Non so bene cosa ci si aspetti dai colloqui sul nucleare iraniano che riprenderanno tra qualche giorno probabilmente in Turchia. Ieri Teheran ha fatto sapere che non accetterà le condizioni poste dal gruppo dei 5+1, il che taglia la testa al toro in maniera definitiva. Tutto il resto è melina, perdita di tempo.

Se ne sono accorti anche a Washington (finalmente) tanto che ieri sera il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha rilasciato una dichiarazione di fuoco nella quale ha chiesto a Teheran di “interrompere l’arricchimento dell’uranio e tutto il suo programma nucleare in ottemperanza alla risoluzione delle Nazioni Unite”. E’ la prima volta che la Casa Bianca prende così consistentemente posizione, anche se personalmente non mi fido affatto di Obama.

Ma se a Washington forse iniziano ad aprire gli occhi, a Gerusalemme gli occhi li hanno aperti da un bel po’. Gli israeliani sanno benissimo che l’Iran non fermerà mai il suo programma nucleare. Teheran è arrivata ad un punto in cui non potrebbe fermarsi nemmeno se realmente lo volesse, non fosse altro che per un fatto di credibilità. Si parte quindi da questo dato di fatto per programmare le prossime mosse volte ad impedire a Teheran di dotarsi di armi nucleari.

Il problema per il Governo israeliano non è quindi il “come” ma è il “quando”. E non è un problema da poco perché quasi tutta la comunità internazionale chiede a Gerusalemme di aspettare ancora per sferrare un attacco alle centrali nucleari iraniane. Il dilemma per Israele è  “quanto aspettare ancora” senza inimicarsi la comunità internazionale. Se le cose andranno come credo gli iraniani cercheranno con questi colloqui di prendere ulteriore tempo, magari con qualche promessa di “alleggerimento”. E’ una tecnica che portano avanti da anni imbambolando gente come Catherine Ashton e Obama. Ecco perché non credo molto alla dura presa di posizione della Casa Bianca. Tanto più che nei giorni scorsi è stato proprio Obama, attraverso il premier turco Erdogan, ha fare arrivare a Teheran importanti aperture sul programma nucleare “civile”.  E poi a novembre ci sono le elezioni presidenziali negli USA il che mi fa pensare che, comunque vada, Obama tenda ad arrivare almeno a quella data per pensare ad un intervento armato contro l’Iran.

E a Gerusalemme cosa ne pensano? Ci sono diverse opinioni riguardo al tempo che ci si può permettere di aspettare. Alcuni dicono che entro pochi mesi l’Iran raggiungerà il fatidico “punto di non ritorno”, altri spostano la data al 2013. Ma la preoccupazione massima dei vertici militari israeliani non è tanto il raggiungimento del punto di non ritorno quanto piuttosto il fatto che Teheran stia mettendo in sicurezza le sue centrali nucleari, cioè stia letteralmente interrando dentro pesantissimi bunker le sue apparecchiature, il che vorrebbe dire che eventuali raid aerei non sortirebbero alcun risultato, anche usando le potenti bombe anti-bunker. Per questo il limite per agire diventa immancabilmente valutabile nell’ordine di pochi mesi.

I piani, di offesa e di difesa, sono pronti da mesi. A Gerusalemme si sono valutate tutte le variabili compresi possibili (molto probabili) attacchi da parte di Hamas ed Hezbollah. Le maggiori incognite del momento sono quindi due:

  1. la situazione in Siria pregiudica una eventuale scesa in campo dell’alleato più forte e temibile di Teheran in Medio Oriente. Se poi il regime di Assad dovesse cadere un intervento siriano sarebbe del tutto scongiurato il che toglierebbe parecchia forza anche ad Hezbollah. A Gerusalemme si guarda quindi con attenzione a ciò che avviene in Siria. Il problema anche in questo caso sono i tempi. Gerusalemme non può aspettare in eterno per le ragioni esposte sopra.
  2. Hamas si è rafforzato parecchio con l’arrivo di missili iraniani e continua a rafforzarsi. Quello del gruppo terrorista palestinese che tiene in ostaggio la Striscia di Gaza è un altro problema che prima o poi Israele dovrà affrontare, il problema è proprio se affrontarlo prima di un attacco alle centrali nucleari iraniane oppure rimandarlo a dopo. Se lo si affrontasse prima verrebbe scongiurata una qualsiasi ritorsione da parte di Hamas ma si dovrebbero impegnare forze militari che potrebbero servire contro l’Iran. Se, al contrario, il problema di Hamas lo si affrontasse in seguito il rischio di ritrovarsi con più fronti aperti contemporaneamente sarebbe molto alto.  Per questo motivo, nel massimo segreto, in questi giorni negoziatori israeliani stanno cercando contatti con il mondo arabo al fine di capire quale sarebbe  la reazione di Hamas ad un attacco israeliano alle centrali iraniane ed eventualmente, con l’aiuto arabo, di scongiurare eventuali ritorsioni. Nessuno nel mondo arabo vuole un Iran nucleare.

Ecco, la situazione è questa e come si vede non è affatto semplice. L’unica cosa assolutamente certa è che Israele non può in nessun caso permettere all’Iran di dotarsi di armi nucleari e quindi, stando così le cose, prima o poi dovrà giocoforza agire. L’unico rammarico che personalmente ho in questo momento, con tutto il rispetto per Netanyahu, è la mancanza di una personalità come Ariel Sharon. Con lui, ne sono sicuro, le cose andrebbero meglio e ci sarebbero meno dubbi su come e quando agire.

