Migranti: la politica dell’accoglienza responsabile delle stragi

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Questa mattina l’ennesima stage di migranti nel Canale di Sicilia. Oltre 50 morti a Lampedusa e nel momento in cui scrivo non è finita. Sembra che a bordo del gommone ce ne fossero 500 (notizia ANSA) tra i quali tantissimi bambini, donne incinta ecc. ecc. Una tragedia quasi senza precedenti, una strage di innocenti che non può lasciarci impassibili e che deve farci riflettere su chi abbia la responsabilità di tutto questo.

FRANCESCO NUCCIOCerto, i primi ad averne sono i trafficanti di esseri umani, gente senza scrupoli che imbarca 500 persone su un gommone scalcinato e lo manda alla deriva nel Mediterraneo. Poi ci sono i governi africani, quello libico e quello tunisino in primis, che non fanno niente per impedire a questi disgraziati di imbarcarsi nelle bagnarole della morte per dirigersi verso le coste europee. Ci sono le guerre, la povertà e le dittature dalle quali questi poveretti sono in fuga.

Ma se vogliamo veramente fare un ragionamento completo non possiamo non dare uno sguardo a quello che secondo me è uno dei principali responsabili di queste immani stragi, la politica dell’accoglienza senza alcun tipo di controllo che alcuni politici italiani vorrebbero far adottare al nostro Paese. A tutti quei messaggi subliminali (ma nemmeno tanto) che si inviano alle coste africane nei quali si dice a questa gente che possono venire tranquilli da noi, che verranno accolti, sfamati, curati, che gli verrà persino data la cittadinanza.

Mettetevi nei panni dei poveri disgraziati che si trovano nelle coste africane. Non fareste di tutto per raggiungere un Paese che vi offre tutto questo? Non darete migliaia di dollari ai trafficanti di esseri umani per farvi portare sulle coste italiane con qualsiasi mezzo?

E allora, vogliamo dare a Cesare quello che è di Cesare? Lanciare messaggi di accoglienza a prescindere come viene fatto da politici come la Kyenge o la Boldrini non solo aiutano i trafficanti di esseri umani a convincere questi poveretti che vale la pena di rischiare la vita, ma convincono i migranti stessi di poter arrivare in Italia e di trovare tutto a posto, di essere assistiti, che i loro figli avranno la cittadinanza, che troveranno un lavoro, che avranno assistenza sanitaria ecc. ecc.

Nel mondo moderno i messaggi vengono veicolati facilmente e i trafficanti di esseri umani sanno benissimo come fare ad approfittarsi di quello che i politici italiani dicono e se dall’Italia continuano ad arrivare messaggi del genere a chi dobbiamo attribuire la responsabilità, seppure indiretta, di tutte queste stragi di migranti?

Vorrei che su questo si aprisse un dibattito serio all’interno della politica italiana ma, soprattutto, vorrei che certi personaggi politici ci pensassero un attimo prima di dare fiato alle trombe, perché se quei disgraziati di migranti ci rimettono la pelle una certa responsabilità ce l’hanno pure loro.

Last modified: Dic 3, 2017

One Response to :
Migranti: la politica dell’accoglienza responsabile delle stragi

  1. haregu ha detto:

    ma cosa dice? i migranti non passano per il mediteranneo per approdare in italia, ma per raggiungere l’europa.
    si vada a vedere gli articoli che trattano della protesta degli eritrei di qualche mese fa, hanno protestato per non farsi identificare perché se l’avessero fatto sarebbero entrati in quella trappola burocratica tutta italiana, che certamente avrebbe impedito loro di raggiungere quei paesi ben più accoglienti, perché loro lo sanno che in italia non c’è lavoro e quindi nemmeno la possibilità d’essere ospitati, dicevo accoglienti perché organizzati.
    ci sono dei paesi oltre le alpi che hanno finanziato e sviluppato dei programmi a lungo termine (5 10 anni) che hanno come fuoco: l’integrazione attraverso l’istruzione.
    ovvio, per questo ci vogliono soldi e un organizzazione, prerogative che il sistema italiano ora non ha.
    Haregu

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