Ong e la politica del dolore: una seria denuncia contro certe organizzazioni “umanitarie”

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Ieri ho letto con sbigottimento e un certo disappunto l’articolo denuncia di Silvestro Montanaro intitolato “I senza vergogna” nel quale Montanaro denuncia una vergognosa campagna messa in piedi dalla RAI. Il mio disappunto non era certo per l’articolo bellissimo e realista di Silvestro Montanaro, ma per quello che lui denuncia.

Già da tempo volevo scrivere qualcosa sull’uso vergognoso del dolore che viene fatto da alcune Ong e organismi dell’Onu per accattare un po’ di fondi. Mi aveva colpito in particolare l’ultima campagna del UNHCR nella quale si vede un bambino africano sofferente mentre una voce sotto invita a inviare soldi all’organizzazione dell’Onu.  Mi ha schifito quell’uso strumentale del dolore, specie se penso a quanti soldi prende un funzionario del UNHCR o a quanto spendono in “pubbliche relazioni”. Mi tornano in mente i super stipendi dell’Onu o gli sprechi della FAO (qui un vecchio articolo che ne parla). Ma dopo aver letto l’articolo di Silvestro Montanaro (che ho linkato sopra) credo che non ci sia niente altro da dire. Montanaro è stato precisissimo.

Voglio solo aggiungere un paio di cosette. Ho sempre amato le Ong discrete, quelle che in silenzio fanno il loro lavoro seriamente e in maniera professionale. Ce ne sono tantissime che meritano veramente un aiuto. Al contrario, ho sempre detestato le Ong che fanno della politica del dolore una politica di accattonaggio fondi. Non mi piace questo uso strumentale del dolore. E se penso che una come la Boldrini (ex UNHCR) si è espressa contro Miss Italia perché umiliava la donna con esibizione che lei giudicava di cattivo gusto, mi chiedo come mai la stessa Boldrini non si sia espressa contro una campagna che usa bambini in chiara difficoltà al solo scopo di “intenerire” i potenziali donatori e spingerli a dare soldi al UNHCR. Quella si che è di cattivo gusto. Francamente mi fa schifo questa cosa.

Non entro nel merito della iniziativa della RAI (lo ha fatto benissimo Silvestro Montanaro) ma vorrei evidenziare come queste iniziative “fasulle” si stiano moltiplicando portando all’estremo la politica del dolore. Questa non è informazione, che pure ci vorrebbe per denunciare certe situazioni che da noi non si conoscono affatto, questa è appunto la politica del dolore che spinge migliaia di ingenui a fare piccole e grandi donazioni a favore di Ong o di enti internazionali che poi con quei fondi ci fanno tutto meno quello che dicono di farci, compreso pagare stipendi da capogiro ai loro funzionari.

Last modified: Dic 3, 2017