Franco Londei

34 Comments

  1. Gli usa non possono permettersi di aprire un altro frontegigantesco in Medio Oriente. Per quanto questa volta le industrie d’armi e le lobby guerrafondaie sbraiteranno l’America non manderà i marines in Persia, potete starne certi. Un po’ perchè economicamente hanno le pezze al sedere, un po’ perchè la loro immagine internazionale, già pesantemente compromessa, ne uscirebbe distrutta (e gli usa non vogliono aver paura dell’odio di ogni singolo arabo che vive entro i suoi territori). Quindi Israele dovrebbe fare da solo. Io spero che questo basti a fermare i pazzi esaltati che vogliono l guerra a tutti i costi, una guerra che lasciando stare chi ha torto o ragione sarebbe distruttiva per il mondo intero, e chi io a differenza vostro, nonmi auguro. Riguardo a Israele, siete sicuri che possa permettersi di attaccare da solo l’Iran? Ma cosa ha l’esercito del Gran Khan? Ma non è che poi finisce come gli italiani ad Adua? La Persia oltre ad essere un territorio srterminato avrà anche un esercito niente male, e se consideriamo che gli usa sputano sangue da decenni in Afghanistan…… Inoltre se anche Israele dovesse vincere (cioè che fa conquista l’Iran, fonda un impero con capitale Babilonia?) immaginate l’odio ancora maggiore dei paesi circostanti. Il ph in cui è immerso Israele scenderebbe ulteriormente e anche l’acciaio, immerso in una soluzione a ph 1, finisce per dissolversi. E tutto ciò per cosa? per l’aulico concetto di guerra preventiva, sostenuta da un presidente usa del passato corrotto, alcolizzato, stupido e ignorante. Un concetto che tante gioie ha dato al mondo intero, chiedete agli afghani.

  2. Gli usa non possono permettersi di aprire un altro frontegigantesco in Medio Oriente. Per quanto questa volta le industrie d’armi e le lobby guerrafondaie sbraiteranno l’America non manderà i marines in Persia, potete starne certi. Un po’ perchè economicamente hanno le pezze al sedere, un po’ perchè la loro immagine internazionale, già pesantemente compromessa, ne uscirebbe distrutta (e gli usa non vogliono aver paura dell’odio di ogni singolo arabo che vive entro i suoi territori). Quindi Israele dovrebbe fare da solo. Io spero che questo basti a fermare i pazzi esaltati che vogliono l guerra a tutti i costi, una guerra che lasciando stare chi ha torto o ragione sarebbe distruttiva per il mondo intero, e chi io a differenza vostro, nonmi auguro. Riguardo a Israele, siete sicuri che possa permettersi di attaccare da solo l’Iran? Ma cosa ha l’esercito del Gran Khan? Ma non è che poi finisce come gli italiani ad Adua? La Persia oltre ad essere un territorio srterminato avrà anche un esercito niente male, e se consideriamo che gli usa sputano sangue da decenni in Afghanistan…… Inoltre se anche Israele dovesse vincere (cioè che fa conquista l’Iran, fonda un impero con capitale Babilonia?) immaginate l’odio ancora maggiore dei paesi circostanti. Il ph in cui è immerso Israele scenderebbe ulteriormente e anche l’acciaio, immerso in una soluzione a ph 1, finisce per dissolversi. E tutto ciò per cosa? per l’aulico concetto di guerra preventiva, sostenuta da un presidente usa del passato corrotto, alcolizzato, stupido e ignorante. Un concetto che tante gioie ha dato al mondo intero, chiedete agli afghani.

  3. In primo luogo gli arabi sono i primi a non volere il nucleare iraniano, tanto che l’Arabia Saudita (mica uno qualsiasi) ha messo a disposizione dei caccia israeliani una base aerea. Quindi dubito che tra GLI ARABI ci sia qualcuno che si stracci le vesti se Israele attacca le centrali nucleari persiane (a parte siriani e libanesi con qualche dubbio su questi ultimi)

    In secondo luogo vedo in giro che tutti descrivono una “guerra convenzionale“. Ammesso che ci sia, ad essere sotto attacco saranno solo ed esclusivamente le centrali nucleari. Insomma, Israele non vuole invadere la Persia. Quindi di cosa parli?

  4. In primo luogo gli arabi sono i primi a non volere il nucleare iraniano, tanto che l’Arabia Saudita (mica uno qualsiasi) ha messo a disposizione dei caccia israeliani una base aerea. Quindi dubito che tra GLI ARABI ci sia qualcuno che si stracci le vesti se Israele attacca le centrali nucleari persiane (a parte siriani e libanesi con qualche dubbio su questi ultimi)

    In secondo luogo vedo in giro che tutti descrivono una “guerra convenzionale“. Ammesso che ci sia, ad essere sotto attacco saranno solo ed esclusivamente le centrali nucleari. Insomma, Israele non vuole invadere la Persia. Quindi di cosa parli?

  5. Io non do retta ai “guerrafondai” faccio semplicemente un ragionamento logico condividendo in pieno quanto detto dal premier israeliano: è una questione ESISTENZIALE. Aspettare che l’Iran si doti di armi nucleari è un suicidio per Israele e per tutto il mondo arabo. E poi siamo sinceri, cosa cambierebbe? Anche adesso ci odiano tutti e ci vorrebbero vedere distrutti. Pensi forse che se gli estremisti potessero attaccare il Muro del Pianto o altri simboli non lo farebbero anche oggi?.

