Secondo Protocollo

Nord del Mali: Tuareg e gruppo islamico Ansar Dine uniti per creare uno Stato islamico

I ribelli Tuareg e il gruppo islamico estremista di Ansar Dine si sono uniti con lo scopo di creare uno Stato islamico nel nord del Mali. Lo hanno reso noto ieri le due fazioni con un comunicato congiunto.

Nel comunicato, inviato alla AFP i due gruppi sostengono che «il movimento Ansar Dine e il Movimento Nazionale per la Liberazione della Azawad (Tuareg) si sono dissolti e hanno creato il “Consiglio di transizione dello stato islamico di Azawad (regione nord del Mali)”». E poi hanno continuato sostenendo che «siamo tutti a favore dell’indipendenza dello Azawad e riconosciamo l’Islam come unica religione e la Sharia come fonte del Diritto».

L’accordo segna un importante e, sotto certi versi, inaspettato punto di svolta nella situazione nel nord del Mali. Ormai è chiaro che il Governo centrale non ha più alcun controllo sulla regione nord del Mali come è altrettanto chiaro che la popolazione sta vivendo una situazione estremamente drammatica. Le Ong non possono portare loro alcun aiuto. Vengono segnalate indicibili violenze, specie ai danni di donne, ragazze e persino bambine.  I due gruppi si sono dati al saccheggio e alla sistematica violenza sessuale. Chi non soccombe viene ucciso senza tanti complimenti.

«Allah ha trionfato», ha dichiarato Ould Bouamama Sanda, il portavoce di Ansar Dine nella città di Timbuktu, patrimonio dell’Umanità e ora in mano a questi tagliagole islamici. All’inizio di questa settimana Abdelmalek Droukdel, capo del ramo africano di al-Qaeda, ha consigliato ai combattenti nel nord del Mali di imporre la legge islamica (Sharia) in modo da ottenere la creazione di uno stato islamico. E’ stato accontentato.

Non si registra ancora nessuna reazione né da parte delle potenze occidentali né da parte di ECOWAS (Economic Community Of West African States) che aveva lavorato per una transizione pacifica dopo il recente colpo di stato. Ma un fatto è certo, dopo la Somalia anche il Nord del Mali è caduto in mano all’estremismo islamico.

Secondo Protocollo