Paesi non allineati: l’ipocrisia genocida di Khamenei

Written by | Secondo Protocollo

Teheran, riunione dei Paesi non allineati – I palestinesi, da sempre carne da macello per gli arabi e mezzo preferito per attaccare Israele, ora lo sono ufficialmente anche per i persiani. E’ quanto emerge dal discorso pronunciato dal Grande Ayatollah Ali Khamenei all’apertura della riunione dei Paesi non allineati che si tiene in questi giorni a Teheran.

Il leader supremo del più grande e importante regime terrorista al mondo non ha perso occasione per attaccare la democrazia israeliana, l’unica che ancora si oppone all’espansione iraniana e al loro criminale progetto di dotarsi di armi nucleari. Lo ha fatto, come sanno fare benissimo gli arabi e gli odiatori di tutto il mondo, usando i palestinesi.

Nel suo discorso (più un comizio anti-israeliano che altro) Ali Khamenei, dopo una breve introduzione di benvenuto a tutti i presenti, è partito lancia in resta rispolverando le vecchie menzogne sulla nascita dello Stato di Israele, ormai trite e ritrite ma sempre buone per esaltare gli odiatori, per poi passare a una fase del tutta inedita nel quotidiano attacco alla democrazia israeliana, quella del “referendum”.  Già, Khamenei si è inventato la proposta di un referendum che comprenda anche i cosiddetti “profughi palestinesi” residenti in altri stati, che profughi non lo sono affatto, per stabilire quale futuro dovrà avere tutta l’area che comprende Israele e Palestina. Insomma, la riproposizione dello Stato unico con altri mezzi. Il sogno degli arabi, della OLP e di tutti gli odiatori, soverchiare numericamente gli ebrei per poi sottometterli.

La proposta di Khamenei è semplicissima e la si può apprendere da un passaggio del suo discorso: “tutti i palestinesi, sia quelli presenti che quelli migrati, musulmani, cristiani o ebrei partecipino ad un referendum e scelgano la struttura del loro paese e tutti I profughi che hanno sofferto possano tornare e poi venga fatta la Costituzione e si voti, per poter stabilire la pace per sempre”. Capito il vecchio capo terrorista? Mica scemo……..

Ora, premesso che né agli arabi né tantomeno ai persiani interessa il futuro dei palestinesi (o arabi abitanti la Palestina), premesso che i palestinesi da sempre vengono usati come carne da macello e come mezzo di pressione internazionale contro la democrazia israeliana, come palesemente è avvenuto in questo caso, è assai curioso il mezzo usato dal macellaio di Teheran per attaccare Israele. Il referendum è da sempre il mezzo democratico per eccellenza e sentirne proporre uno da chi controlla il proprio Paese con mezzi che sono tutto fuorché democratici, da uno che ha ordinato l’omicidio di migliaia di studenti del movimento verde, da uno che detiene nelle suo galere 34.000 prigionieri politici, da uno che ancora poche settimane fa ha introdotto una legge che discrimina ulteriormente le donne iraniane, insomma da uno che non ha niente a che vedere con i Diritti e la democrazia, fa davvero ridere se non fosse così tragico. L’ipocrisia di questo vecchio macellaio terrorista supera persino quella di Ahmadinejad, obbiettivo non facile da raggiungere.

Il lato tragico di questa comica proposta è che gli odiatori hanno preso la palla al balzo e subito hanno iniziato a rilanciare la proposta del capo terrorista iraniano come se fosse il mantra democratico per eccellenza. E qui si va ben oltre la solita ipocrisia dei pacivendoli, qui si vuol far passare lo sterminio programmato di un popolo, in perfetto stile nazista, per un atto democratico. Davvero una cosa intollerabile.

Lo so, è da idioti, ma noi non finiremo mai di meravigliarci nel vedere dove può arrivare l’ipocrisia genocida di certi personaggi, come non finiremo mai di meravigliarci nel vedere come chi professa democrazia e Diritti finisca poi per seguire l’emblema per eccellenza del male, il Grande Ayatollah Ali Khamenei.

Miriam Bolaffi

Last modified: Dic 3, 2017

One Response to :
Paesi non allineati: l’ipocrisia genocida di Khamenei

  1. Aaron ha detto:

    a questi bisogna sistemerli una volta per tutte e dare l’esempio anche agli altri

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