    No caro Aldo, la soluzione (l’unica) è di impedire a Teheran di arrivare alla bomba con qualsiasi mezzo

  6. Io non do retta ai “guerrafondai” faccio semplicemente un ragionamento logico condividendo in pieno quanto detto dal premier israeliano: è una questione ESISTENZIALE. Aspettare che l’Iran si doti di armi nucleari è un suicidio per Israele e per tutto il mondo arabo. E poi siamo sinceri, cosa cambierebbe? Anche adesso ci odiano tutti e ci vorrebbero vedere distrutti. Pensi forse che se gli estremisti potessero attaccare il Muro del Pianto o altri simboli non lo farebbero anche oggi?.

    No caro Aldo, la soluzione (l’unica) è di impedire a Teheran di arrivare alla bomba con qualsiasi mezzo

  7. Franco Londei

    qui l’unico che ha dimostrato chi è realmente è lei sig. Aldo. Quando dice,premettendolo, che se critica il governo italiano non può essere considerato un “anti-italiano” dice una cosa giusta e quindi è liberissimo di contestare il governo israeliano sensa essere tacciato di essere anti-israeliano (tuttavia su questo ho i miei dubbi), ma quando dice che “Israele è un Paese aggressivo” mente sapendo di mentire e si svela per quello che in effetti è. Israele non ha mai fatto una guerra di aggressione, al contrario, ha fatto solo ed esclusivamente guerre di difesa. Non ammettere questo significa essere in malafede. Sopporta da troppo tempo Hamas a Gaza, sopporta da troppo tempo Hezbollah in Libano. Questi, caro Aldo, non sono mica arabi pacifici che ogni tanto sbroccano e tirano missili, questi sono fanatici assassini che vogliono la distruzione di Israele. E cosa dovrebbe fare secondo lei Israele? Permetterlo? Ma mi faccia il piacere.Certo, tutto quello che dice sull’Africa è giusto, ma qui si parla di un fatto diverso. Abbiamo capito che lei apprezza gli Ayatollah (non gli iraniani che sono altra cosa). Bene, siamo distanti anni luce. Che facciamo ne discutiamo per millenni? In merito al Pakistan e alla Corea del Nord (si è dimenticato l’India), i primi hanno fatto tutto di nascosto come volevano fare gli iraniani e quando si sono accorti era troppo tardi (per altro penso che il Pakistansia davvero il pericolo maggiore per il mondo), i secondi non ci sono ancora riusciti completamente. La differenza nel detenere ordigni atomici che corre tra Israele, Francia, USA e altri (compresa la Russia) e regimi come quello iraniano è la stessa che corre tra consegnare un bisturi ad un medico e ad un criminale (rubo ancora la frase a Milano). Il primo ci salva vite, il secondo lo usa come arma per uccidere

  8. Franco Londei

    qui l’unico che ha dimostrato chi è realmente è lei sig. Aldo. Quando dice,premettendolo, che se critica il governo italiano non può essere considerato un “anti-italiano” dice una cosa giusta e quindi è liberissimo di contestare il governo israeliano sensa essere tacciato di essere anti-israeliano (tuttavia su questo ho i miei dubbi), ma quando dice che “Israele è un Paese aggressivo” mente sapendo di mentire e si svela per quello che in effetti è. Israele non ha mai fatto una guerra di aggressione, al contrario, ha fatto solo ed esclusivamente guerre di difesa. Non ammettere questo significa essere in malafede. Sopporta da troppo tempo Hamas a Gaza, sopporta da troppo tempo Hezbollah in Libano. Questi, caro Aldo, non sono mica arabi pacifici che ogni tanto sbroccano e tirano missili, questi sono fanatici assassini che vogliono la distruzione di Israele. E cosa dovrebbe fare secondo lei Israele? Permetterlo? Ma mi faccia il piacere.Certo, tutto quello che dice sull’Africa è giusto, ma qui si parla di un fatto diverso. Abbiamo capito che lei apprezza gli Ayatollah (non gli iraniani che sono altra cosa). Bene, siamo distanti anni luce. Che facciamo ne discutiamo per millenni? In merito al Pakistan e alla Corea del Nord (si è dimenticato l’India), i primi hanno fatto tutto di nascosto come volevano fare gli iraniani e quando si sono accorti era troppo tardi (per altro penso che il Pakistansia davvero il pericolo maggiore per il mondo), i secondi non ci sono ancora riusciti completamente. La differenza nel detenere ordigni atomici che corre tra Israele, Francia, USA e altri (compresa la Russia) e regimi come quello iraniano è la stessa che corre tra consegnare un bisturi ad un medico e ad un criminale (rubo ancora la frase a Milano). Il primo ci salva vite, il secondo lo usa come arma per uccidere

  9. Franco Londei

    “non è vero che adesso tutti odiano israele, anzi adesso tutta la comunità internazionale appoggia israele, dall’europa agli stati uniti, praticamente senza condizioni.”

    ah ah ah ah questa è il massimo dell’ipocrisia. Ma dove vive? Obama, attraverso il NYT, sta facendo una campagna anti-israeliana senza precedenti. In Europa ci sono Paesi che appoggiano apertamente gli arabi chiamati palestinesi, e non sono nemmeno pochi. L’80% dei media è schierato contro Israele. Avanti Aldo, sia buono….questa propaganda la faccia su Infopal

  10. Franco Londei

    “non è vero che adesso tutti odiano israele, anzi adesso tutta la comunità internazionale appoggia israele, dall’europa agli stati uniti, praticamente senza condizioni.”

    ah ah ah ah questa è il massimo dell’ipocrisia. Ma dove vive? Obama, attraverso il NYT, sta facendo una campagna anti-israeliana senza precedenti. In Europa ci sono Paesi che appoggiano apertamente gli arabi chiamati palestinesi, e non sono nemmeno pochi. L’80% dei media è schierato contro Israele. Avanti Aldo, sia buono….questa propaganda la faccia su Infopal

  11. Le centrali nucleari si attaccano con attacchi di precisione, mirati esclusivamente a distruggerle. Gli attacchi possono essere di tipo aereo o missilistico anche se è molto più probabile che in questo caso vengano usati aerei equipaggiati con earth-penetrating weapons (EPW), il che aumenta di molto il rischio di perdite ma porta a zero il rischio di “effetti collaterali”.

