Che l’Onu sia ormai ridotto solo a un baraccone succhia-soldi e niente altro, lo andiamo dicendo ormai da anni, che non abbia alcuna influenza sulle vicende mondiali lo sappiamo e lo sanno, purtroppo, tutti quei popoli che invece avrebbero bisogno di una struttura mondiale dinamica e reattiva. Ma che l’Onu diventi il caso più ridicolo della storia moderna è davvero troppo. Come si può definire altrimenti la presenza dell’Iran nella Commissione Onu per la difesa dei Diritti delle donne?

Mentre in tutto il mondo è in atto una campagna per salvare dalla lapidazione Sakineh Mohammadi – anche se sono diverse le donne che stanno rischiando la lapidazione in Iran come spieghiamo in questo articolo – l’ambasciatore degli Ayatollah alle Nazioni Unite siede tranquillamente nella commissione che, in teoria, dovrebbe salvaguardare i Diritti fondamentali delle donne in tutto il mondo, cioè in quella commissione che dovrebbe esprimere una forte e severa condanna per quanto sta avvenendo in Iran. Questo non è un semplice paradosso, è una cosa assolutamente ridicola. E’ come mettere un lupo a guardia di un gregge di agnelli.

Per questo motivo questa associazione, unitamente a diversi dissidenti iraniani all’estero e a diverse associazioni per la difesa dei Diritti Umani, chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Kii-Moon, di espellere immediatamente l’Iran dalla Commissione Onu per i Diritti delle donne e lo fa con una lettera dove si chiede alle Nazioni Unite e al suo massimo rappresentante di riprendersi un minimo di dignità dato che alle Nazioni Unite non rimane davvero niente altro se non quel briciolo di dignità che ancora tiene a galla il Palazzo di Vetro. Segue testo della lettera aperta in Italiano. Link SP World per la versione inglese.

Lettera aperta al Segretario Generale delle Nazioni Unite: fuori l’Iran dalla commissione per i Diritti delle donne

A sua eccellenza il Segretario Generale delle Nazioni Unite

Alla presidenza della Commissione per i Diritti delle Donne

Alla tutte le rappresentanze permanenti alle Nazioni Unite

La nostra associazione, insieme ad altre organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani, ha espresso severe critiche riguardo all’inserimento dell’Iran nella Commissione per la difesa dei Diritti delle donne. L’Iran è tra i paesi che maggiormente calpestano i Diritti delle donne. Il regime religioso che guida quel Paese è un regime fortemente misogino dove la donna è considerata un essere inferiore. In Iran vige la lapidazione per le donne che si rendono colpevoli di reati secondari come l’adulterio. Lo dimostra chiaramente il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani e di altre donne condannate alla lapidazione – Maryam Ghorbanzadeh, Kobra Babai e Azar Bagheri sono tre di loro -. Come è possibile che chi commette tali atrocità sieda in una commissione così importante? Come si può pensare che l’Iran difenda i Diritti delle donne? Le Nazioni Unite devono porre rimedio a questa cosa assolutamente ridicola. E’ come mettere un lupo a guardia di un gregge di agnelli.

Sig. Segretario Generale, sig. Presidente della Commissione per i Diritti delle donne, signori ambasciatori alle Nazioni Unite, è necessario che l’Onu riacquisti un minimo di dignità e che espella immediatamente l’Iran dalla Commissione per i Diritti delle donne. Solo così facendo quella commissione potrà realmente raggiungere i suoi obbiettivi. Si metta fine a questo assurdo paradosso e a questo vergognoso insulto a tutte le donne del mondo.

Secondo Protocollo, organizzazione per la difesa dei Diritti Umani

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