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L’emergenza immigrazione non giustifica il razzismo

immigrazione

Leggo sempre più esterrefatto che iniziano a circolare in rete dei link dove si accusano gli immigrati di portare malattie sconosciute oppure malattie che da noi erano scomparse da tempo. Lasciatemi dire che è una cosa non solo falsa, ma del tutto deprecabile.

Leggo anche che a quanto pare la malavita italiana sarebbe del tutto scomparsa a favore di quella da immigrazione. Poveri illusi (se sono illusi), la malavita italiana è viva e vegeta e spesso usa questi disperati come manovalanza. Certo, di reati alcuni immigrati ne fanno eccome, ma da qui a pensare che tutte le colpe siano loro ce ne corre.

Ho l’impressione che questa gente commetta lo stesso errore di leggerezza e di parzialità che commettono quelli che accusano me (e molti altri) di essere razzista perché pretendo una rigida regolamentazione dell’immigrazione. Mi sembra cioè che usino singoli episodi per giustificare un razzismo latente che non ha niente a che fare con la lotta all’immigrazione selvaggia.

Il fatto che io critichi la Kyenge sullo Ius Soli (per altro la critico per come lo vorrebbe lei, non perché lo vorrebbe) o che mi indigni se si vuol far chiudere un sito specializzato sui crimini degli immigrati, non significa che accetti tutte quelle porcherie che girano in rete. Sono contrario all’apertura indiscriminata delle frontiere, penso che i bisogni degli italiani debbano venire prima di quelli degli stranieri (per la semplice equazione del 1+1=2, cioè se non ce n’è non ce n’è), ma questo non vuol dire che approvi o accetti tutte quelle porcherie razziste che si leggono in rete o i link che certe persone mi inviano con una certa compiacenza.

L’emergenza immigrazione, che pure esiste, non giustifica in nessuna caso episodi di razzismo indiscriminato verso gli stranieri. Non giustifica vomitevoli articoli razzisti e distortivi della realtà. Questo non lo posso accettare anche perché  rende inutili tutti gli sforzi di regolamentare come si deve l’immigrazione in Italia, un lavoro che va fatto con intelligenza e cautela, ma soprattutto senza posizioni estremiste da una parte e dall’altra.

Non accetto che la Kyenge sottintenda di voler favorire un ricambio generazionale attraverso gli stranieri, ma non accetto nemmeno quello che vede nell’immigrato tutti i mali di questo Paese. Non nego che i problemi con gli immigrati ci siano, anzi, l’ho più volte denunciato, ma da qui a mettere in piedi una vera e propria caccia alle streghe con relativa inquisizione ce ne passa un bel po’.

4 Comments

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  • In sostanza la penso proprio come Lei, ed apprezzo il suo articolo. Ci voleva.
    Tuttavia e’ vero, (anche se e’ in fondo cosa di non enorme importanza almeno per ora) che alcune malattie sono proprio legate a movimenti della popolazione, sia a flussi turistici che a flussi lavorativi.

    Poi, e questo e’ gia’ piu’ importante c’e’ il problema del (MOLTO) maggior tasso di criminalita’ fra gli extra europei rispetto ai tassi di criminalita’ dei maggiori (e minori) delitti degli italiani. ci sono precisi rapporti di fonte ufficiale a testimoniarlo. si va dal 300% al 700% di denunce in piu’ per gli extraeuropei.

    Invece relativamente ai romeni ci sono statistiche sempre di fonte ministero degli interni che dimostrano che in proporzione al grande numero di immigrati presenti, i romeni NON delinquono piu’ degli italiani. Tutt’altro, in percentuale delinquono in quasi esattamente quanto gli italiani, ne’ di piu’ ne’ di meno.

    Si tenga anche conto che molto piu’ bassa e’ la componente di nomadi fra i cittadini italiani e molto piu’ alta invece fra i detentori di passaporto e cittadinanaza romena, e che una discreta fetta dei crimini ascritti ai cittadini romeni e’ commessa dai nomadi piu’ che dagli stanziali. Da questo si deduce anche che i cittadini romeni stanziali immigrati in italia in media delinquono addirittura meno degli italiani!
    Anche per i Moldavi nonostante che siano extracomunitari valgono le stesse considerazioni: bassi tassi di criminalita’ in percentuale sul numero delle presenze. Lo stesso non si puo’ dire per immigrati da altre culture decisamente ostili all’occidente e che in occidente vengono per colonizzare, e per imporre il loro modo di pensare, non per integrarsi.