    Non è mai facile parlare di guerra ma il rischio che Teheran si doti di armi nucleari è troppo alto per poterlo prendere in considerazione.

    In merito al fatto che Ahmadinejad non abbia mai aggredito nessuno è vero solo sulla carta. In effetti l’Iran finanzia e arma almeno tre conflitti. Quindi non aggredisce direttamente ma lo fa per interposta persona, ma alla fine è la stessa cosa

  12. Le centrali nucleari si attaccano con attacchi di precisione, mirati esclusivamente a distruggerle. Gli attacchi possono essere di tipo aereo o missilistico anche se è molto più probabile che in questo caso vengano usati aerei equipaggiati con earth-penetrating weapons (EPW), il che aumenta di molto il rischio di perdite ma porta a zero il rischio di “effetti collaterali”.

    Non è mai facile parlare di guerra ma il rischio che Teheran si doti di armi nucleari è troppo alto per poterlo prendere in considerazione.

    In merito al fatto che Ahmadinejad non abbia mai aggredito nessuno è vero solo sulla carta. In effetti l’Iran finanzia e arma almeno tre conflitti. Quindi non aggredisce direttamente ma lo fa per interposta persona, ma alla fine è la stessa cosa

  13. e tu che sicuramente sei una persona intelligente pensi che questo sia fattibile? Ammesso e non concesso che israele riesca a colpire SOLO le centrali nucleari (e sappiamo che non andrà così, visti i limiti della “chirurgia militare”), poi non ci sarà la rispposta dell’iran? Direbbe: “prego venite, volete le mappe dettagliate?” Secondo me israele punterebbe tutto sull’aeronautica, visto che un eventuale contingente di terra difficilmente farebbe ritorno in patria una volta passato il confine. Ma queste cose le so io e vuoi che non le sappiano i generali persiani? Tra l’altro ho letto da qualche parte che l’iran ha dei sistemi antiaerei niente male, che compensano in parte la scarsità dell’aeronautica. Su terra e mare poi, l’esecito iraniano è messo bene. Cmq in caso di attacco israeliano il satrapo di Teheran avrebbe buon gioco a dichiararsi vittima dell’odio sionista e avrebbe l’appoggio di quasi tutta la comunità internazionale. e sarebbe guerra tra mondo arabo e israele e neanche l’Arabia saudita potrebbe esimersi dall’appoggiare almeno formalmente teheran (altrimenti il caro sovrano assoluto dell’arabia dovrebbe probabilmente cercare di lasciare il Paese sotto mentite spoglie, col rischio di finire impalato; in Arabia sulla religione non scherzano niente e non guardano in faccia a nessuno). Non voglio neanche pensare a cosa succede se dai un obiettivo e una motivazione solida a tanti potenziali kamikaze.
    Cmq eravamo rimasti alla rappresaglia iraniana all’attacco israeliano: sicuramente sarebbe un’azione vile ed eclatante, come il bombardamento di un villaggio o addirittura un attentato contro x es. il muro del pianto (in ogni caso qualcosa di fortemente simbolico). A quel punto ormai il dado sarebbe tratto e vai con l’escalation. Tutto il mondo accoglierebbe in pieno la tesi araba (i ricchi sionisti, non paghi di occupare i territori palestinesi attuandovi la segregazione razziale, hanno attaccato un paese neutrale il cui unico delitto era quello di volersi armare per difendersi dal loro imperialismo): un crogiuolo di inesattezze, lo so, ma state pur certi che sarebbe la “vulgata” che circolerebbe, non fosse altro per il fatto che la prima azione bellica la farebbe israele.. L’odio nei confronti di israele salirebbe a livelli parossistici, e purtroppo anche l’odio per gli ebrei tornerebbe a livelli medievali. E se israele perde l’appoggio della comunità internazionale, o se gli usa non pogono il veto alle risoluzioni onu, è finita. Credimi a Israele conviene molto di + nel medio lungo periodo non attaccare l’iran. Ragiona con la tua testa, non dare ascolto ai guerrafondai fanatici da tastiera. A livello di apertura mentale non hanno niente da invidiare ai militanti di Forza Nuova, e in ogni caso non vanno certo loro a sparare e farsi sparare.

