Secondo Protocollo

L’Iran rigetta le proposte occidentali. Ora cosa si inventerà la Ashton?

La Repubblica Islamica dell’Iran ha rigettato le richieste occidentali avanzate per riprendere i colloqui sul nucleare iraniano, sbattendo di fatto la porta in faccia alle aperture di Catherine Ashton, rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea. A renderlo noto, attraverso l’agenzia di stampa iraniana ISNA, il capo dell’organizzazione atomica iraniana, Fereydoon Abbasi Davani.

Le richieste occidentali per poter riprendere i colloqui sul nucleare iraniano erano sostanzialmente due:  la chiusura della centrale nucleare sotterranea di Fordo e l’immediata interruzione dell’arricchimento dell’uranio al 20%. Secondo quanto detto da Fereydoon Abbasi Davani all’agenzia ISNA le richieste occidentali “sono irrazionali” e quindi inaccettabili per l’Iran.

Fereydoon Abbasi Davani è stato lapidario: «l’Iran non rinuncerà all’arricchimento dell’uranio al 20% e soprattutto non rinuncerà alla centrale di Fordo, una base sotterranea situata vicino alla città santa di Qom e tenuta segreta fino a poco tempo fa.

Secondo il programma concordato da Catherine Ashton per conto del gruppo dei 5+1 i colloqui con l’Iran sarebbero dovuti riprendere il prossimo 14 aprile a Istanbul, in Turchia, anche se l’Iran aveva sollevato obiezioni sulla città turca come location dei colloqui proponendo di tenerli in Russia o in Iraq. In sostanza Teheran ha rigettato tutto quanto richiesto dalla Ashton e dal gruppo dei 5+1 dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che il bubbone dei colloqui viene usato dagli iraniani solo ed esclusivamente per prendere tempo. E’ la stessa tecnica del bastone e della carota usata dalla Corea del Nord con Obama. Si fingono aperture per ingannare gli ingenui come il Presidente USA per poi continuare imperterriti con il programma nucleare militare (è di questa mattina la notizia che la Corea del Nord si appresta al terzo esperimento nucleare).

A rincarare la dose ci ha pensato ieri il dittatore iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, il quale durante la festa per le celebrazioni della giornata annuale per i successi tecnologici e nucleari della Repubblica Islamica dell’Iran, ha tenuto un discorso di fuoco nel quale ha ammonito l’occidente a non cercare di fermare la “locomotiva nucleare iraniana”.

Ora, vista questa totale chiusura iraniana che non lascia adito a dubbi sulle reali intenzioni di Teheran, c’è da chiedersi cos’altro si inventerà Catherine Ashton per permettere all’Iran di prendere ulteriore tempo che consenta agli Ayatollah di raggiungere il loro vero obbiettivo, quello cioè di dotarsi di armi nucleari. Siamo sicuri che la baronessa inglese amica dei terroristi e dei nazi-islamici troverà il modo per  aiutare gli amici iraniani a prendere altro tempo.

Sarah F.

52 Comments

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  • chiedo scusa per lo sfogo, ma non ne posso più di vedere quanto siamo (noi, occidentali) presi per il culo ripetutamente da personaggi assurdi quali per esempio il leader iraniano tanto quanto dalla Ashton, tutta gente che per diversi motivi vuole la distruzione del sistema occidentale, ovvero della libertà individuale, della democrazia, della libertà economica per lasciare il posto all’oppressione, al terrore, alla violenza ed alla cancellazione dei diritti delle persone, tutte cose intollerabili per chi vuole a tutti i costi il potere assoluto sulla popolazione.
    io credo che la crisi economica occidentale sia strettamente legata alla crisi di rappresentanza, alla debolezza ed alla mancanza di autorevolezza nel mondo di Stati uniti ed Europa, al continuo fallimento di politiche belliche prive di strategia e di visione a medio/lungo raggio che portano, checchè se ne dica, alla perdita ovvero alla vittoria della controparte, come sta avvenendo a mio avviso in Afghanistan, in Iraq, Egitto, Tunisia, Lbia e via dicendo: diciamo la verità, scomoda e devastante, l’integralismo islamico unito ad altri sistemi comunque anti-occidentali sta conquistando terreno, popolazioni, ricchezze a più non posso e noi stiamo lì a guardare alla televisione senza muovere un dito.
    la Corea del Nord sta per lanciare un ennesimo missile, una provocazione che in altri tempi non sarebbe MAI stata tollerata, mentre adesso la si lascia fare, si fa solo finta di promettere nuove sanzioni: capirai che paura!!!
    e intanto continuiamo a perdere tempo verso l’annuncio del nucleare iraniano…poi si che saremo fritti, da lì in poi non ci sarà più niente da fare, ahinoi.

  • chiedo scusa per lo sfogo, ma non ne posso più di vedere quanto siamo (noi, occidentali) presi per il culo ripetutamente da personaggi assurdi quali per esempio il leader iraniano tanto quanto dalla Ashton, tutta gente che per diversi motivi vuole la distruzione del sistema occidentale, ovvero della libertà individuale, della democrazia, della libertà economica per lasciare il posto all’oppressione, al terrore, alla violenza ed alla cancellazione dei diritti delle persone, tutte cose intollerabili per chi vuole a tutti i costi il potere assoluto sulla popolazione.
    io credo che la crisi economica occidentale sia strettamente legata alla crisi di rappresentanza, alla debolezza ed alla mancanza di autorevolezza nel mondo di Stati uniti ed Europa, al continuo fallimento di politiche belliche prive di strategia e di visione a medio/lungo raggio che portano, checchè se ne dica, alla perdita ovvero alla vittoria della controparte, come sta avvenendo a mio avviso in Afghanistan, in Iraq, Egitto, Tunisia, Lbia e via dicendo: diciamo la verità, scomoda e devastante, l’integralismo islamico unito ad altri sistemi comunque anti-occidentali sta conquistando terreno, popolazioni, ricchezze a più non posso e noi stiamo lì a guardare alla televisione senza muovere un dito.
    la Corea del Nord sta per lanciare un ennesimo missile, una provocazione che in altri tempi non sarebbe MAI stata tollerata, mentre adesso la si lascia fare, si fa solo finta di promettere nuove sanzioni: capirai che paura!!!
    e intanto continuiamo a perdere tempo verso l’annuncio del nucleare iraniano…poi si che saremo fritti, da lì in poi non ci sarà più niente da fare, ahinoi.

  • vede Goffredo, Israele non ha firmato il trattato di non proliferazione a differenza dell’Iran, quindi nemmeno glielo chiedono di andare a Dimona come non lo chiedono agli USA o alla Russia. E poi non capisco io il suo sfogo, questi ingrati sionisti dovrebbero accettare di tutto senza fiatare, missili sulla testa, attentati e adesso anche l’Iran nucleare che come primo aobbiettivo ha la cancellazione di Israele (lo so che lei uno di quelli che dice che le parole di Ahmadinejad sono state fraintese, poverino). Per fortuna che non lo faranno, checché ne dicano i personaggi come lei e vedrà che, America o no, ci penseranno loro all’atomica iraniana. Ormai è quasi ora. Ma tranquillo, gli israeliani colpiranno SOLO le centrali nucleari, loro non sono come i suoi amici e, a meno che anche gli iraniani non facciano come gli arabi che usano i civili come scudi umani, non morirà nessuno se non qualche pasdaran o Basji, il che non disturberà nessuno se non gli Ayatollah.

  • vede Goffredo, Israele non ha firmato il trattato di non proliferazione a differenza dell’Iran, quindi nemmeno glielo chiedono di andare a Dimona come non lo chiedono agli USA o alla Russia. E poi non capisco io il suo sfogo, questi ingrati sionisti dovrebbero accettare di tutto senza fiatare, missili sulla testa, attentati e adesso anche l’Iran nucleare che come primo aobbiettivo ha la cancellazione di Israele (lo so che lei uno di quelli che dice che le parole di Ahmadinejad sono state fraintese, poverino). Per fortuna che non lo faranno, checché ne dicano i personaggi come lei e vedrà che, America o no, ci penseranno loro all’atomica iraniana. Ormai è quasi ora. Ma tranquillo, gli israeliani colpiranno SOLO le centrali nucleari, loro non sono come i suoi amici e, a meno che anche gli iraniani non facciano come gli arabi che usano i civili come scudi umani, non morirà nessuno se non qualche pasdaran o Basji, il che non disturberà nessuno se non gli Ayatollah.

