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Migranti: strage a tempo determinato. Cosa fa la Mogherini?

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Un’altra strage di migranti, altre vittime innocenti di una politica assurda che li spinge a salire in gran numero su barconi fatiscenti e a rischiare la vita in mare per raggiungere il sogno europeo.

Parliamoci chiaro, non sopporto quei coglioni che gioiscono di questa tragedia come se fosse la vittoria della giustizia divina sulla “invasione di clandestini”. Come si fa a gioire della morte di tanti innocenti? Come si fa a gioire della morte di questi disperati che sono prima di tutto vittime delle false illusioni e dei messaggi sbagliati lanciati da questa parte del Mediterraneo?

Detto questo, rimango sempre dell’idea che così com’è concepita la missione Mare Nostrum è un errore colossale, un’arma di persuasione incredibile nelle mani dei trafficanti di esseri umani. Se si passa dalla dissuasione della immigrazione clandestina alla persuasione è questo quello che succede.

Sarà un caso, ma questa strage arriva proprio nel momento in cui in Italia si discute di rivedere la missione Mare Nostrum e subito dopo che la Libia lancia un vero e proprio ricatto contro l’Unione Europea. Qualcuno poco tempo fa lo aveva detto che non appena si sarebbe parlato di rivedere la Missione Mare Nostrum sarebbe bastata una nuova strage per calmare tutti. Beh, sarebbe un errore gravissimo cedere ai ricatti stragisti dei trafficanti di esseri umani.

Mi chiedo cosa stiano facendo i Ministri preposti oltre a blaterare alla luna. Non parlo tanto del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, quanto piuttosto del Ministro degli Esteri, Federica Mocherini. Come sta affrontando la situazione in Libia? E come si sta attrezzando con i Paesi di partenza dei migranti? Noi vediamo solo le stragi in mare ma di quelle che avvengono nel deserto del Sahara nessuno ne parla. La Mogherini ha in mente una politica di sviluppo che prevenga la partenza di questi disperati dal loro Paese? Ma soprattutto, la Mogherini ha una sua politica estera che sia svincolata da quella completamente abulica dell’Unione Europea?

Il problema è serio e non è più di competenza del Ministero dell’Interno ma di quello degli Esteri proprio perché ha assunto una caratura internazionale. Occorre una politica estera volta a prevenire il fenomeno della immigrazione altrimenti tra due anni saremo ancora qui a parlare dell’ennesima strage di migranti.