Blog Sociale

Nove euro al giorno per sopravvivere e glieli negano. Poi ci lamentiamo del razzismo

Francesco Di Vita con il suo libro

Ho letto con molta rabbia la storia di Francesco Di Vita, 22enne di Salerno affetto da distrofia muscolare di Duchenne al quale il Servizio Sanitario Nazionale nega la fornitura di alimenti indispensabili per la propria sopravvivenza, per un costo di nove euro al giorno, meno di 300 euro al mese.

La storia l’ha tirata fuori SalernoToday con un articolo che racconta tutta la storia di Francesco Di Vita, una storia vergognosa che parla di una burocrazia spietata che per un cavillo nega a questa ragazzo un alimento indispensabile per la propria sopravvivenza imponendo, come alternativa, un metodo invasivo e fortemente dannoso per la sua salute.

Non starò a ripetere tutta la storia che potete leggere al link che ho postato sopra, voglio solo dire che queste storie di assurda discriminazione oltre ad essere (appunto) assurde, non fanno altro che riportare la mente delle persone alla differenza di trattamento tra un cittadino italiano e i cosiddetti “profughi” sui quali invece lo Stato non lesina certo di spendere denaro alimentando una forma di razzismo che, al contrario di quanto asseriscono le anime belle, non è proprio del nostro Paese. Però nel leggere quel racconto non si può fare a meno di pensare che mentre a Francesco Di vita gli viene negato un alimento vitale per nove euro al giorno lo Stato spende senza tanti controlli burocratici cifre ben maggiori per la sussistenza dei cosiddetti “profughi”. E ci lamentiamo se gli italiani diventano razzisti? Ci lamentiamo se gente come Salvini prende spunto da queste storie per farne campagne politiche?

2 Comments

Click here to post a comment
  • In compenso lo stato( minuscolo)italiano ha sborsato 11 milioni di €uro per liberare le due troiette
    detenute dall’ISIS, senza batter ciglio. Uno stato di questo genere non e’ degno di chiamarsi
    democratico. Un vero schifo.L’italia vile , corrotta, voltagabbana e spietata solo con i piu’ deboli

  • Ma purtroppo lui non è ne musulmano, ne zingaro (Io uso termini politicamente incorretti, poichè fino a pochi anni fa non si offendeva nessuno, neppure i diretti interessati). Non ho aggiunto i neri, poichè il nero integrato viene trattato esattamente come un bianco italiano, ovvero a calci in c..o.

    Ma per i sinistroidi è così: Lo straniero ‘POVERINOOOO’ (Ma solo se musulmano o eventualmente zingaro) vien prima degli italiani.