  • Caro Fabio, come capisco il tuo sfogo! Questi ingrati di Iraniani non ne vogliono sapere di aprire le loro porte agli emissari di us-raele, distruggere i loro siti, lasciarsi umiliare e vedere calpestata la loro dignità nazionale. Che razza di provocatori questi persiani! Vuoi mettere Israele, pronto a dare risposta a 75 risoluzioni Onu con ammirevole sollecitudine, sempre disponibile ad aprire le porte dei suoi impianti nucleari di Dimona a chiunque ne faccia richiesta, paese pacifico e in perenne pace con i suoi vicini. Tu parli del nostro Occidente come del migliore dei mondi possibile e non ti sfiora minimamente il sospetto che tutto questo meraviglioso modello che tu esalti (libertà, democrazia, diritti, rispetto per l’ambiente ecc.) sia falso nè ti preoccupi, come direbbe il grande Foscolo “di che lacrime grondi e di che sangue”.

  • Caro Fabio, come capisco il tuo sfogo! Questi ingrati di Iraniani non ne vogliono sapere di aprire le loro porte agli emissari di us-raele, distruggere i loro siti, lasciarsi umiliare e vedere calpestata la loro dignità nazionale. Che razza di provocatori questi persiani! Vuoi mettere Israele, pronto a dare risposta a 75 risoluzioni Onu con ammirevole sollecitudine, sempre disponibile ad aprire le porte dei suoi impianti nucleari di Dimona a chiunque ne faccia richiesta, paese pacifico e in perenne pace con i suoi vicini. Tu parli del nostro Occidente come del migliore dei mondi possibile e non ti sfiora minimamente il sospetto che tutto questo meraviglioso modello che tu esalti (libertà, democrazia, diritti, rispetto per l’ambiente ecc.) sia falso nè ti preoccupi, come direbbe il grande Foscolo “di che lacrime grondi e di che sangue”.

  • Che cosa si può dire a coloro che fingono di non capire la differenza evidente tra Israele e l’Iran, o addirittura esaltano le presunta dignità di quest’ultimo?
    Io dico che non c’é niente da dir loro, confortato in questo dalle parole dello storico Theodor Mommsen, che a proposito degli antisemiti scrisse:” Essi ascoltano soltanto il proprio odio e la propria invidia, gli istinti più deleteri.Tutto il resto é loro indifferente. Sono sordi alla ragione, al diritto e alla morale.”
    Naturalmente le parole di Mommsen si addicono anche ai dilettanti odierni dell’antisemitismo, come tali ignoranti e necrofili al pari dei loro predecessori.

  • Che cosa si può dire a coloro che fingono di non capire la differenza evidente tra Israele e l’Iran, o addirittura esaltano le presunta dignità di quest’ultimo?
    Io dico che non c’é niente da dir loro, confortato in questo dalle parole dello storico Theodor Mommsen, che a proposito degli antisemiti scrisse:” Essi ascoltano soltanto il proprio odio e la propria invidia, gli istinti più deleteri.Tutto il resto é loro indifferente. Sono sordi alla ragione, al diritto e alla morale.”
    Naturalmente le parole di Mommsen si addicono anche ai dilettanti odierni dell’antisemitismo, come tali ignoranti e necrofili al pari dei loro predecessori.

  • Ragazzi l’Iran sara una II Nord Corea,,,li hanno lascitao cosi tanto tempo che, i alleati dei USA, Sud Corea, e Gappone oggi si trovano con dei missili nucleari sopra la testa…. con L’LIran questa cosa non succedere,,,xche Israele…non vuole succidarsi ma vivere,,,e lascarsi vivere.

  • Ragazzi l’Iran sara una II Nord Corea,,,li hanno lascitao cosi tanto tempo che, i alleati dei USA, Sud Corea, e Gappone oggi si trovano con dei missili nucleari sopra la testa…. con L’LIran questa cosa non succedere,,,xche Israele…non vuole succidarsi ma vivere,,,e lascarsi vivere.

  • vede Goffredo, può anche darsi che il nostri sistema occidentale non sia il migliore dei mondi possibili ma comunque offre buone basi e spazi di miglioramento (e teniamo presente che sta passando una crisi non indifferente, come dicevo nel post iniziale), tuttavia rimane di certo infinitamente meglio come luogo dove vivere di altri luoghi nel mondo così tanto amati da lei.
    le ricordo anche che, per quanto le possa dispiacere, la stragrande maggioranza delle persone che vivono in Occidente preferiscono questo sistema a differenza di una piccola seppur vivace minoranza di disadattati della quale per esempio lei fa certamente parte; le dirò di più, in questo tanto vituperato Occidente mi pare che ci vogliano venire anche un sacco di persone che invece arrivano dai sistemi che lei adora, e incidentalmente tutta questa gente ci viene diciamo di sua spontanea volontà (caspita come siamo stati bravi a convincerli) e però purtroppo non proprio con un biglietto di prima classe.
    comunque sia, Goffredo, guardi come siamo anche gentili: mentre non paghiamo il biglietto per tutta quella gente (sa, sono un pò troppi) invece lei ha anche la enorme fortuna di prendere quando vuole il primo aereo per andare a visitare con tutta la calma per esempio l’Iran (visto che tanto la affascina), persino di rimanerci a vivere se proprio le piace tanto (a noi non ci mancherà, ma mi raccomando ci mandi almeno una cartolina); ma le dirò ancora di più: se per caso, non sia mai, non le dovesse piacere, guardi siamo disposti persino a riaccoglierla, sperando che questa volta però la smetta perlomeno di sputare nel piatto dove mangia.

  • vede Goffredo, può anche darsi che il nostri sistema occidentale non sia il migliore dei mondi possibili ma comunque offre buone basi e spazi di miglioramento (e teniamo presente che sta passando una crisi non indifferente, come dicevo nel post iniziale), tuttavia rimane di certo infinitamente meglio come luogo dove vivere di altri luoghi nel mondo così tanto amati da lei.
    le ricordo anche che, per quanto le possa dispiacere, la stragrande maggioranza delle persone che vivono in Occidente preferiscono questo sistema a differenza di una piccola seppur vivace minoranza di disadattati della quale per esempio lei fa certamente parte; le dirò di più, in questo tanto vituperato Occidente mi pare che ci vogliano venire anche un sacco di persone che invece arrivano dai sistemi che lei adora, e incidentalmente tutta questa gente ci viene diciamo di sua spontanea volontà (caspita come siamo stati bravi a convincerli) e però purtroppo non proprio con un biglietto di prima classe.
    comunque sia, Goffredo, guardi come siamo anche gentili: mentre non paghiamo il biglietto per tutta quella gente (sa, sono un pò troppi) invece lei ha anche la enorme fortuna di prendere quando vuole il primo aereo per andare a visitare con tutta la calma per esempio l’Iran (visto che tanto la affascina), persino di rimanerci a vivere se proprio le piace tanto (a noi non ci mancherà, ma mi raccomando ci mandi almeno una cartolina); ma le dirò ancora di più: se per caso, non sia mai, non le dovesse piacere, guardi siamo disposti persino a riaccoglierla, sperando che questa volta però la smetta perlomeno di sputare nel piatto dove mangia.

  • Poverini gli amici Mullah di Goffredo con tutto questo accanimento.

    Prima cosa l’AIEA può andare solo da coloro che hanno firmato il TNN, si informi sul Diritto Internazionale primi di dire minchiate.

    Seconda cosa, dire che 20 paesi su 200 sono contrari al nucleare iraniano è una balla colossale, è vero esattamente in contrario, anzi, i favorevoli probabilmente non arrivano nemmeno a 20 (Siria, Libano, Venezuela, Pakistan e i soliti noti Cina e Russia per ovvi motivi)

    Terza cosa, Grass è un nazista, ex SS. Forse è per questo che le piace tanto. E comunque ha fatto e detto cose abominevoli e false, strumentali alla lotta antisemita che porta avanti da sempre. Un po’ come la sua, seppure la sua è sterile e basata sulla sistematica mezogna (non può essere altrimenti nel vostro ambiente nazista).

    Invece di dare consigli agli altri (il caso del suo consiglio supponente a Cesena) pensi a smettere lei di scrivere. Qui un nazista è decisamente fuori luogo. Vada a scrivere su Holy War le sue porcate, sono sicuro che sarà apprezzato infinatamente di più

  • Poverini gli amici Mullah di Goffredo con tutto questo accanimento.

