Blog Opinioni

Marò: chi ha deciso di rimandarli in India deve essere denunciato

marò

Oggi, come del resto era ampiamente prevedibile, veniamo a sapere che i due marò italiani trattenuti in India rischiano la pena di morte. Chi ha avuto  a che fare con la giustizia indiana non sarà per niente sorpreso da questa notizia.

Ora però il punto è un altro ed è un punto squisitamente politico. Chi ha deciso il rientro dei due marò italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, in India dopo che erano rientrati in Italia e si era deciso (lo aveva fatto di sua iniziativa l’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi) di non farli rientrare in India?

E di ragioni ce ne erano in abbondanza per non farli rientrare. A parte le indagini assai tarocche, il punto più importante era che per quel reato  (omicidio)  la legge indiana prevede la pena di morte. Bene, siccome la nostra Costituzione prevede che un cittadino non può essere estradato verso un Paese dove rischia la pena di morte, chi ha deciso di costringere i due marò a tornare in India è andato palesemente contro la Costituzione italiana. Ma non è solo la nostra Costituzione a prevederlo, anche i trattati europei lo vietano.

Allora a questo punto ci vorrebbe un parlamentare abbastanza coraggioso da porre la questione in Parlamento sottoforma di interrogazione parlamentare. Chi ha deciso il rientro dei due marò in India nonostante la nostra costituzione lo vietasse? All’epoca c’era il Governo Monti, è a lui che vanno addebitate queste gravissime violazioni costituzionali? Se non a Monti, a chi?

Questa è una faccenda gravissima che non può passare sotto silenzio mentre tutto il Parlamento (TUTTO) fa finta di niente. Magari si sono dannati l’anima per la moglie di un truffatore internazionale kazako, ma su questo stanno tutti zitti come mosche. E’ semplicemente scandaloso.

Chi è il responsabile di tale decisione dovrebbe essere denunciato perché nelle sue vesti politiche è andato palesemente contro la Costituzione italiana. E allora, o consideriamo la nostra Costituzione la base fondamentale della nostra democrazia, oppure la consideriamo carta straccia e ci ridiamo allegramente sopra. Decidiamo cosa fare.

1 Comment

Click here to post a comment
  • Se i nostri Maro’ hanno veramente ucciso i pescatori Indiani, si e’ trattato sicuramente di un tragico errore, imputabile anche al comportamento disinvolto dei pescatori stessi che non hanno segnalato opportunamente le loro intenzioni in quelle acque, infestate da pirati di ogni natura. L’incidente quindi potrebbe essere considerato come un tragico episodio di Fuoco Amico e come tale dovrebbe essere giudicato. Il Governo Indiano con il suo comportamento intransigente e fuori da ogni logica seguita generalmente tra Popoli, per conservare accettabili rapporti di amicizia…Sta facendo intenzionalmente(?) gli interessi della pirateria e in tal senso, dovrebbe essere giudicato. Quegli scoglionati degli Europei potrebbero anche battere un colpo!! Quegli scoglionati dei nostri Governanti e vertici delle Forze Armate…Lasciamo perdere…Per carita’ di Dio!!! Viva l’Italia!! L’Italia che lavora e paga le tasse per mantenere nel lusso, questo immenso branco di esseri inutili e dannosi. Forza ragazzi!!! Tenete botta e se va male…Cercate di morire con onore…Noi siamo gia’ morti, dentro e con disonore.-