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Mandela: l’imperfezione della coerenza

mandelaNon si può mai affermare che un uomo sia perfetto. Non lo era nemmeno Mandela, anzi, lui stesso ammetteva le sue molte imperfezioni.

Personalmente non ho mai capito a fondo quest’uomo. Ha fatto delle battaglie incredibili per i Diritti ma poi era amico personale di Mugabe che della violazione dei Diritti ne ha fatto un metodo di Governo. E’ diventato, probabilmente suo malgrado, una icona del pacifismo ma non era né pacifista né tantomeno contrario all’uso della forza tanto che fu il co-fondatore e comandante dell’ala armata Umkhonto we Sizwe dell’ African National Congress. Arrivò a rifiutare la liberazione in cambio del rifiuto alla lotta armata e si fece, per questo motivo, altri anni di carcere.

Non era un uomo facile Mandela, portava avanti caparbiamente le sue convinzioni tanto da arrivare a una posizione conflittuale con altri leader africani sui temi dello sviluppo dell’Africa. Pose avanti a tutto l’appartenenza a un popolo, quello sudafricano, piuttosto che a una razza. Anche per questo ancora oggi è inspiegabile la sua amicizia con Mugabe che invece ha puntato tutto sulla razza inaugurando una sorta di razzismo al contrario verso i bianchi dello Zimbabwe.

Nemmeno gli africani lo hanno capito. Se chiedi ancora oggi a un africano di qualsiasi paese cosa ne pensi di Mandela, scoprirai che ne pensano bene (ci mancherebbe) ma non capiscono perché ha fatto un governo con i bianchi. Paradossalmente al di fuori dello Zimbabwe è più apprezzato Mugabe di Mandela.

Mandela era uno di quegli uomini che o lo ami fino alla morte  o non lo capisci, ma non lo puoi odiare o criticare. Non te lo immagini come un nemico, non ci riesci. Nemmeno gli Afrikaner più irriducibili riuscivano a odiarlo e non si permettevano di chiamarlo “kafir” (che non ha lo stesso significato della parola araba, cioè infedele) come invece chiamano in modo dispregiativo tutti i neri.

Non mi straccio le vesti per la morte di Mandela, sarei ipocrita a dirlo, ma credo che oggi il mondo abbia perso una grande persona che con tutte le sue imperfezioni aveva il grande pregio della coerenza con se stesso e con le sue idee, una persona di cui l’Africa avrebbe tremendamente bisogno e del quale, ne sono sicuro, ne sentirà la mancanza.

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