    Prima cosa l’AIEA può andare solo da coloro che hanno firmato il TNN, si informi sul Diritto Internazionale primi di dire minchiate.

    Seconda cosa, dire che 20 paesi su 200 sono contrari al nucleare iraniano è una balla colossale, è vero esattamente in contrario, anzi, i favorevoli probabilmente non arrivano nemmeno a 20 (Siria, Libano, Venezuela, Pakistan e i soliti noti Cina e Russia per ovvi motivi)

    Terza cosa, Grass è un nazista, ex SS. Forse è per questo che le piace tanto. E comunque ha fatto e detto cose abominevoli e false, strumentali alla lotta antisemita che porta avanti da sempre. Un po’ come la sua, seppure la sua è sterile e basata sulla sistematica mezogna (non può essere altrimenti nel vostro ambiente nazista).

    Invece di dare consigli agli altri (il caso del suo consiglio supponente a Cesena) pensi a smettere lei di scrivere. Qui un nazista è decisamente fuori luogo. Vada a scrivere su Holy War le sue porcate, sono sicuro che sarà apprezzato infinatamente di più

  • E’ abbastanza curiosa l’argomentazione del sig. Londei riguardo il nucleare iraniano : visto che la repubblica islamica, ahimè, ha firmato il Tnp, a differenza di Israele che se n’è guardato bene, adesso si ciucci le ispezioni Aiea! Secondo questa logica, basterebbe che l’Iran denunciasse il trattato per essere lasciato in pace! Non mi sembra che sia così, tutt’altro. Nei confronti dell’Iran chiunque sia in buona fede non può non vedere un accanimento da parte della cosiddetta “comunità internazionale” a guida us-raeliana (una ventina di Paesi su circa 200, guarda caso quelli in cui vive e comanda una potente lobby ebraica) che non vedo certo nei confronti del possente arsenale nucleare israeliano. Se qualcuno osa sollevare il problema (Grass) apriti cielo, grida isteriche e scomposte da parte di tutti gli ambienti sionisti e filo, con GP. Battista in prima fila. Sfido su questo chiunque a contraddirmi! E’ questa assoluta mancanza di obbiettività che mi amareggia e mi rende pessimista per il prossimo futuro. Vedrete, l’attacco da voi tanto auspicato all’Iran ci sarà ma vedrete che non sarà una passeggiata e le conseguenze potrebbero essere apocalittiche. Attenzione, apprendisti stregoni! Infine, sine ira nec studio, un consiglio a Cesena : si astenga dallo scrivere, non è il suo forte, ci sono altre cose interessanti nella vita da fare!

  • E’ abbastanza curiosa l’argomentazione del sig. Londei riguardo il nucleare iraniano : visto che la repubblica islamica, ahimè, ha firmato il Tnp, a differenza di Israele che se n’è guardato bene, adesso si ciucci le ispezioni Aiea! Secondo questa logica, basterebbe che l’Iran denunciasse il trattato per essere lasciato in pace! Non mi sembra che sia così, tutt’altro. Nei confronti dell’Iran chiunque sia in buona fede non può non vedere un accanimento da parte della cosiddetta “comunità internazionale” a guida us-raeliana (una ventina di Paesi su circa 200, guarda caso quelli in cui vive e comanda una potente lobby ebraica) che non vedo certo nei confronti del possente arsenale nucleare israeliano. Se qualcuno osa sollevare il problema (Grass) apriti cielo, grida isteriche e scomposte da parte di tutti gli ambienti sionisti e filo, con GP. Battista in prima fila. Sfido su questo chiunque a contraddirmi! E’ questa assoluta mancanza di obbiettività che mi amareggia e mi rende pessimista per il prossimo futuro. Vedrete, l’attacco da voi tanto auspicato all’Iran ci sarà ma vedrete che non sarà una passeggiata e le conseguenze potrebbero essere apocalittiche. Attenzione, apprendisti stregoni! Infine, sine ira nec studio, un consiglio a Cesena : si astenga dallo scrivere, non è il suo forte, ci sono altre cose interessanti nella vita da fare!

  • Sig. Londei, la facevo più tollerante e meno isterico, mi sono sbagliato. Sul fatto che l’Iran abbia sottoscritto il Tnp (non Tnn, continua a fare confusione!) a differenza di Israele che se ne è ben guardato, credo che sarebbe doverosa una riflessione. Se un Paese intendesse perseguire in segreto un programma nucleare finalizzato all’acquisizione di armi di quel tipo, non firmerebbe mai e poi mai quel trattato. L’India, ad esempio, è un altro Paese che non lo ha firmato (ma anche gli Usa, la Russia, il Pakistan ecc.) Un pò di prudenza, quindi, prima di appoggiare in toto questo montante delirio bellicista penso che non guasterebbe. Quanto poi alle sue calunniose affermazioni sul premio Nobel Grass, preferisco non replicare. Ma lei ha letto il testo del suo intervento? Come si permette di definirlo antisemita e nazista? Mi sono piaciute, al riguardo, le parole dell’ex ambasciatore israeliano a Berlino, a dimostrazione che non tutto il mondo ebraico (per fortuna!) è su posizioni oltranziste come la sua. Si consoli, comunque, giacchè, come abbiamo visto, è in ottima compagnia. Oltre agli esaltati come quelli che scrivono in questo sito e i loro fratelli di IC, ci sono anche i sayanim nostrani, con il solito PL Battista a dirigere il coro delle sicofanti urlanti. Una bella compagnia, non c’è che dire. Le sarei grato, infine, se volesse evitarmi, in una sua eventuale replica, la solita accusa di essere dalla parte degli ayattolh e fesserie del genere. Mi sforzo, nel mio piccolo, di essere dalla parte della ragione e del buon senso, nulla di più.

  • Sig. Londei, la facevo più tollerante e meno isterico, mi sono sbagliato. Sul fatto che l’Iran abbia sottoscritto il Tnp (non Tnn, continua a fare confusione!) a differenza di Israele che se ne è ben guardato, credo che sarebbe doverosa una riflessione. Se un Paese intendesse perseguire in segreto un programma nucleare finalizzato all’acquisizione di armi di quel tipo, non firmerebbe mai e poi mai quel trattato. L’India, ad esempio, è un altro Paese che non lo ha firmato (ma anche gli Usa, la Russia, il Pakistan ecc.) Un pò di prudenza, quindi, prima di appoggiare in toto questo montante delirio bellicista penso che non guasterebbe. Quanto poi alle sue calunniose affermazioni sul premio Nobel Grass, preferisco non replicare. Ma lei ha letto il testo del suo intervento? Come si permette di definirlo antisemita e nazista? Mi sono piaciute, al riguardo, le parole dell’ex ambasciatore israeliano a Berlino, a dimostrazione che non tutto il mondo ebraico (per fortuna!) è su posizioni oltranziste come la sua. Si consoli, comunque, giacchè, come abbiamo visto, è in ottima compagnia. Oltre agli esaltati come quelli che scrivono in questo sito e i loro fratelli di IC, ci sono anche i sayanim nostrani, con il solito PL Battista a dirigere il coro delle sicofanti urlanti. Una bella compagnia, non c’è che dire. Le sarei grato, infine, se volesse evitarmi, in una sua eventuale replica, la solita accusa di essere dalla parte degli ayattolh e fesserie del genere. Mi sforzo, nel mio piccolo, di essere dalla parte della ragione e del buon senso, nulla di più.