  14. e tu che sicuramente sei una persona intelligente pensi che questo sia fattibile? Ammesso e non concesso che israele riesca a colpire SOLO le centrali nucleari (e sappiamo che non andrà così, visti i limiti della “chirurgia militare”), poi non ci sarà la rispposta dell’iran? Direbbe: “prego venite, volete le mappe dettagliate?” Secondo me israele punterebbe tutto sull’aeronautica, visto che un eventuale contingente di terra difficilmente farebbe ritorno in patria una volta passato il confine. Ma queste cose le so io e vuoi che non le sappiano i generali persiani? Tra l’altro ho letto da qualche parte che l’iran ha dei sistemi antiaerei niente male, che compensano in parte la scarsità dell’aeronautica. Su terra e mare poi, l’esecito iraniano è messo bene. Cmq in caso di attacco israeliano il satrapo di Teheran avrebbe buon gioco a dichiararsi vittima dell’odio sionista e avrebbe l’appoggio di quasi tutta la comunità internazionale. e sarebbe guerra tra mondo arabo e israele e neanche l’Arabia saudita potrebbe esimersi dall’appoggiare almeno formalmente teheran (altrimenti il caro sovrano assoluto dell’arabia dovrebbe probabilmente cercare di lasciare il Paese sotto mentite spoglie, col rischio di finire impalato; in Arabia sulla religione non scherzano niente e non guardano in faccia a nessuno). Non voglio neanche pensare a cosa succede se dai un obiettivo e una motivazione solida a tanti potenziali kamikaze.
    Cmq eravamo rimasti alla rappresaglia iraniana all’attacco israeliano: sicuramente sarebbe un’azione vile ed eclatante, come il bombardamento di un villaggio o addirittura un attentato contro x es. il muro del pianto (in ogni caso qualcosa di fortemente simbolico). A quel punto ormai il dado sarebbe tratto e vai con l’escalation. Tutto il mondo accoglierebbe in pieno la tesi araba (i ricchi sionisti, non paghi di occupare i territori palestinesi attuandovi la segregazione razziale, hanno attaccato un paese neutrale il cui unico delitto era quello di volersi armare per difendersi dal loro imperialismo): un crogiuolo di inesattezze, lo so, ma state pur certi che sarebbe la “vulgata” che circolerebbe, non fosse altro per il fatto che la prima azione bellica la farebbe israele.. L’odio nei confronti di israele salirebbe a livelli parossistici, e purtroppo anche l’odio per gli ebrei tornerebbe a livelli medievali. E se israele perde l’appoggio della comunità internazionale, o se gli usa non pogono il veto alle risoluzioni onu, è finita. Credimi a Israele conviene molto di + nel medio lungo periodo non attaccare l’iran. Ragiona con la tua testa, non dare ascolto ai guerrafondai fanatici da tastiera. A livello di apertura mentale non hanno niente da invidiare ai militanti di Forza Nuova, e in ogni caso non vanno certo loro a sparare e farsi sparare.

  15. e poi infine mi dici come si attaccano le centrali nucleari (tra l’altro messe in sicurezza) senza attaccare l’iran stesso? Con il teletrasporto?
    E cmq sig. londei, con l’ultima frase di apprezzamento sul presidente fascista Sharon, si è presentato da solo. E cmq mi direbbe già che c’è perchè l’iran non può assolutamente dotarsi di armi nucleari mentre il Pakistan può averle?e perchè gli usa dovrebbero preoccuparsi dell’iran e non della Nord Corea? E perchè dovrebbero preoccuparsi del regime di Damasco sì ma dei macellai dittatori dell’Africa subsahariana no? E cmq se proprio ci devono essere degli eletti che decidono chi può e chi non può avere la bomba atomica, allora dovrebbero costringere anche >Israele a disfarsene. Non perchè sono antisemita, ma perchè il governo israeliano (NB. il Governo; se critico il Governo italiano non sono anti italiano o anti cattolico, ok?) non è del tutto equilibrato e cmq israele si è dimostrato fin dalla sua esistenza un paese agressivo, sicuramente + di quanto lo sia l’italia o la spagna o la turchia.

  16. e poi infine mi dici come si attaccano le centrali nucleari (tra l’altro messe in sicurezza) senza attaccare l’iran stesso? Con il teletrasporto?
    E cmq sig. londei, con l’ultima frase di apprezzamento sul presidente fascista Sharon, si è presentato da solo. E cmq mi direbbe già che c’è perchè l’iran non può assolutamente dotarsi di armi nucleari mentre il Pakistan può averle?e perchè gli usa dovrebbero preoccuparsi dell’iran e non della Nord Corea? E perchè dovrebbero preoccuparsi del regime di Damasco sì ma dei macellai dittatori dell’Africa subsahariana no? E cmq se proprio ci devono essere degli eletti che decidono chi può e chi non può avere la bomba atomica, allora dovrebbero costringere anche >Israele a disfarsene. Non perchè sono antisemita, ma perchè il governo israeliano (NB. il Governo; se critico il Governo italiano non sono anti italiano o anti cattolico, ok?) non è del tutto equilibrato e cmq israele si è dimostrato fin dalla sua esistenza un paese agressivo, sicuramente + di quanto lo sia l’italia o la spagna o la turchia.

  17. non è vero che adesso tutti odiano israele, anzi adesso tutta la comunità internazionale appoggia israele, dall’europa agli stati uniti, praticamente senza condizioni. E anche i popoli cosiddetti occidentali sono per la >parte dalla parte israeliana. E’ chiaro che se attaccasse l’iran non solo le diplomazie (perchè sarebbero costrette a farlo dalla realpolitik) ma anche la gente cambierebbe radicalmente opinione. E cmq teheran non potrebbe mai attaccare tel aviv perchè significherebbe la sua fine (de lregime iraniano, intendo).
    Cmq non mi hai risposto su come si farebbe ad evitare l’escalation e infine un nuovo afghanistan molto più sanguinoso.

  18. non è vero che adesso tutti odiano israele, anzi adesso tutta la comunità internazionale appoggia israele, dall’europa agli stati uniti, praticamente senza condizioni. E anche i popoli cosiddetti occidentali sono per la >parte dalla parte israeliana. E’ chiaro che se attaccasse l’iran non solo le diplomazie (perchè sarebbero costrette a farlo dalla realpolitik) ma anche la gente cambierebbe radicalmente opinione. E cmq teheran non potrebbe mai attaccare tel aviv perchè significherebbe la sua fine (de lregime iraniano, intendo).
    Cmq non mi hai risposto su come si farebbe ad evitare l’escalation e infine un nuovo afghanistan molto più sanguinoso.

