a leggere la cronaca per capire di cosa parlo). Quindi la legge Bossi-Fini non viene applicata o, nella migliore delle ipotesi, viene interpretata dai magistrati. Ma quello che più mi ha sconvolto è l’iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Agrigento dei superstiti della tragedia di Lampedusa. Ora, a me non risulta (e se mi sbaglio correggetemi) che oltre a quei poveri disgraziati ci siano anche le altre migliaia di immigrati sbarcati a Lampedusa negli ultimi mesi iscritti nel registro degli indagati della Procura di Agrigento (nemmeno quelli attualmente presenti nel centro di Lampedusa). Allora, perché iscrivere solo questi disgraziati e non le altre migliaia di immigrati clandestini?

Francamente mi sembra una cosa molto strumentale e finalizzata a “scandalizzare” in modo da spingere la politica a cambiare o abrogare la legge Bossi-Fini. Non si spiega altrimenti una decisione del genere anche se “dovuta”. Se è dovuta per questi disgraziati allora è dovuta anche per tutte le altre migliaia di clandestini sbarcati a Lampedusa negli ultimi mesi. Perché per loro non è stato fatto?

Bene, la legge Bossi-Fini si può contestare in tutti i modi, ma non spetta alla magistratura farlo, specie in modo così subdolo. La magistratura deve applicare le leggi che il Parlamento promulga perché se così non è allora non siamo più in uno Stato di Diritto dove il Parlamento fa le leggi e i magistrati le applicano.

E ormai che ci siamo è arrivato il momento di parlare una sana riforma della giustizia affinché episodi del genere non si ripetano. Io sono quanto di più lontano ci sia dal berlusconismo, ma è indiscutibile che quando il PDL chiede a gran voce una riforma della giustizia di ragioni da vendere ne ha a bizzeffe.

Concludo con una riflessione del tutto personale sulla legge Bossi-Fini. Sono d’accordo che ha dei lati decisamente grotteschi (per non dire altro), ma la sua essenza non può essere messa in discussione. Ci deve essere qualcosa che separi in modo netto l’emigrante regolare dal clandestino perché se così non fosse si aprirebbero autostrade alla immigrazione selvaggia e non controllata. Sai che festa per i trafficanti di esseri umani?

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