  • Il pallonaro, che si firma con il nome aristocratico di Goffredo e che sicuramente si sarà allenato per qualche anno per farsi venire l’erre moscia- é d’uopo direbbe Totò- continua il suo sussiegoso ragionare, distribuendo pagelle a destra e a manca.
    Forte di un bagaglio inoppugnabile di “deduzioni logiche”, tempo fa affermava di dimostrare che la politica di Obama fosse filoisraeliana, perché – a suo dire – in tal senso si sarebbe pronunziato un libro scritto prima ancora della entrata in carica dell’Obama stesso. Naturalmente quel libro parlava solo della lobby ebraica negli USA e non della politica di Obama.
    Adesso, forte dello stesso bagaglio logico-deduttivo, afferma che non si può pensare che l’Iran , avendo sottoscritto il TNP (é corretta la sigla?), stia per costruire un ordigno nucleare.
    Evidentemente, anche questa volta il nostro aristocratico bacchettatore ha denunciato di avere qualche problema con la categoria del tempo.
    Sapete in che anno l’Iran ha sottoscritto il TNP?
    Sentite, sentite, esattamente il 2 febbraio del 1970:
    vale a dire quasi dieci anni prima che andassero al potere i suoi (di Goffredo) segreti ed inconfessabili amici , che vanno sotto il nome di ayatollah.
    Non solo, ma l’AIEA ( é giusta la sigla?) in data 8 novembre 2011 ha stilato un rapporto nel quale denuncia una serie di violazioni del TNP da parte dell’Iran, segnatamente agli articoli 2 e 3 del trattato e a quant’altro …
    Devo continuare? Basta cercare i documenti e magari qualche stralcio, riportato per esempio dalla proposta di risoluzione nel merito del Parlamento europeo del 25 gennaio scorso.
    In sostanza l’AIEA dice che l’Iran non consente i necessari controlli previsti dal trattato e tutto fa pensare che il suo nucleare non abbia solo uno scopo civile.
    Conclusione: quando il Goffredo sentenzia per deduzioni o altro, controllare sempre le fonti: non si può sbagliare , tanto si mette in trappola da solo.
    NB: Pallonaro significa contaballe.

  • Il pallonaro, che si firma con il nome aristocratico di Goffredo e che sicuramente si sarà allenato per qualche anno per farsi venire l’erre moscia- é d’uopo direbbe Totò- continua il suo sussiegoso ragionare, distribuendo pagelle a destra e a manca.
    Forte di un bagaglio inoppugnabile di “deduzioni logiche”, tempo fa affermava di dimostrare che la politica di Obama fosse filoisraeliana, perché – a suo dire – in tal senso si sarebbe pronunziato un libro scritto prima ancora della entrata in carica dell’Obama stesso. Naturalmente quel libro parlava solo della lobby ebraica negli USA e non della politica di Obama.
    Adesso, forte dello stesso bagaglio logico-deduttivo, afferma che non si può pensare che l’Iran , avendo sottoscritto il TNP (é corretta la sigla?), stia per costruire un ordigno nucleare.
    Evidentemente, anche questa volta il nostro aristocratico bacchettatore ha denunciato di avere qualche problema con la categoria del tempo.
    Sapete in che anno l’Iran ha sottoscritto il TNP?
    Sentite, sentite, esattamente il 2 febbraio del 1970:
    vale a dire quasi dieci anni prima che andassero al potere i suoi (di Goffredo) segreti ed inconfessabili amici , che vanno sotto il nome di ayatollah.
    Non solo, ma l’AIEA ( é giusta la sigla?) in data 8 novembre 2011 ha stilato un rapporto nel quale denuncia una serie di violazioni del TNP da parte dell’Iran, segnatamente agli articoli 2 e 3 del trattato e a quant’altro …
    Devo continuare? Basta cercare i documenti e magari qualche stralcio, riportato per esempio dalla proposta di risoluzione nel merito del Parlamento europeo del 25 gennaio scorso.
    In sostanza l’AIEA dice che l’Iran non consente i necessari controlli previsti dal trattato e tutto fa pensare che il suo nucleare non abbia solo uno scopo civile.
    Conclusione: quando il Goffredo sentenzia per deduzioni o altro, controllare sempre le fonti: non si può sbagliare , tanto si mette in trappola da solo.
    NB: Pallonaro significa contaballe.

  • Caro Goffrdo, ho smesso di essere tollerante verso gli antesemiti (anche quelli mascherati da persone di buon senso come lei si descrive) da moltissimo tempo. C’è stato un momento in cui lo ero credendo, erroneamente, che si potesse quantomeno parlare con questa gente. Mi sbagliavo, un errore che non farò più.

    Per quanto riguarda la risposta da dare a lei non le dirò proprio niente, lei si qualifica da solo quando difende un SS come Grass

  • Caro Goffrdo, ho smesso di essere tollerante verso gli antesemiti (anche quelli mascherati da persone di buon senso come lei si descrive) da moltissimo tempo. C’è stato un momento in cui lo ero credendo, erroneamente, che si potesse quantomeno parlare con questa gente. Mi sbagliavo, un errore che non farò più.

    Per quanto riguarda la risposta da dare a lei non le dirò proprio niente, lei si qualifica da solo quando difende un SS come Grass

  • Goffredo, ogni nazione ha il suo deficiente di turno. Che ci vuol fare? Mi meraviglia piuttosto che non si sia espressa gente come Gad Lerner e gli ebrei della sinistra radical chic che certo non sono antisemiti (sarebbe un po’ eccessivo essendo ebrei) ma sono sicuramente anti-israeliani

  • Goffredo, ogni nazione ha il suo deficiente di turno. Che ci vuol fare? Mi meraviglia piuttosto che non si sia espressa gente come Gad Lerner e gli ebrei della sinistra radical chic che certo non sono antisemiti (sarebbe un po’ eccessivo essendo ebrei) ma sono sicuramente anti-israeliani

  • Caro Milano, visto che è così informato e che ama riportare puntigliosamente le diverse date, le sarei grato se ci volesse ricordare almeno qualcuna delle oltre 70 risoluzioni Onu nei confronti di Israele. Se ha qualche vuoto di memoria posso eventualmente venirle in aiuto. Immagino già le sue obiezioni : si tratta di preconcetta ostilità nei confronti dell’unica democrazia del medioriente da parte del massimo organismo internazionale. Lo stesso organismo internazionale che è benedetto quando condanna le ambiguità iraniane riguardo alla sua politica nucleare. Come sempre, due pesi e due misure. Quanto al sig. Londei, pur nel doveroso rispetto della sua più che legittima scelta di non dialogare con me, vorrei ricordare che la difesa di Grass è stata fatta da personaggi ben più importanti e qualificati di me, anche del mondo ebraico, come l’ex ambasciatore di Israele a Berlino. Un altro pericoloso antisemita, per caso?

  • Caro Milano, visto che è così informato e che ama riportare puntigliosamente le diverse date, le sarei grato se ci volesse ricordare almeno qualcuna delle oltre 70 risoluzioni Onu nei confronti di Israele. Se ha qualche vuoto di memoria posso eventualmente venirle in aiuto. Immagino già le sue obiezioni : si tratta di preconcetta ostilità nei confronti dell’unica democrazia del medioriente da parte del massimo organismo internazionale. Lo stesso organismo internazionale che è benedetto quando condanna le ambiguità iraniane riguardo alla sua politica nucleare. Come sempre, due pesi e due misure. Quanto al sig. Londei, pur nel doveroso rispetto della sua più che legittima scelta di non dialogare con me, vorrei ricordare che la difesa di Grass è stata fatta da personaggi ben più importanti e qualificati di me, anche del mondo ebraico, come l’ex ambasciatore di Israele a Berlino. Un altro pericoloso antisemita, per caso?

  • E’ tipico degli odiatori usare i traditori di Israele come “fulgido esempio”. Mi meraviglia che Goffredo non abbia ancora detto “i miei amici ebrei” oppure di essere lui stesso un ebreo. Su quanto scritto da Gass ognuno può avere le suo opinioni, resta il fatto che sono un ammasso di balle dette da uno che ha vestito la divisa della SS. Sono convinto che adesso verrà idolatrato da persone come Goffredo e da altri frequentatori di Stormfront e altri siti del genere

  • E’ tipico degli odiatori usare i traditori di Israele come “fulgido esempio”. Mi meraviglia che Goffredo non abbia ancora detto “i miei amici ebrei” oppure di essere lui stesso un ebreo. Su quanto scritto da Gass ognuno può avere le suo opinioni, resta il fatto che sono un ammasso di balle dette da uno che ha vestito la divisa della SS. Sono convinto che adesso verrà idolatrato da persone come Goffredo e da altri frequentatori di Stormfront e altri siti del genere

  • Cacchio, quanti ebrei “odiatori di sè stessi” a sentire voi ci sono in giro, una vera legione! Si da il caso che molto spesso si tratta di persone di alto livello intellettuale, come lo sono molte volte gli ebrei non schierati su posizioni ultrasioniste e di fanatico attaccamento al loro “blut und boden” di hitleriana memoria. Ma voi siete davvero convinti che i grandi nomi della cultura ebraica che hanno dato un grande contributo alla civiltà dell’Occidente a partire dalla seconda metà dell’800 sarebbero tutti schierati sulle vostre posizioni? Marx, Freud, Einstein, Kafka, Malher, tanto per fare alcuni nomi, sarebbero tutti indistintamente a favore dell’attuale politica dello stato ebraico? Mi permetto di avere qualche dubbio. Sicuramente dalla vostra parte vedrei schierato Vladimir Jabotinsky, il fascista ebreo amico di Mussolini. Comunque, al di là di queste considerazioni, mi fa piacere che il sig. Londei mi abbia risposto usando toni garbati e argomentazione al posto dei consueti anatemi.

