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Marò in India: se l’ONU non tutela i nostri militari meglio ritirare tutte le missioni

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

L’ennesimo rinvio della Corte Sprema indiana sulla vicenda dei due marò italiani da mesi sequestrati in India con l’accusa di omicidio, dimostra ancora una volta che il Governo indiano si fa beffe sia dell’Italia che del Diritto Internazionale.

Ma quello che più fa arrabbiare è la totale indifferenza al problema da parte delle Nazioni Unite. Infatti i due marò italiani stavano operando sotto l’ombrello dell’ONU e non sotto la tutela italiana. La missione di protezione delle navi dagli attacchi dei pirati è una missione ONU esattamente come lo sono le tanti missioni militari in giro per il mondo e alle quali, per altro, l’Italia contribuisce in maniera massiccia con propri militari.

La domanda allora è semplice: se nel caso dei due marò l’ONU non interviene, è prevedibile che in caso di incidente faccia la stessa cosa anche in altre missioni? Cioè, se per esempio capitasse un incidente a un nostro militare in Libano, è prevedibile che l’ONU se ne lavi le mani così come sta facendo in India? La domanda non è retorica. L’Italia presta all’Onu migliaia di militari in diverse missioni nel mondo, tutte missioni ad alto rischio come lo possono essere le missioni di pace. Quei militari sono sotto tutela dell’Onu e del Diritto Internazionale e non sotto tutela italiana. Quindi spetterebbe alle Nazioni Unite difenderli da possibili fatti come quelli accaduti in India. Ma a quanto pare al Palazzo di Vetro non se ne ricordano lasciando l’Italia da sola a risolvere questa difficilissima diatriba.

E allora ci chiediamo se non sia il caso che l’Italia lanci un messaggio inequivocabile alle Nazioni Unite ritirando immediatamente tutte le nostre truppe dalle missioni sotto egida Onu, a partire da quella in Libano (UNIFIL 2) alla quale partecipiamo con migliaia di uomini. Se l’Onu non rispetta gli impegni presi con il nostro Paese non vediamo perché noi dovremmo rispettare gli impegni presi con le Nazioni Unite.

Orami è arrivato il momento che il nostro Governo faccia la voce grossa sia con le Nazioni Unite che con l’India. Questa situazione è del tutto inaccettabile e svilisce il nostro Paese oltre che a renderci ridicoli.

2 Comments

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  • E’ chiarissimo che i marò sono stati presi in ostaggio.
    L’india non appena ha messo su quattro soldi ha sfoderato
    una superbia e una malafede tali da far sprofondare il povero
    gandhi un’altra volta.

  • Ora sembra che il Governo centrale indiano si sia detto favorevole a una “licenza” per permettere ai due marò di passare il Natale in Italia. Ennesima presa per i fondelli