    • che dire, su questi argomenti con me sfonda una porta aperta. Lo ripeto (e su questo mi trova d’accordo), per me il problema c’è e non è nemmeno piccolo, tuttavia ritengo dannoso il “dagli allo straniero” a prescindere come ho visto fare di recente in rete. Finisce per danneggiare chi legittimamente e senza ombra di razzismo cerca di regolamentare nel miglior modo possibile il fenomeno immigrazione

  • Anzitutto complimenti per metterci faccia, nome e cognome…..francamente con tutti i tagliagola invasati dall’islam che circolano avrei qualche perplessità…..per molti di loro non siamo altro che miscredenti ruffiiani da far fuori alla prima buona occasione. Mi permetto di dissentire (dati allla mano) sulla falsità delle malattie infettive veicolate dagli extracomunitari. Intanto preciso l’attendibilità di quanto affermo in quanto personalmente registro giornalmente tutte le malattie infettive di una grande città del nord Italia (non posso dire di più per ovvie ragioni di riservatezza e delicatezza dell’argomento). Malattie come la TBC, malaria, legionella, polmoniti batteriche, scabbia, clostridum difficile, pediculosi…etc etc hanno subito aumenti di volume di riscontro che arrivano a toccare anche il 200% in più rispetto a rilevazioni di anni precedenti. In particolare si osserva un aumento altissimo di TBC con provenienza est europeo con particolare riguardo alla popolazione rumena. Ciò ne consegue, che centinaia di migliaia di individui che sono stati a contatto con persone che abbiano contratto malattia (autobus, sale d’attesa, ospedali etc) diventino a loro volta inconsapevoli veicoli di divulgazione latente della malattia. Cosa significa? Significa che apparentemente stiamo bene ma se dovessimo avere un abbassamento delle difese immunitarie (altro problema fisico, intervento chirurgico, intervento odontoiatrico chirurgico etc) la malattia ci aggredirebbe immediatamente con conseguenze poco raccomandabili! Il rimedio? Occorre prestarsi ad una profilassi antibiotica per almeno un semestre (6 mesi!) ed eventualmente, dopo visita e prelievo di controllo, altri 3 mesi di cura per terminare il ciclo; credo sia superfluo commentare sulla assunzione per 6/9 mesi di antibiotici….. Aggiungo, sempre per esperienza personale, che la spesa sanitaria (di cui tanto si vocifera) è schizzata a volumi impensabili con l’ingresso (non monitorato) degli extracomunitari; in particolare si osserva il fenomeno della copertura ospedaliera temporanea (cioè tutti coloro che arrivano da altri paesi non convenzionati per farsi curare), trattasi in alcuni casi di persone che approfittando delle incomprensioni linguistiche scambiano tra loro le tessere sanitarie spacciandosi per altri (in alcuni casi sono stati addirittura eseguiti interventi chirurgici ad immigrati irregolari con tessera sanitaria rubata ad altri extracomunitari). In altri casi sono le parentele già radicate sul territorio a fare da caronte sanitario ad altri parenti…..insomma, venite qui in Italia che è tutto gratis per noi!!! (…e comunque anche se non fosse gratis nessuno paga o vuole pagare il ticket, gli uffici contenziosi hanno scrivanie piene di inadempienti!). Bisogna anche però affermare in modo altrettanto onesto, che la spesa sanitaria è altissima anche grazie agli ingiustificati compensi di molti capoccioni del sistema…..premi e gratificazioni assolutamente ingiustificati vengono elargiti con troppa leggerezza anche a personaggi immeritevoli, cosi come individui “border line” spesso si aggirano nel complicato mondo sanitario con soli intenti di tornaconto personale, violando un mondo a mio avviso che dovrebbe essere immune da pressioni e giochi di potere. Tuttavia, la spending review ha contribuito a far emergere queste impurità e in molti casi si è già provveduto e risolto….ma rimane ancora molto da fare…… e questa è materia per tutti i cittadini di buona volontà!

    • prima di tutto grazie per la preziosissima testimonianza. Detto questo, il mio era un riferimento a una serie di articoli che parlavano di ritorno in Italia di Peste e Lebbra, articoli che francamente mi sono apparsi del tutto esagerati e fuorvianti. Ho avuto l’impressione che fossero stati scritti apposta per un motivo molto lontano da una giusta e documentata critica alla immigrazione selvaggia o ad una denuncia circostanziata come la sua.
      Sulle spese sanitarie poi sfonda un portone aperto. Dopo che mi sono ammalto ho avuto modo di vedere le cose che lei dice (prima, grazie al cielo, non avevo mai avuto bisogno di avere a che fare con certe strutture) ed effettivamente le cose stanno veramente così, spesso a danno nostro. Ci tornerò sopra perché mi sembra un argomento prioritario. Ho potuto vedere, da decine e decine di mail, che di cittadini di buona volotà il nostro paese ne è pieno, purtroppo mancano i politici di buona volontà ed è questa la nostra fregatura.
      Grazie ancora per il commento