  • Cacchio, quanti ebrei “odiatori di sè stessi” a sentire voi ci sono in giro, una vera legione! Si da il caso che molto spesso si tratta di persone di alto livello intellettuale, come lo sono molte volte gli ebrei non schierati su posizioni ultrasioniste e di fanatico attaccamento al loro “blut und boden” di hitleriana memoria. Ma voi siete davvero convinti che i grandi nomi della cultura ebraica che hanno dato un grande contributo alla civiltà dell’Occidente a partire dalla seconda metà dell’800 sarebbero tutti schierati sulle vostre posizioni? Marx, Freud, Einstein, Kafka, Malher, tanto per fare alcuni nomi, sarebbero tutti indistintamente a favore dell’attuale politica dello stato ebraico? Mi permetto di avere qualche dubbio. Sicuramente dalla vostra parte vedrei schierato Vladimir Jabotinsky, il fascista ebreo amico di Mussolini. Comunque, al di là di queste considerazioni, mi fa piacere che il sig. Londei mi abbia risposto usando toni garbati e argomentazione al posto dei consueti anatemi.

  • Goffredo, lei mi invita a rispondere ad altro. Cosa che faccio comunque volentieri.
    Lei invece non risponde mai.
    Posso sapere, per esempio , se le mie obiezioni e correzioni alla sue deduzioni la trovano concorde?
    Se , cioé , lei ammette di aver dedotto un po’ a sproposito?
    Secondo, lei mi fa una richiesta sulle oltre settanta risoluzioni ONU contro Israele e nello stesso tempo immagina le mie risposte.
    Posso domandare io a lei se la risposta che mi attribuisce in anticipo, cioé il doppiopesismo dell’ ONU contro ” l’unica democrazia del medioriente” sia , a suo parere, priva di fondamento?
    Guardi che se ritiene non esistente il doppiopesismo, visto che le risoluzioni contro Israele rasentano percentuali del 30 /40 per cento ( a seconda di cosa si parli) ciò significa che , per esempio, le”violazioni dei diritti umani che perpetrerebbe Israele, dovrebbero corrispondere a circa il 30 o 40 per cento della totalità delle violazioni che avvengono in tutto il pianeta!
    Che convinzione dovrei adesso io attribuirle se non questa?
    Se così non fosse, sarebbe lei stesso a destituire di ogni fondamento le sue argomentazioni.
    Ma quello che lei pensa del doppiopesismo dell’ ONU tocca a lei dirlo. Non a me.
    Così come quello che pensa sulla natura democratica o meno di Israele.
    E andiamo avanti. Non sempre si può parlare di doppiopesismo. L’ONU ha molte articolazioni, come lei sa, ed io mi trovo costretto a ritagliare il campo su cui intervenire.
    Per esempio il Consiglio di sicurezza si é pronunziato decine di volte sul conflitto arabo-israeliano, ma sempre sulla base del capitolo n. 6, della Carta dell’ONU, che riguarda la composizione di conflitti. Le sue raccomandazioni o condanne generalmente riguardano le due parti in conflitto, quindi non solo Israele. Peccato però che certa pubblicistica si limiti a riassumere questi documenti in termini unilaterali, cioé contro Israele. In questo caso l’ONU non c’entra. La distorsione é opera dei pubblicisti di cui sopra.
    Il capitolo 7 invece riguarda le cosiddette minacce alla pace dovute ad atti di aggressione, (vedi invasione del Kuwait) . Queste seconde risoluzioni danno all’ONU il potere di autorizzare interventi militari contro i soggetti che minacciano la pace ecc.
    Nessuna di queste risoluzioni, che io sappia, riguarda Israele.
    La famosa polemica per cui lo Stato ebraico può “rimanere impunito”(naturalmente secondo i suoi detrattori) é fuorviante, proprio in ottemperanza alla carta delle Nazioni Unite.
    A meno di non ritenere che Israele meriti l’applicazione del capitolo 7. Ma questo lo penserà forse lei e Grass.
    Per quanto concerne invece il Consiglio dei diritti umani dell’ONU, riformato nel 2006, mi pare, é piuttosto singolare che un terzo delle sue risoluzioni -più di trenta- riguardino Israele, una sola l’Iran, tre la Siria!
    Ci sono acclarate violazioni, di quelle vere , dei diritti umani in Birmania, Thailandia, l’Arabia Saudita, Vietnam, Nigeria, Sudan, per non parlare della Cina. A questo proposito l’attività di questo consiglio é estremamente ridotta. Per la Cina , per esempio, risoluzioni zero. Per gli altri mi pare lo stesso.
    Devo continuare?
    Se posso darle un consiglio, lasci perdere l’autorevolezza presunta o meno di altri, per confermare alcune sue interpretazioni.
    Rischia di essere maldestro, come talvolta le capita.
    Ragioni con la sua testa, come dice di voler fare.
    Ma questa volta per davvero!

  • Goffredo, lei mi invita a rispondere ad altro. Cosa che faccio comunque volentieri.
    Lei invece non risponde mai.
    Posso sapere, per esempio , se le mie obiezioni e correzioni alla sue deduzioni la trovano concorde?
    Se , cioé , lei ammette di aver dedotto un po’ a sproposito?
    Secondo, lei mi fa una richiesta sulle oltre settanta risoluzioni ONU contro Israele e nello stesso tempo immagina le mie risposte.
    Posso domandare io a lei se la risposta che mi attribuisce in anticipo, cioé il doppiopesismo dell’ ONU contro ” l’unica democrazia del medioriente” sia , a suo parere, priva di fondamento?
    Guardi che se ritiene non esistente il doppiopesismo, visto che le risoluzioni contro Israele rasentano percentuali del 30 /40 per cento ( a seconda di cosa si parli) ciò significa che , per esempio, le”violazioni dei diritti umani che perpetrerebbe Israele, dovrebbero corrispondere a circa il 30 o 40 per cento della totalità delle violazioni che avvengono in tutto il pianeta!
    Che convinzione dovrei adesso io attribuirle se non questa?
    Se così non fosse, sarebbe lei stesso a destituire di ogni fondamento le sue argomentazioni.
    Ma quello che lei pensa del doppiopesismo dell’ ONU tocca a lei dirlo. Non a me.
    Così come quello che pensa sulla natura democratica o meno di Israele.
    E andiamo avanti. Non sempre si può parlare di doppiopesismo. L’ONU ha molte articolazioni, come lei sa, ed io mi trovo costretto a ritagliare il campo su cui intervenire.
    Per esempio il Consiglio di sicurezza si é pronunziato decine di volte sul conflitto arabo-israeliano, ma sempre sulla base del capitolo n. 6, della Carta dell’ONU, che riguarda la composizione di conflitti. Le sue raccomandazioni o condanne generalmente riguardano le due parti in conflitto, quindi non solo Israele. Peccato però che certa pubblicistica si limiti a riassumere questi documenti in termini unilaterali, cioé contro Israele. In questo caso l’ONU non c’entra. La distorsione é opera dei pubblicisti di cui sopra.
    Il capitolo 7 invece riguarda le cosiddette minacce alla pace dovute ad atti di aggressione, (vedi invasione del Kuwait) . Queste seconde risoluzioni danno all’ONU il potere di autorizzare interventi militari contro i soggetti che minacciano la pace ecc.
    Nessuna di queste risoluzioni, che io sappia, riguarda Israele.
    La famosa polemica per cui lo Stato ebraico può “rimanere impunito”(naturalmente secondo i suoi detrattori) é fuorviante, proprio in ottemperanza alla carta delle Nazioni Unite.
    A meno di non ritenere che Israele meriti l’applicazione del capitolo 7. Ma questo lo penserà forse lei e Grass.
    Per quanto concerne invece il Consiglio dei diritti umani dell’ONU, riformato nel 2006, mi pare, é piuttosto singolare che un terzo delle sue risoluzioni -più di trenta- riguardino Israele, una sola l’Iran, tre la Siria!
    Ci sono acclarate violazioni, di quelle vere , dei diritti umani in Birmania, Thailandia, l’Arabia Saudita, Vietnam, Nigeria, Sudan, per non parlare della Cina. A questo proposito l’attività di questo consiglio é estremamente ridotta. Per la Cina , per esempio, risoluzioni zero. Per gli altri mi pare lo stesso.
    Devo continuare?
    Se posso darle un consiglio, lasci perdere l’autorevolezza presunta o meno di altri, per confermare alcune sue interpretazioni.
    Rischia di essere maldestro, come talvolta le capita.
    Ragioni con la sua testa, come dice di voler fare.
    Ma questa volta per davvero!

