Secondo Protocollo

Nucleare iraniano: colloqui segreti tra USA e Iran. Raggiunto accordo. Noi lo avevamo detto

Nucleare iraniano – Sin dall’inizio del suo mandato il Presidente USA, Barack Obama, aveva dato il via a colloqui segreti con l’Iran, colloqui che starebbero per dare i suoi frutti con la firma di un accordo tra Washington e Teheran. A rivelarlo è un giornale notoriamente vicino a Obama, il New York Times.

Michael Sfaradi in un articolo su Secondo Protocollo aveva anticipato questa notizia grazie a una “velina” di Hamid Reza Zakeri, che da molti è stata giudicata erroneamente una mezza bufala, e nella quale Zakeri raccontava non solo che Obama aveva colloqui segreti con l’Ayatollah Khamenei ma anche che l’Iran era a un passo dalla costruzione di una testata atomica. Ora la verità viene a galla con tutta la sua devastante realtà.

E’ curioso come avevamo anticipato anche che in prossimità delle elezioni americane questa notizia sarebbe emersa per dare un vantaggio elettorale a Obama. In sostanza, il Presidente Obama ha venduto Israele e la sua sicurezza per una manciata di voti.

Tornando alla notizia, il New York Times rivela che «gli Stati Uniti e l’Iran hanno raggiunto un accordo in linea di principio per colloqui “one-on-one”, cioè faccia a faccia e senza terze parti, sul programma nucleare iraniano». Gli iraniani, oltre a confermare la notizia, hanno fatto sapere che i colloqui ci saranno dopo le presidenziali americane. Sempre secondo il New York Times, l’accordo è il frutto di colloqui segretissimi che Obama ha tenuto con l’Iran sin dall’inizio del suo mandato, notizia questa che conferma quanto scritto da Sfaradi e quanto contenuto nella velina di Hamid Reza Zakeri.

E così l’Iran entra prepotentemente nella corsa alla Casa Bianca. Mitt Romney ha sempre accusato Barack Obama di essere troppo debole con l’Iran, cosa che paradossalmente viene confermata proprio da questa notizia in quanto non solo Obama ha perso quattro lunghi anni, ma in tutto questo periodo ha consentito all’Iran di arrivare quasi alla bomba atomica ben consapevole di quello che stavano facendo.

Il New York Times ha detto che la Casa Bianca ha negato che ci sia un accordo definitivo con l’Iran, ma non ha negato che da anni sono in corso trattative segrete tra Obama e Khamenei, trattative che, secondo una vecchia notizia riportata sempre da Secondo Protocollo nel dicembre 2010 (quindi in tempi non sospetti),sarebbero avvenuti con il patrocinio e la mediazione della Turchia.

Le reazioni da Gerusalemme a questa clamorosa notizia sono più preoccupate che sorprese. Israele era certamente a conoscenza di questi colloqui segreti (da qui gli attriti tra Obama e Netanyahu) ma che una cosa del genere fosse così avanti tanto da prefigurare una firma tra Obama e Khamenei , nessuno lo poteva sapere. Il timore, molto reale, è che l’Iran cerchi di prendere ulteriormente tempo per poter raggiungere il suo obbiettivo. E qui torna il discorso alla base di tutto: può un Presidente americano sacrificare la sicurezza del mondo intero (non solo di Israele) per mere ragioni elettorali? Sembra proprio di si.

Sharon Levi

10 Comments

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  • Obama non è affatto “debole”, come sostengono alcuni; insomma non è un Carter bis. E’ venduto al nemico e sarà rieletto perché dispone di troppi appoggi.

  • e cosa c’e’ da stupirsi? Un presidente USA mussulmano che
    fin dai primissimi giorni del suo incarico si e’genuflesso
    davanti all’Islam non poteva certo fare altrimenti.Anzi
    Obama e’ stato coerente con le sue sicure origini islamiche e con gli insegnamenti avuti in Indonesia,anche
    a costo di passare alla storia come il colpevole della
    prossima guerra atomica.

  • si possono fare tutti gli accordi di questa terra certo gli Stati Uniti mi pare che sappiano dove sono diretti nel tempo e nello spazio…

  • Dipende the cosa c’è scritto nell’accordo, non ha senso tirare le somme senza prima leggere che cosa è stato firmato dai due. Tra l’altro, se l’Iran ha comunque meno bombe nucleari di USA e Israele difficilmente potrebbe fare chissacché. Anche perché un’atomica contro Israele ucciderebbe pure I Palestinesi, secondo l’ideologia del governo iraniano non avrebbe alcun senso.

  • All’Iran, come a TUTTI gli altri paesi arabi intorno ad Israele, di uccidere tutti i palestinesi non gliene frega nulla.

  • Ahmedinejad durante un intervista rispose che i palestinesi sarebbero stati gli Shahid per la liberazione della Palestina stessa. E’ triste ma è così

  • d’accordo con lei Michael Sfaradi. Ma perchè a bin laden importava dei palestinesi?
    ad assad? a nessuno dei paesi arabi importa,
    è sempre stato un problema per loro.
    Per risolverlo a loro modo li bombardano.

  • Ho capito, ma avete idee di quante bombe atomiche gli ci vorrebbero a Ahmadinejad per poter attaccare Israele? Se i timori di Netanyahu fossero fondati, allora la Russia avrebbe attaccato gli USA con le armi atomiche durante la guerra fredda. Solo chi è in una posizione di indubbia superiorità, come gli Usa col Giappone nel ’45, può permettersi di colpire il proprio nemico con le armi nucleari. Infatti è rimasto l’unico caso

  • Pazzo fino a un certo punto, per arrivare al governo serve una certa lucidità. Il governo iraniano sa che si troverebbe in casa eserciti stranieri se usasse armi nucleari. Semplicemente, non gli conviene usare delle armi nucleari perché perderebbero tutto il loro potere