Noi non siamo come i musulmani, per questo perderemo

Noi non siamo come loro, come i musulmani, proprio per questo siamo destinati a soccombere. Ieri a Gerusalemme un attentatore musulmano (basta chiamarli “palestinesi”, sono tutti di una razza) ha compiuto l’ennesima strage usando un camion lanciato sulla folla uccidendo quattro giovanissime reclute israeliane.

Ancora non si erano sopite le polemiche (anche in Italia tra i sostenitori di Israele) per la condanna del militare israeliano che aveva ucciso un altro attentatore musulmano che un nuovo attentato condotto da un terrorista musulmano falciava altre giovani vite a Gerusalemme. Tra coloro che plaudivano alla decisione del giudice il mantra era lo stesso che sentiamo da anni e che anche il sottoscritto ha più volte ripetuto: «noi non siamo come loro, noi non siamo come i musulmani». E quella controversa sentenza dovrebbe dimostrare proprio questo, e cioè che mentre loro, i musulmani, ogni volta che un loro terrorista fa strage di innocenti gioiscono e distribuiscono dolcetti in strada per festeggiare (è successo anche ieri a Gaza e in Giudea e Samaria), noi sappiamo condannare chi “esagera” nella legittima difesa, anche se ha ucciso un terrorista. Beh, vi voglio dare una notizia: anche i musulmani lo sanno che noi non siamo come loro, lo sanno e se ne approfittano, sanno che è quello il nostro punto debole, sanno che il Diritto e la democrazia su cui si basa il nostro modo di vivere possono essere usati proprio contro di noi. E così succede che mentre un terrorista musulmano cosiddetto “palestinese” uccide giovani ragazzi israeliani scatenando i festeggiamenti tra i musulmani e gli antisemiti (nessuno escluso), a Parigi stiano studiando il sistema di dare a questi animali anche un riconoscimento giuridico, di legittimarli, più ancora di quanto non lo siano oggi proprio grazie al fatto che noi non siamo come loro.

Cosa dobbiamo fare allora per combatterli? Rinunciare alla nostre democrazie e alla tutela dei Diritti? Certo che no, ma non possiamo nemmeno permettere loro di usarle contro di noi. Non possiamo legittimarli perché non hanno nulla di legittimo. Un terrorista non ha nessun Diritto e se non applichiamo questa regola contenuta anche nel Diritto Bellico non andiamo da nessuna parte. Perché scomodare il Diritto Bellico? Perché questa è una guerra tra le democrazie e un intero mondo che vive per distruggerle. Che si tratti di musulmani contro israeliani, di musulmani contro gli europei o contro gli americani, i russi e persino contro i puffi, i musulmani ci sono sempre. Certo, volta per volta assumono diverse sembianza, una volta si chiamano palestinesi, l’altra si firmano ISIS, altre volte fanno capo all’Iran e si chiamano Hezbollah, Jihad Islamica e via dicendo, ma sono sempre gli stessi e hanno un unico obiettivo: distruggere le nostre democrazie.

Israele poi è la vittima perfetta. Israele non è odiato solo dai musulmani ma anche dagli antisemiti. E così i musulmani se attaccano Israele possono trovare una sponda anche in occidente, non una sponda da nulla, bastava scorrere i social ieri subito dopo l’attentato di Gerusalemme per leggere cose abominevoli, degne della migliore Hitler-Jugend. E magari erano gli stessi che attaccavano i musulmani subito dopo l’attentato di Berlino.

Gerusalemme è come Berlino, Nizza, Parigi, Bruxelles. C’è la stessa mano dietro, la stessa ideologia assassina, la stessa religione con gli stessi obiettivi. Che si chiamino ISIS, Hamas o Hezbollah cambia poco. E allora io dico che per combatterli dobbiamo diventare un po’ più come loro e un po meno garantisti con il terrorismo islamico. E se servono leggi speciali e maggiori garanzie per chi ci difende dal terrorismo islamico, che siano poliziotti, militari o magistrati, allora che si facciano. Basta con questo mantra che io stesso ho contribuito a diffondere. E’ vero che noi non siamo come loro, ma non possiamo nemmeno essere solo vittime. In pochi giorni Israele da quella grande democrazia che è ci ha insegnato due cose,la prima è che una democrazia è in grado di giudicare chi sbaglia anche se di mezzo c’è il terrorismo islamico, la seconda è che non serve a niente. I festeggiamenti di ieri nei territori arabi lo dimostrano. Loro non meritano di fruire dei nostri Diritti.

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