  • Sig. Milano, lei sa essere preciso, informato e, talvolta, anche interlocutore attento e non troppo fazioso. Con i tipi che bazzicano su questo sito, non è poco, mi creda. Concordo con lei sul fatto che le risoluzioni di condanna emanate dall’Onu, nelle sue diverse articolazioni, non siano molto sempre equilibrate e tendano spesso a vedere la classica pagliuzza ignorando la trave. Ci sono in proposito esempi addirittura scandalosi. Resta il fatto, a mio avviso incontrovertibile, che Israele goda di una sorta di impunità circa le sue azioni nei confronti dei palestinesi, grazie all’acritica copertura riservatagli costantemente dal grande fratello Usa e dalla comunità occidentale, allineata e coperta, come sempre, con le direttive d’Oltreoceano. Questa è una costante delle varie amministrazioni americane, indipendentemente dal fatto che siano esse a guida repubblicana o democratica. Israele sa che, comunque vadano le cose, il veto Usa al Consiglio di Sicurezza servirà a sbrogliare la situazione a suo favore. Questo succedeva ieri, questo succede oggi. Ecco che allora sostenere, come fanno diversi esagitati che scrivono su questo blog (per non parlare dei loro sodali di IC!) che un Obama sia un nemico occulto di Israele e un filoislamico, mi sembra un’idiozia pazzesca! Se Obama sembra contario a colpi di testa contro l’Iran, è perchè ha la conferma dai suoi servizi segreti che gli ayattolah sono ben lungi dal possedere l’atomica e che, forse, questo non rientra neppure nei loro obiettivi primari. Lo dice, per inciso, anche un Leon Panetta che tutto sarà fuorchè un agente sotto copertura della repubblica islamica. Non solo, gli Usa sono ben consapevoli che un attacco di Israele all’Iran porterebbe l’intera regione a una spaventosa destabilizzazione con conseguenze del tutto imprevedibili anche per lo stesso Israele. Questi, io credo, sono argomenti incontrovertibili che chiunque dotato, lo ripeto per l’ennesima volta, di buon senso e di onestà intellettuale, non dovrebbe rigettare a priori.

  • Sig. Milano, lei sa essere preciso, informato e, talvolta, anche interlocutore attento e non troppo fazioso. Con i tipi che bazzicano su questo sito, non è poco, mi creda. Concordo con lei sul fatto che le risoluzioni di condanna emanate dall’Onu, nelle sue diverse articolazioni, non siano molto sempre equilibrate e tendano spesso a vedere la classica pagliuzza ignorando la trave. Ci sono in proposito esempi addirittura scandalosi. Resta il fatto, a mio avviso incontrovertibile, che Israele goda di una sorta di impunità circa le sue azioni nei confronti dei palestinesi, grazie all’acritica copertura riservatagli costantemente dal grande fratello Usa e dalla comunità occidentale, allineata e coperta, come sempre, con le direttive d’Oltreoceano. Questa è una costante delle varie amministrazioni americane, indipendentemente dal fatto che siano esse a guida repubblicana o democratica. Israele sa che, comunque vadano le cose, il veto Usa al Consiglio di Sicurezza servirà a sbrogliare la situazione a suo favore. Questo succedeva ieri, questo succede oggi. Ecco che allora sostenere, come fanno diversi esagitati che scrivono su questo blog (per non parlare dei loro sodali di IC!) che un Obama sia un nemico occulto di Israele e un filoislamico, mi sembra un’idiozia pazzesca! Se Obama sembra contario a colpi di testa contro l’Iran, è perchè ha la conferma dai suoi servizi segreti che gli ayattolah sono ben lungi dal possedere l’atomica e che, forse, questo non rientra neppure nei loro obiettivi primari. Lo dice, per inciso, anche un Leon Panetta che tutto sarà fuorchè un agente sotto copertura della repubblica islamica. Non solo, gli Usa sono ben consapevoli che un attacco di Israele all’Iran porterebbe l’intera regione a una spaventosa destabilizzazione con conseguenze del tutto imprevedibili anche per lo stesso Israele. Questi, io credo, sono argomenti incontrovertibili che chiunque dotato, lo ripeto per l’ennesima volta, di buon senso e di onestà intellettuale, non dovrebbe rigettare a priori.

  • @Goffredo
    Io non so e non posso sapere per verifica personale se l’Iran voglia l’atomica e sia vicino ad ottenerla. So solo che l’AIEA lo sospetta, a suo dire in modo fondato.
    Ma non é questa la ragione per la quale non scommetterei nulla sul fatto che l’Iran non desideri averla.
    Questa mia posizione deriva da una convinzione sottostante, che credo di condividere con milioni di persone.
    Si tratta di quel genere convinzioni , che agiscono in tutti anche in modo inconsapevole e che servono però a creare la “mappa” indispensabile, con cui ci si orienta nell’interpretare il territorio, cioé le cose del mondo.
    Io credo che qualunque paese sovrano, che intenda perseguire una politica di potenza e quindi egemonica, cerchi di essere più forte possibile , non solo su quello economico, ma anche su quello militare. Ritengo che l’Iran rientri in questa categoria di paesi. L’Italia e molti paesi europei, per esempio, no.
    Questi ultimi hanno rinunciato per svariate ragioni a perseguire da soli determinate ambizioni, e cercano di soddisfare il loro bisogno di sicurezza e di sviluppo con l’inserimento in determinate alleanze, cui hanno delegato una parte della loro sovranità.
    Israele, volente o nolente deve esercitare la sua piena sovranità, perché non si trova nella condizione dei paesi europei. Potrà anche sviluppare delle alleanze fondamentali, ma non può delegare parte della sua sovranità e la sua sicurezza ad altri, come fa l’Italia.
    Credo inoltre che, se dovesse fare quello che molti temono, certamente lo farebbe per autotutela e non per motivi imperiali.
    In ciò non vedo nessuna falsa coscienza.
    E non si può certo assimilare Israele all’Unione Sovietica, che temeva l’accerchiamento perché era un paese bicontinentale in un mondo rotondo!
    Quanto all’eterna questione palestinese, il relativo conflitto israelo-palestinese é solo una foglia di fico per nascondere il reale conflitto , che é quello arabo-palestinese.
    I palestinesi sono solo una pedina dei paesi arabi e quindi non sono la vera controparte di Israele.
    Proprio perché si nega questo assunto, si finisce con l’inquadrare il problema in termini etico-umanitari. Il forte contro il debole.
    E così tutti coloro che ne trattano finiscono con lo spendervi le loro “ragioni del bene e del male”, in molti casi a sproposito, in troppi casi in malafede.
    Il potere di condizionamento dei palestinesi deriva dal fatto che i loro padrini non hanno ancora abbandonato le ragioni del conflitto originario.
    La dialettica terrorismo palestinese/contromisure israeliane potrebbe cessare, se cessasse l’interesse a che questa situazione permanga.
    Mi sembra che Israele abbia tentato senza successo la carta pace in cambio di territori. Ma evidentemente l’obiettivo della sua vera controparte non é quello
    Quanto agli Stati Uniti, non dimentichiamo che essi sono tra i finanziatori che garantiscono la sopravvivenza dei palestinesi. I finanziatori sono tanti, ma non hanno gli stessi obiettivi.
    A mio avviso gli USA vorrebbero risolvere la questione, ma senza sacrificare Israele: ecco perché bloccano una serie di risoluzioni.
    Sacrificare Israele, per essere chiari, significa accogliere le ragioni degli arabi, cui vanno aggiunti anche gli iraniani.
    In sostanza se si crede che il tratto fondamentale della situazione sia da ricercare nelle ragioni etico-umanitarie che riguardano i palestinesi, a mio avviso si sbaglia.
    Ci sono tanti gruppi, anche all’interno dei paesi arabi, che stanno peggio dei palestinesi. Non solo, ma i palestinesi, che stanno per esempio in Libano sono in condizioni ben peggiori di quelli che stanno in Cisgiordania.
    E quelli che stanno nei paesi circostanti, ad eccezione della Giordania, non sono mai stati integrati per una precisa decisione politica.
    In conclusione forse é bene chiarire che chi scrive non condivide le ragioni degli arabi.
    Se lei , Goffredo, le condivide: questo é il punto dirimente.
    Ma non mi parli di morale. Perché si aprirebbe un altro discorso.
    Mi limito a dire che la morale di quella parte é diversa dalla mia.