  19. Ci vorrebbe che questi ipocriti pacifinti come Aldo usassero stessa foga che usano per difendere il porco di Teheran anche per difendere i siriani massacrati da Assad oppure avessero difeso gli iraniani durante la rivoluzione verde. Invece queste testa di c….zo fanno gli ipocriti solo per difendere un assassino. Ma andate a quel paese

  20. Ci vorrebbe che questi ipocriti pacifinti come Aldo usassero stessa foga che usano per difendere il porco di Teheran anche per difendere i siriani massacrati da Assad oppure avessero difeso gli iraniani durante la rivoluzione verde. Invece queste testa di c….zo fanno gli ipocriti solo per difendere un assassino. Ma andate a quel paese

  21. Il fatto che Sharon fosse di estrema destra non lo dico io, forse le ha dato fastidio il termine fascista, ma l’ho usato come sinonimo di estremista di dx. Riguardo alla mia presunta simpatia per gli ayatollah penso che la religione islamica sia una delle + stupide mai partorite (ma anche cristianesimo ed ebraismo si difendono egregiamente). Riguardo all’agressività penso di essermi espresso male: in effetti la parola agressivo associata a uno stato fa pensare subito a fucili e carri armati. Io intendevo dal punto di vista diplomatico: se si tiene conto del linguaggio della diplomazia le dichiarazioni del governo israeliano sono oltremodo agressive (poi magari è una scelta obbligata:se non fossero agressivi sarebbe la loro fine, probab è vero). Anche ahmadinejad non ha mai commesso alcun atto concreto ostile, ma ciò non ci impedisce di definirlo criminale.
    Sig. Londei, che lei ci creda o no, io non sono anti-israeliano anzi provo simpatia per ki ha trasformato un deserto inospitale in una florida pianura. Solo mi fa specie che persone presumibilmete intelligenti e di cultura come lei accettino senza batter ciglio il concetto di guerra preventiva. Un concetto che ha dimostrato e continua a dimostrare in modo traico e disastroso tutta la sua inconsistenza.
    P.s.: mi piacerebbe ancora sapere come si attaccano le centrali senza scatenare un’offensiva su tutti i fronti.
    P.p.s: per carlo: testa di caz…o sarà lei, e probabilmente a livello inconscio ne è anche consapevole. Io non difendo nè ho mai difeso assassini. Lei tecnicamente ha commesso un reato. Lo sa?

  22. Il fatto che Sharon fosse di estrema destra non lo dico io, forse le ha dato fastidio il termine fascista, ma l’ho usato come sinonimo di estremista di dx. Riguardo alla mia presunta simpatia per gli ayatollah penso che la religione islamica sia una delle + stupide mai partorite (ma anche cristianesimo ed ebraismo si difendono egregiamente). Riguardo all’agressività penso di essermi espresso male: in effetti la parola agressivo associata a uno stato fa pensare subito a fucili e carri armati. Io intendevo dal punto di vista diplomatico: se si tiene conto del linguaggio della diplomazia le dichiarazioni del governo israeliano sono oltremodo agressive (poi magari è una scelta obbligata:se non fossero agressivi sarebbe la loro fine, probab è vero). Anche ahmadinejad non ha mai commesso alcun atto concreto ostile, ma ciò non ci impedisce di definirlo criminale.
    Sig. Londei, che lei ci creda o no, io non sono anti-israeliano anzi provo simpatia per ki ha trasformato un deserto inospitale in una florida pianura. Solo mi fa specie che persone presumibilmete intelligenti e di cultura come lei accettino senza batter ciglio il concetto di guerra preventiva. Un concetto che ha dimostrato e continua a dimostrare in modo traico e disastroso tutta la sua inconsistenza.
    P.s.: mi piacerebbe ancora sapere come si attaccano le centrali senza scatenare un’offensiva su tutti i fronti.
    P.p.s: per carlo: testa di caz…o sarà lei, e probabilmente a livello inconscio ne è anche consapevole. Io non difendo nè ho mai difeso assassini. Lei tecnicamente ha commesso un reato. Lo sa?

  23. Caro Franco, “Loro”, gli amanti e portatori d’acqua (senza saperlo) dell’Illuminato, o meglio gli odiatori di Israele, quelli che ancora vorrebbero sfilare nelle piazze con la bandiera arcobaleno della pace, ma non avendo più un punto di riferimento verso cui postare il loro odio (dopo Berlusconi sembrano cani bastonati!), sono alla ricerca di far sventolare la garrula insegna palestinese verde, nera, e rossa (scimmiottando la spilletta di Ferrero) su qualsiasi media italiano.
    Dopo Tizio, Caio e Sempronio, ecco Aldo che sproloquia dicendo: ” ….cmq israele si è dimostrato fin dalla sua esistenza un paese agressivo, sicuramente + di quanto lo sia l’italia o la spagna o la turchia.”
    Aggressivo Israele? Chi ha aggredito chi, come, e perchè?
    Ma purtroppo Aldo conosce solo la “verita” di Infopal e quella esportata dalle barche dei vessati pescatori di Gaza, da dove il povero ragazzo ,Vittorio Arrigoni, eccitava gli animi contro Israele, non sapendo che tra pochi giorni sarebbe stato strozzato lentamente dai sui amici palestinesi (assassini che non sopportavano le strane “usanze comportamentali” dell’italiano, e del fatto che non era un adoratore di Allah!.
    Italia e Spagna se fossero state aggredite da Pincus Pallinus si sarebbero difese, non so lei Aldo come si comporterebbe se qualcuno sparasse dentro casa sua, certamente porgerebbe l’altra guancia, come si conviene ad un buon pacifista-verde-catto-arcobaleno-comunista.

