Blog Opinioni

Nassiriya: quegli eroi prima dimenticati e poi infamati

nassiriya

Dieci anni sono passati dalla strage di Nassiriya dove persero la vita 19 italiani e sebbene sembri successo appena ieri l’Italia se ne è completamente dimenticata, ha dimenticato il sacrificio di quegli uomini di pace andati in Iraq per ordine dello Stato per portare sviluppo e tranquillità a una terra devastata dalla guerra e da anni di dittatura.

Eppure risuona ancora oggi nitido nelle nostre orecchie quell’infame slogan che i cosiddetti “pacifisti” usavano gridare alle loro manifestazioni: «Dieci, cento, mille Nassiriya». Prima dimenticati e poi infamati gli eroi di Nassiriya, quei veri martiri della pace. Un capitolo veramente vergognoso della nostra democrazia.

Certo, oggi lo Stato li ricorderà, daranno alle famiglie una medaglietta di riserva (la medaglia d’oro però non gliela danno sebbene sarebbe più che meritata) e sono sicuro che non mancherà la Sgrena di turno che li ricorderà a modo suo, magari definendoli “truppe occupanti” e “vittime della insorgenza” invece che “uomini di pace” e “vittime del terrorismo”. Non mancheranno i cretini che ancora una volta grideranno quell’orrendo «Dieci, cento, mille Nassiriya» e i soliti pacifisti/pacifinti che non mancheranno di spandere il loro odio represso verso i militari in missione di pace.

Dall’attentato di Nassiriya tanti altri eroi della pace sono morti nei vari teatri dove l’Italia è impegnata in missioni di pace, ma quel sanguinoso attentato rimane il colpo più duro inflitto alle forze di pace italiane, più duro e più subdolo perché inflitto a tradimento, vigliaccamente e senza ragione come solo il terrorismo islamico sa fare. Oggi, nell’anniversario di Nassiriya, verranno ricordati tutti i martiri della pace italiani morti per portare sviluppo e pace e uccisi nella maggioranza dei casi da quel terrorismo islamico che oggi è più forte e pericoloso che mai.

Ecco, vorrei che prima ancora che la giornata del ricordo dei morti italiani in missione di pace oggi diventi la giornata delle vittime del terrorismo islamico, quello stesso terrorismo che i pacifinti chiamano “insorgenza” e che oltre ai militari di pace uccide uomini, donne e bambini a un ritmo impressionante. I nostri militari erano e sono in quei posti per difendere proprio i civili, vittime innocenti di questi assassini. Non dimentichiamolo mai altrimenti quegli uomini, da Nassiriya in poi, saranno morti davvero invano.

2 Comments

Click here to post a comment
  • Intervento vergognoso della deputata Emanuela Corda del M5S alla Camera dei Deputati dove si commemorava la strage di Nassiriya. la Corda ha definito “vittima” il marocchino kamikaze che si è lanciato contro la base italiana e ha tirato fuori una serie di stereotipi tipici della sinistra estema che in questa circostanza sono apparsi non solo fuori luogo, ma addirittura offensivi verso le vittime e le loro famiglie. Il Movimento 5 Stelle non si smentisce mai. Semplicemente infami