  • @Goffredo
    Io non so e non posso sapere per verifica personale se l’Iran voglia l’atomica e sia vicino ad ottenerla. So solo che l’AIEA lo sospetta, a suo dire in modo fondato.
    Ma non é questa la ragione per la quale non scommetterei nulla sul fatto che l’Iran non desideri averla.
    Questa mia posizione deriva da una convinzione sottostante, che credo di condividere con milioni di persone.
    Si tratta di quel genere convinzioni , che agiscono in tutti anche in modo inconsapevole e che servono però a creare la “mappa” indispensabile, con cui ci si orienta nell’interpretare il territorio, cioé le cose del mondo.
    Io credo che qualunque paese sovrano, che intenda perseguire una politica di potenza e quindi egemonica, cerchi di essere più forte possibile , non solo su quello economico, ma anche su quello militare. Ritengo che l’Iran rientri in questa categoria di paesi. L’Italia e molti paesi europei, per esempio, no.
    Questi ultimi hanno rinunciato per svariate ragioni a perseguire da soli determinate ambizioni, e cercano di soddisfare il loro bisogno di sicurezza e di sviluppo con l’inserimento in determinate alleanze, cui hanno delegato una parte della loro sovranità.
    Israele, volente o nolente deve esercitare la sua piena sovranità, perché non si trova nella condizione dei paesi europei. Potrà anche sviluppare delle alleanze fondamentali, ma non può delegare parte della sua sovranità e la sua sicurezza ad altri, come fa l’Italia.
    Credo inoltre che, se dovesse fare quello che molti temono, certamente lo farebbe per autotutela e non per motivi imperiali.
    In ciò non vedo nessuna falsa coscienza.
    E non si può certo assimilare Israele all’Unione Sovietica, che temeva l’accerchiamento perché era un paese bicontinentale in un mondo rotondo!
    Quanto all’eterna questione palestinese, il relativo conflitto israelo-palestinese é solo una foglia di fico per nascondere il reale conflitto , che é quello arabo-palestinese.
    I palestinesi sono solo una pedina dei paesi arabi e quindi non sono la vera controparte di Israele.
    Proprio perché si nega questo assunto, si finisce con l’inquadrare il problema in termini etico-umanitari. Il forte contro il debole.
    E così tutti coloro che ne trattano finiscono con lo spendervi le loro “ragioni del bene e del male”, in molti casi a sproposito, in troppi casi in malafede.
    Il potere di condizionamento dei palestinesi deriva dal fatto che i loro padrini non hanno ancora abbandonato le ragioni del conflitto originario.
    La dialettica terrorismo palestinese/contromisure israeliane potrebbe cessare, se cessasse l’interesse a che questa situazione permanga.
    Mi sembra che Israele abbia tentato senza successo la carta pace in cambio di territori. Ma evidentemente l’obiettivo della sua vera controparte non é quello
    Quanto agli Stati Uniti, non dimentichiamo che essi sono tra i finanziatori che garantiscono la sopravvivenza dei palestinesi. I finanziatori sono tanti, ma non hanno gli stessi obiettivi.
    A mio avviso gli USA vorrebbero risolvere la questione, ma senza sacrificare Israele: ecco perché bloccano una serie di risoluzioni.
    Sacrificare Israele, per essere chiari, significa accogliere le ragioni degli arabi, cui vanno aggiunti anche gli iraniani.
    In sostanza se si crede che il tratto fondamentale della situazione sia da ricercare nelle ragioni etico-umanitarie che riguardano i palestinesi, a mio avviso si sbaglia.
    Ci sono tanti gruppi, anche all’interno dei paesi arabi, che stanno peggio dei palestinesi. Non solo, ma i palestinesi, che stanno per esempio in Libano sono in condizioni ben peggiori di quelli che stanno in Cisgiordania.
    E quelli che stanno nei paesi circostanti, ad eccezione della Giordania, non sono mai stati integrati per una precisa decisione politica.
    In conclusione forse é bene chiarire che chi scrive non condivide le ragioni degli arabi.
    Se lei , Goffredo, le condivide: questo é il punto dirimente.
    Ma non mi parli di morale. Perché si aprirebbe un altro discorso.
    Mi limito a dire che la morale di quella parte é diversa dalla mia.

  • ERRATA CORRIGE: il conflitto non é, come ho scritto erroneamente arabo-palestinese, ma arabo-israeliano.

  • ERRATA CORRIGE: il conflitto non é, come ho scritto erroneamente arabo-palestinese, ma arabo-israeliano.

  • Sig. Milano, non mi ero sbagliato, pur nella sostanziale diversità di vedute lei è persona con cui è possibile dialogare anzi, vado perfino oltre, lei è persona con cui è……piacevole dialogare! Apprezzo la sua competenza storico-politica così come la scioltezza della sua scrittura, cosa che ritengo assolutamente non secondaria. Resta il fatto che io sono sempre più convinto che Israele, forte della sostanziale impunità garantitagli dal blocco occidentale a guida Usa, se ne freghi del diritto internazionale e vada diritto per la sua strada. Ora lei capirà che strepitare in continuazione grazie allo strapotere mediatico di cui dispone contro il nucleare iraniano, omettendo costantemente di fare riferimento al proprio (in questo caso certo, acquisito e temibile) non è un bell’esercizio di onestà e di trasparenza. Urlare al complotto antisemitico quando qualcuno osa sollevare la questione, mi creda sig. Milano, è fastidioso e francamente intollerabile. Se Israele avesse il coraggio di smantellare il suo arsenale nucleare, di aprire i suoi siti alle ispezioni internazionali, allora certamente avrebbe tutta l’autorità morale per chiedere alla comunità internazionale sanzioni e interventi contro chi questo obiettivo volesse perseguire, segretamente o alla luce del sole. E in caso di minaccia alla sua sicurezza, sono certo che mezzo mondo sarebbe pronto a correre in sua difesa. Continuando invece con questa politica, penso che Israele finirà col perdere abbastanza rapidamente simpatie e consensi anche all’interno del mondo occidentale.

  • Sig. Milano, non mi ero sbagliato, pur nella sostanziale diversità di vedute lei è persona con cui è possibile dialogare anzi, vado perfino oltre, lei è persona con cui è……piacevole dialogare! Apprezzo la sua competenza storico-politica così come la scioltezza della sua scrittura, cosa che ritengo assolutamente non secondaria. Resta il fatto che io sono sempre più convinto che Israele, forte della sostanziale impunità garantitagli dal blocco occidentale a guida Usa, se ne freghi del diritto internazionale e vada diritto per la sua strada. Ora lei capirà che strepitare in continuazione grazie allo strapotere mediatico di cui dispone contro il nucleare iraniano, omettendo costantemente di fare riferimento al proprio (in questo caso certo, acquisito e temibile) non è un bell’esercizio di onestà e di trasparenza. Urlare al complotto antisemitico quando qualcuno osa sollevare la questione, mi creda sig. Milano, è fastidioso e francamente intollerabile. Se Israele avesse il coraggio di smantellare il suo arsenale nucleare, di aprire i suoi siti alle ispezioni internazionali, allora certamente avrebbe tutta l’autorità morale per chiedere alla comunità internazionale sanzioni e interventi contro chi questo obiettivo volesse perseguire, segretamente o alla luce del sole. E in caso di minaccia alla sua sicurezza, sono certo che mezzo mondo sarebbe pronto a correre in sua difesa. Continuando invece con questa politica, penso che Israele finirà col perdere abbastanza rapidamente simpatie e consensi anche all’interno del mondo occidentale.