  24. Caro Franco, “Loro”, gli amanti e portatori d’acqua (senza saperlo) dell’Illuminato, o meglio gli odiatori di Israele, quelli che ancora vorrebbero sfilare nelle piazze con la bandiera arcobaleno della pace, ma non avendo più un punto di riferimento verso cui postare il loro odio (dopo Berlusconi sembrano cani bastonati!), sono alla ricerca di far sventolare la garrula insegna palestinese verde, nera, e rossa (scimmiottando la spilletta di Ferrero) su qualsiasi media italiano.
    Dopo Tizio, Caio e Sempronio, ecco Aldo che sproloquia dicendo: ” ….cmq israele si è dimostrato fin dalla sua esistenza un paese agressivo, sicuramente + di quanto lo sia l’italia o la spagna o la turchia.”
    Aggressivo Israele? Chi ha aggredito chi, come, e perchè?
    Ma purtroppo Aldo conosce solo la “verita” di Infopal e quella esportata dalle barche dei vessati pescatori di Gaza, da dove il povero ragazzo ,Vittorio Arrigoni, eccitava gli animi contro Israele, non sapendo che tra pochi giorni sarebbe stato strozzato lentamente dai sui amici palestinesi (assassini che non sopportavano le strane “usanze comportamentali” dell’italiano, e del fatto che non era un adoratore di Allah!.
    Italia e Spagna se fossero state aggredite da Pincus Pallinus si sarebbero difese, non so lei Aldo come si comporterebbe se qualcuno sparasse dentro casa sua, certamente porgerebbe l’altra guancia, come si conviene ad un buon pacifista-verde-catto-arcobaleno-comunista.

  25. Confesso che dopo questo botta e risposta reiterato tra il sig Aldo e i suoi interlucutori mi sento un po’ disorientato da una scoperta che non mi aspettavo.
    Devo concludere che l’Aldo in questione sia un amico di Israele e che si preoccupi seriamente per la sua salute! Di Israele naturalmente.
    Infatti:
    1)Dopo un un po’ di tiramolla afferma ” Provo simpatia per ki ha trasformato un deserto inospitale in una florida pianura”. Non é poco questo apprezzamento!
    2)E poi ” Se si tiene conto del linguaggio della diplomazia le dichiarazione del Governo israeliano sono oltremodo aggressive ( poi magari é una scelta obbligata, se non fossero aggressivi sarebbe la loro fine, prob é vero)”.
    Quindi Israele é aggressivo a parole, ma é anche costretto, altrimenti sarebbe la sua fine. Questa si chiama giustificazione di Israele! Non é certo un ‘accusa.
    3)In caso di attacco israeliano alle centrali iraniane Il sig Aldo domanda: ” poi non ci sarà la risposta dell’Iran? Sicuramente sarebbe un’azione” (quella dell’Iran) “vile ed eclatante, come il bombardamento di un villaggio, o un attentato al Muro del pianto……A quel punto il dado sarebbe ormai tratto e vai con l’escalation. Tutto il mondo accoglierebbe in pieno la tesi araba…….un crogiuolo di inesattezze, lo so, ma state pur certi che questa sarebbe la vulgata…”
    Insomma una vera preoccupazione per le sorti di Israele e del suo inevitabile isolamento internazionale, accompagnate da una totale disistima per le tesi arabe e per l’opinione pubblica.
    4) Oggi invece, secondo l’opinione del sig. A. ” tutta la comunità internazionale appoggia Israele….senza condizioni” ….. ” E’ chiaro che se attaccasse l’Iran non solo le diplomazie ( costrette dalla real politik ) ma anche la gente cambierebbe opinione. ”
    Dal che non si deduce su che cosa si basi questo appoggio senza condizioni.
    Per finire, una spolverata di principi di equità, che non guastano , tipo : perché il Pakistan o altri possono avere la bomba e l’Iran invece no?
    Ma questi sono i naturali quesiti di una mente che si pone delle domande per fare chiarezza soprattutto a se stesso. E quindi bisogna attendere che cerchi le sue risposte.
    In conclusione, non mi sembra che il sig Aldo sia ostile pregiudizialmente ad Israele: in realtà sembra che dia dei consigli in cui crede, per fare gli interessi dello Stato ebraico.
    Però, a ben pensarci, manca una ipotesi in questo quadro:
    e se tutti i paesi della regione volessero l’atomica per paura dell’Iran e un giorno l’Iran o altri la volesse usare per estirpare il ” cancro” rappresentato da Israele?
    Bella domanda: peccato che il sig. Aldo non abbia affrontato l’argomento.
    Siamo però sicuri che questo problema sia in cima ai suoi pensieri?
    O forse pensa che non si può rispondere a tutto, e in alcuni casi bisogna avere fiducia. Negli ayatollah naturalmente.

