Medio Oriente: gli errori di Obama, la follia di Trump

Quello che sta avvenendo in Medio Oriente nelle ultime settimane è qualcosa di molto serio, complesso e pericoloso, qualcosa che non avrebbe bisogno dell’afasia di Trump che sta consegnando la regione nelle mani di Putin

Il Medio Oriente sta lentamente scivolando verso il baratro di una guerra ben più devastante di quelle viste fino ad ora, un conflitto che vede contrapposti Iran e Arabia Saudita e che rischia di coinvolgere tutta la regione e forse anche Paesi esterni al Medio Oriente.

Per capire l’aria che tira basta leggere da un lato le bellicose dichiarazioni saudite nei confronti del Libano e dall’altro quelle iraniane lasciate qualche giorno fa alle parole del direttore generale del Parlamento iraniano per gli affari internazionali, Hossein Amir-Abdollahian, il quale in una nota diffusa dall’agenzia iraniana Mehr ha dichiarato che gli sconcertanti sviluppi in Libano sono da ricollegare alla frustrazione israeliana e americana per la vittoria di Hezbollah e dell’Iran in Siria e in Iraq e che tale frustrazione usa i sauditi e il loro odio per l’Iran per manifestarsi. «Gli Stati Uniti e il regime sionista (Israele n.d.r.) sono estremamente interessati a esacerbare il confronto tra Iran e Arabia Saudita al fine di fermare i cambiamenti nella regione» ha detto Hossein Amir-Abdollahian. «Per questo motivo» ha aggiunto «si sono rivolti verso il primo ministro libanese Saad Hariri e lo hanno costretto a dimettersi per compensare il loro fallimento nella regione». Secondo gli iraniani, Stati Uniti e Israele userebbero l’odio saudita verso l’Iran per fomentare una guerra per procura contro Teheran.

In realtà la situazione attuale e figlia di due padri, da un lato l’assurda politica portata avanti per otto anni dalla amministrazione Obama che ha favorito in tutti i modi possibili l’espansionismo iraniano, dall’altro la ferma volontà di Trump di tenersi fuori dalle vicende mediorientali lasciando agli attori regionali il compito di dirimere le loro questioni ma prendendo fermamente posizione a favore dei sauditi e di Israele e quindi armandoli (soprattutto i sauditi) per permettere loro di farlo senza l’intervento diretto degli USA. Quindi quando gli iraniani parlano di una “guerra per procura” non è che siano poi così lontani dall’interpretare le volontà di Trump.

Il punto è che tutte e due le politiche sono sbagliate. Se da un lato Obama ha contribuito notevolmente a creare l’attuale situazione in Medio Oriente, Trump con il suo palese disinteresse e con la sua intenzione di lasciare che siano i Paesi mediorientali a dirimere le gravi questioni che attanagliano la regione, non solo non aiuta nessuno, ma rischia di peggiorare la già distruttiva situazione creata dalla politica di Obama.

Gli Stati Uniti non possono star fuori dal Medio Oriente e pretendere, magari usando il riarmo mirato, che siano le sole potenze regionali a risolvere i problemi. Putin per esempio ha capito che questo è un clamoroso errore americano e sta facendo di tutto per proporsi come (unica) superpotenza in Medio Oriente, come ago della bilancia e persino come negoziatore. E già solo questo dovrebbe bastare ai sostenitori del “America first” per capire che il passo da “first” a “last” è breve nel contesto mediorientale e globale. E’ una follia che gli Stati Uniti di Trump lascino il Medio Oriente in mano a Putin più di quanto non abbia contribuito a fare la politica di Obama.

Ora qualcuno dirà di aspettare perché Trump ha un piano preciso per il Medio Oriente. Vogliamo aspettare ancora? Vogliamo aspettare mentre le scimitarre vengono lucidate e appuntite? Vogliamo aspettare mentre i tamburi di guerra si fanno sempre più forti? Ma per davvero ci credete? Io l’unico piano di Trump che riesco a vedere per il Medio Oriente è proprio quello che sostengono gli iraniani (e non perdonerò mai a Trump di avermi fatto concordare con loro), cioè il disimpegno e le guerre per procura. Qualche raid aereo qua e la, una bella dose di armi agli arabi (a Israele gliele ha date Obama, l’unica cosa giusta che ha fatto), molti Twitt con frasi bellicose e il gioco è fatto. Ecco, se dovessi riassumere la politica di Trump in Medio Oriente lo farei con una parola: Twitter.

Si dirà anche che questa è la politica di Trump, non più disposto a sacrificare vite americane per la pace in Medio Oriente. Va bene, mi sta bene, ma almeno lo dica chiaramente in modo che poi ognuno tragga le dovute conclusioni e predisponga le necessarie misure. Ma questo silenzio uccide, questa più che apparente inerzia totale sulle vicende mediorientali non aiuta nessuno, anzi, contribuisce a rendere ancora più fosco e complesso un quadro che non ha certo bisogno di ulteriori incertezze e tentennamenti.

Personalmente continuo a pensare che lasciare il Medio Oriente in mano a Putin sia una follia assoluta, ma se questa è la politica di Trump allora bisogna rassegnarci e trovare strade alternative.

Recently Published Stories

Tal Flicker

Vietare le manifestazioni sportive nei paesi arabi

Quanto successo all’atleta israeliano negli Emirati Arabi Uniti è qualcosa di gravissimo, come gravissimo è il silenzio delle “democrazie” occidentali di fronte a questo affronto allo sport oltre che a una intera nazione

Trump, l’uomo che ci sta “twittando” verso l’ignoto

Bisogna uscire dalla logica che “siccome Obama è stato un pessimo presidente quello che fa Trump va tutto bene” perché non è affatto così. Trump rischia di essere peggio di Obama

corruzione in italia

Ma siamo sicuri che il problema è l’immigrazione e non mafia, corruzione e ingiustizia sociale?

Per stare dietro al pur serio problema rappresentato dalla immigrazione clandestina di massa rischiamo di perdere di vista i veri problemi del Paese, cioè mafia, corruzione e ingiustizia sociale

mogherini

Il Diritto secondo la Mogherini

Mogherini docet: «il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha molti poteri, ma non quello

kurdistan trump

Trump tradisce vergognosamente il Kurdistan. Tutto chiacchiere e distintivo

Se il tradimento di Trump nei confronti dei curdi lo avesse fatto Obama a quest’ora sarebbe stato seppellito dalle critiche. Invece con Trump tutti vergognosamente zitti

nazisti cappuccetto rosso

I nazisti e Cappuccetto Rosso

Onestamente non mi spiego come gli amici di Israele possano gioire per l’avanzata della ultradestra nazista, non mi spiego come possano sminuire il pericolo cercando di farli passare come un normale partito di destra. E se poi a farlo sono addirittura degli ebrei allora…

Medio Oriente: gli errori di Obama, la f…

by Franco Londei tempo di lettura: 3 min
0