  • Ha ragione sig. Goffredo. Me la prendo io la responsabilità di cancellare quel commento dato che Franco non c’è ma lo farebbe anche lui

  • Ha ragione sig. Goffredo. Me la prendo io la responsabilità di cancellare quel commento dato che Franco non c’è ma lo farebbe anche lui

  • Purtroppo, dopo aver avviato un confronto dialettico serio e rispettoso con alcuni dei frequentatori di questo blog, ecco apparire l’esaltato-invasato, tale Gabriel (spero non parente dell’arcangelelo) che vomita il suo odio da talebano sionista auspicando la distruzione nucleare di Teheran! Sig. Londei, mi permetta, lei fa bene a censurare commenti di natura antisemita e fomentatori di odio, ma questo obbrobbrio come può tollerarlo? Teheran, che io sappia, conta 8/10 milioni di abitanti, donne e bambini compresi. Lei sarebbe favorevole allo spaventoso sterminio che, come auspicato dal pazzo criminale, sicuramente deriverebbe in caso di attacco nucleare? La mia è una domanda retorica, dando per scontato il suo assoluto diniego. Quanto alle “minacce del nano bastardo di Teheran” (il sig. Gabriel è un vero campione del politicamente corretto!) non mi risulta che l’Occidente (quello al quale appartiene indegnamente il pidocchio che ha scritto questo schifo) sia mai stato oggetto di esplicite minacce da parte della repubblica islamica. Ma forse il tizio ha altre fonti.

  • Purtroppo, dopo aver avviato un confronto dialettico serio e rispettoso con alcuni dei frequentatori di questo blog, ecco apparire l’esaltato-invasato, tale Gabriel (spero non parente dell’arcangelelo) che vomita il suo odio da talebano sionista auspicando la distruzione nucleare di Teheran! Sig. Londei, mi permetta, lei fa bene a censurare commenti di natura antisemita e fomentatori di odio, ma questo obbrobbrio come può tollerarlo? Teheran, che io sappia, conta 8/10 milioni di abitanti, donne e bambini compresi. Lei sarebbe favorevole allo spaventoso sterminio che, come auspicato dal pazzo criminale, sicuramente deriverebbe in caso di attacco nucleare? La mia è una domanda retorica, dando per scontato il suo assoluto diniego. Quanto alle “minacce del nano bastardo di Teheran” (il sig. Gabriel è un vero campione del politicamente corretto!) non mi risulta che l’Occidente (quello al quale appartiene indegnamente il pidocchio che ha scritto questo schifo) sia mai stato oggetto di esplicite minacce da parte della repubblica islamica. Ma forse il tizio ha altre fonti.

  • La ringrazio, Sig.ra Capitza! Pur nella discordanza a volte totale di vedute, è comunque importante che il confronto dialettico sia sempre improntato a rispetto e misura.

  • La ringrazio, Sig.ra Capitza! Pur nella discordanza a volte totale di vedute, è comunque importante che il confronto dialettico sia sempre improntato a rispetto e misura.

  • Sig. Goffredo, sto seguendo da alcuni giorni i suoi scritti e mi sono convinto che Lei, da buon pacifista nostrano con tanto di bollino color arcobaleno appuntato sulla giacca, crede ed è convinto che se Israele deponesse tutte le armi, soprattutto quella nucleare, dimostrerebbe al mondo di volere la pace, così da essere poi difeso (immediatamente) da tutto il mondo occidentale in caso di attacco.
    Peccato che l’unico modo che ha Israele di essere presente tutti i giorni su questo mondo schifoso, anche per sua disgrazia, sia quello della deterrenza dei suoi sistemi difensivi.
    Nel momento in cui Israele seguisse i suoi consigli, verrebbe aggredito da quella pletora assassina che assediano il suo territorio, e dopo aver distrutto Israele, si sbranerebbero tra di loro riportandolo ad una terra brulla e desolata (la striscia di Gaza è un monito per tutti).
    Hamas, punta di diamante dell’islamismo jihadista nella striscia di Gaza, è in guerra con Israele e viene foraggiato dall’Iran e dalla Siria con migliaia di missili, e se Israele attua il blocco di Gaza, lo fa anche per impedire quello che succede nel sud del Libano, dove Hezbollah sta preparando una nuova guerra contro Israele e contro il fronte moderato libanese. In tutto questo bel panorama, la minaccia della prossima bomba atomica iraniana, sponsor munifico di Hamas e Hezbollah, mette sul chi vive qualsiasi persona dotata di buon senso, fuorchè il Sig. Goffredo.
    Ma noi di quel che pensa e scrive il Sig. Goffredo non possiamo non tenerne conto, perché è grazie ai suoi scritti che sappiamo che i nemici di Israele, consci e inconsci, sono sempre all’opera.

  • Sig. Goffredo, sto seguendo da alcuni giorni i suoi scritti e mi sono convinto che Lei, da buon pacifista nostrano con tanto di bollino color arcobaleno appuntato sulla giacca, crede ed è convinto che se Israele deponesse tutte le armi, soprattutto quella nucleare, dimostrerebbe al mondo di volere la pace, così da essere poi difeso (immediatamente) da tutto il mondo occidentale in caso di attacco.
    Peccato che l’unico modo che ha Israele di essere presente tutti i giorni su questo mondo schifoso, anche per sua disgrazia, sia quello della deterrenza dei suoi sistemi difensivi.
    Nel momento in cui Israele seguisse i suoi consigli, verrebbe aggredito da quella pletora assassina che assediano il suo territorio, e dopo aver distrutto Israele, si sbranerebbero tra di loro riportandolo ad una terra brulla e desolata (la striscia di Gaza è un monito per tutti).
    Hamas, punta di diamante dell’islamismo jihadista nella striscia di Gaza, è in guerra con Israele e viene foraggiato dall’Iran e dalla Siria con migliaia di missili, e se Israele attua il blocco di Gaza, lo fa anche per impedire quello che succede nel sud del Libano, dove Hezbollah sta preparando una nuova guerra contro Israele e contro il fronte moderato libanese. In tutto questo bel panorama, la minaccia della prossima bomba atomica iraniana, sponsor munifico di Hamas e Hezbollah, mette sul chi vive qualsiasi persona dotata di buon senso, fuorchè il Sig. Goffredo.
    Ma noi di quel che pensa e scrive il Sig. Goffredo non possiamo non tenerne conto, perché è grazie ai suoi scritti che sappiamo che i nemici di Israele, consci e inconsci, sono sempre all’opera.

  • Nella sua replica, sig. Dido, noto alcune inesattezze. In primo luogo, io sono tutto fuorchè un pacifista, tutt’altro. Solo che le armi non mi piacciono in mano a cani e porci. Secondo, lei continua a ritenere Hamas legato a doppio filo all’Iran, ignorando le ultime manovre di sganciamento di quel movimento da Teheran e il suo allineamento con le petromonarchie reazionarie del Golfo, Qatar in testa. Quello stesso Qatar che in combutta con casa Saud e Usa, Israele, Francia, GB e Turchia sta cercando di destabilizzare in tutti i modi la Siria al fine di colpire l’ultimo bastione prima dell’obiettivo finale, l’Iran. Come vede, sig. Dido, il mondo è più complesso di quello che può sembrare ad una lettura superficiale dei fatti. Immagino già che lei mi accuserà di complottismo ma tant’è, sarà la Storia, alla fine dei giochi, a dire chi di noi aveva ragione.

  • Nella sua replica, sig. Dido, noto alcune inesattezze. In primo luogo, io sono tutto fuorchè un pacifista, tutt’altro. Solo che le armi non mi piacciono in mano a cani e porci. Secondo, lei continua a ritenere Hamas legato a doppio filo all’Iran, ignorando le ultime manovre di sganciamento di quel movimento da Teheran e il suo allineamento con le petromonarchie reazionarie del Golfo, Qatar in testa. Quello stesso Qatar che in combutta con casa Saud e Usa, Israele, Francia, GB e Turchia sta cercando di destabilizzare in tutti i modi la Siria al fine di colpire l’ultimo bastione prima dell’obiettivo finale, l’Iran. Come vede, sig. Dido, il mondo è più complesso di quello che può sembrare ad una lettura superficiale dei fatti. Immagino già che lei mi accuserà di complottismo ma tant’è, sarà la Storia, alla fine dei giochi, a dire chi di noi aveva ragione.