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Marò: il Governo Monti ha commesso un grave reato e va perseguito

Con la decisione di costringere i due Marò a tornare in India il Governo Monti ha commesso a mio avviso un gravissimo reato che va contro la decisione della Corte Costituzionale che vieta l’estradizione e/o la deportazione di un qualsiasi essere umano verso un Paese in cui rischia la pena di morte. Non solo, sempre secondo la Corte di Cassazione non può essere concessa estradizione se “ per il reato per il quale l’estradizione è stata domandata, la persona è stata o sarà sottoposta a un procedimento che non assicura il rispetto dei Diritti Fondamentali”.

Bene, è più che evidente che nel caso dei due marò le condizioni per un procedimento che assicuri loro il pieno rispetto dei Diritti Fondamentali non ci sono e che la sola decisione di riconsegnare i due militari a un paese come l’India dove vice la pena di morte per un reato che la prevede, non è stata solo una follia ma si potrebbe configurare persino l’ipotesi di un reato gravissimo ai danni di cittadini italiani.

Mi si dirà che tecnicamente l’India non ha mai fatto richiesta di estradizione e che quindi le violazioni delle disposizioni della Corte Costituzionale in realtà non ci sono. In effetti non è proprio così. Prima di tutto il fatto stesso che il Governo italiano, precedentemente al temporaneo rientro in Italia dei marò, si sia accordato con quello indiano per un loro rientro in India prefigura un accordo di estradizione (se non sbaglio dovrebbe rientrare nella cosiddetta “estradizione passiva”). In secondo luogo quando è venuta fuori la volontà del Governo italiano di non rimandare i due marò in India, le richieste ufficiali sono fioccate da ogni parte. Negare quindi che ci sia stata una richiesta di estradizione è una stupidata. Quindi si torna all’ipotetico reato. Poteva, legalmente parlando, il Governo italiano costringere i due marò a rientrare in India? Secondo me non poteva e quindi ha commesso un reato.

Che dire poi della disposizione che vieta l’estradizione se alla persona imputata non viene garantito che il procedimento a suo carico venga fatto nel totale rispetto dei Diritti Fondamentali? Mica si vorrà sostenere che ai due marò quei Diritti sono stati garantiti? Le indagini preliminari sono state una vera e propria farsa (leggete) per non parlare poi del clima d’odio che c’è in India verso gli italiani sancito anche da pesanti e offensivi articoli di stampa. E’ impossibile che il Governo italiano non abbia visto queste cose?

Non voglio prendermela con l’attuale Governo che ha ereditato la patata bollente da quello precedente, vorrei però che Emma Bonino facesse qualcosa di concreto per i due marò e non limitarsi a chiedere alle autorità indiane “onestà di giudizio”. Ma soprattutto vorrei che ci fosse qualche parlamentare con le palle che facesse una bella interrogazione parlamentare per chiedere che il Ministro della Giustizia si accerti se nel riconsegnare i due marò alle autorità indiane il precedente Governo ha commesso o meno un reato. Secondo me, che però non sono un giurista, il reato c’è stato ed è gravissimo specialmente perché i due marò svolgevano un compito per conto dello Stato Italiano.

Io ho avuto modo di verificare di persona il sistema giudiziario indiano e con me gente come Giovanni Falcone che ha dovuto lottare strenuamente per quasi tre anni per riportare a casa suo figlio accusato ingiustamente dalla polizia indiana. Lo ha visto l’ex Ministro degli Esteri, Franco Frattini, e tutto il Ministero degli Affari Esteri. Possibile che nessuno abbia riferito all’ex Governo Monti che i Diritti dei due marò non potevano essere garantiti? Mi suona strano. Per questo parlo di reato. Se poi viene fuori che lo hanno fatto per “interessi superiori” allora come minimo si meritano la galera.