  26. Confesso che dopo questo botta e risposta reiterato tra il sig Aldo e i suoi interlucutori mi sento un po’ disorientato da una scoperta che non mi aspettavo.
    Devo concludere che l’Aldo in questione sia un amico di Israele e che si preoccupi seriamente per la sua salute! Di Israele naturalmente.
    Infatti:
    1)Dopo un un po’ di tiramolla afferma ” Provo simpatia per ki ha trasformato un deserto inospitale in una florida pianura”. Non é poco questo apprezzamento!
    2)E poi ” Se si tiene conto del linguaggio della diplomazia le dichiarazione del Governo israeliano sono oltremodo aggressive ( poi magari é una scelta obbligata, se non fossero aggressivi sarebbe la loro fine, prob é vero)”.
    Quindi Israele é aggressivo a parole, ma é anche costretto, altrimenti sarebbe la sua fine. Questa si chiama giustificazione di Israele! Non é certo un ‘accusa.
    3)In caso di attacco israeliano alle centrali iraniane Il sig Aldo domanda: ” poi non ci sarà la risposta dell’Iran? Sicuramente sarebbe un’azione” (quella dell’Iran) “vile ed eclatante, come il bombardamento di un villaggio, o un attentato al Muro del pianto……A quel punto il dado sarebbe ormai tratto e vai con l’escalation. Tutto il mondo accoglierebbe in pieno la tesi araba…….un crogiuolo di inesattezze, lo so, ma state pur certi che questa sarebbe la vulgata…”
    Insomma una vera preoccupazione per le sorti di Israele e del suo inevitabile isolamento internazionale, accompagnate da una totale disistima per le tesi arabe e per l’opinione pubblica.
    4) Oggi invece, secondo l’opinione del sig. A. ” tutta la comunità internazionale appoggia Israele….senza condizioni” ….. ” E’ chiaro che se attaccasse l’Iran non solo le diplomazie ( costrette dalla real politik ) ma anche la gente cambierebbe opinione. ”
    Dal che non si deduce su che cosa si basi questo appoggio senza condizioni.
    Per finire, una spolverata di principi di equità, che non guastano , tipo : perché il Pakistan o altri possono avere la bomba e l’Iran invece no?
    Ma questi sono i naturali quesiti di una mente che si pone delle domande per fare chiarezza soprattutto a se stesso. E quindi bisogna attendere che cerchi le sue risposte.
    In conclusione, non mi sembra che il sig Aldo sia ostile pregiudizialmente ad Israele: in realtà sembra che dia dei consigli in cui crede, per fare gli interessi dello Stato ebraico.
    Però, a ben pensarci, manca una ipotesi in questo quadro:
    e se tutti i paesi della regione volessero l’atomica per paura dell’Iran e un giorno l’Iran o altri la volesse usare per estirpare il ” cancro” rappresentato da Israele?
    Bella domanda: peccato che il sig. Aldo non abbia affrontato l’argomento.
    Siamo però sicuri che questo problema sia in cima ai suoi pensieri?
    O forse pensa che non si può rispondere a tutto, e in alcuni casi bisogna avere fiducia. Negli ayatollah naturalmente.

  27. Goffredo

    Noto con piacere che “Milano” ha dimostrato una capacità di analisi sugli interventi di “Aldo” che gli altri si sognano. Evidentemente il rullare dei tamburi di guerra sta coinvolgendo emotivamente troppa gente. Noto ancora nell’intervento di “Miriam” una supponenza bellicistica davvero sgradevole. Questa parla di EPW come fossero pane quotidiano, sentenziando, non si sa bene in base a quali reali conoscenze della materia, che il loro uso non comporterà effetti collaterali. Questa, a casa mia, si chiama stolidità allo stato puro. Io sono sempre più dell’avviso che le preoccupazioni espresse con grande efficacia da Aldo siano assolutamente condivisibili.

  28. Goffredo

    Noto con piacere che “Milano” ha dimostrato una capacità di analisi sugli interventi di “Aldo” che gli altri si sognano. Evidentemente il rullare dei tamburi di guerra sta coinvolgendo emotivamente troppa gente. Noto ancora nell’intervento di “Miriam” una supponenza bellicistica davvero sgradevole. Questa parla di EPW come fossero pane quotidiano, sentenziando, non si sa bene in base a quali reali conoscenze della materia, che il loro uso non comporterà effetti collaterali. Questa, a casa mia, si chiama stolidità allo stato puro. Io sono sempre più dell’avviso che le preoccupazioni espresse con grande efficacia da Aldo siano assolutamente condivisibili.

  29. x milano e goffredo: attenti che qui con l’aria che tira vi danno dei nazisti sterminatori di giudei.
    Riguardo alla domanda del sig. Milano (chi ci dice che nel futuro teheran non userà la bomba atomica su israele?): io non credo. Così come se israele attaccasse l’iran avrebbe tutta la comunità internaz contro, figuriamoci se lo facesse l’Iran (che già adesso ha quasi tutti contro). Andrebbe a finire che Ahmadinejad avrebbe contro anche il governo di Trinidad e Tobago, senza contare un intervento armato degli usa con nato a seguito (che diverrebbe inevitabile: sono intervenuti per il Kuwait, figuriamoci per Israele!). E qualsiasi fosse il risulatato, il barbuto sarebbe finito. Ora è vero che l’eccesso di religione (a mio parere) brucia i neuroni, ma a meno che il cervello di ahmadinejad non sia completamente liquefatto, non attaccherà.
    Per chi mi risponderà azzardando un paragone con la politica estera della Germania nazista: il paragone non sussiste.Il furher non scatenò l’offensiva su tutti i fronti per pazzia. Hitler VOLEVA avere tutto il mondo contro: aveva un esercito all’avanguardia ed efficientissimo di molto superiore a quello inglese o statunitense, lui ERA CONVINTO di aver gioco facile a battere tutto il mondo, altrimenti non avrebbe mai tradito Stalin, lo avrebbe fatto magari in un secondo momento dopo aver definitivamente battuto gli Alleati. L’Iran non è la Germania nazista: ha un esercito e una flotta medi e un’aeronautica ridicola: non durerebbe una settimana contro un attacco nato. Questo lo so io, e lo sa anche il governo di Teheran.

  30. x milano e goffredo: attenti che qui con l’aria che tira vi danno dei nazisti sterminatori di giudei.
    Riguardo alla domanda del sig. Milano (chi ci dice che nel futuro teheran non userà la bomba atomica su israele?): io non credo. Così come se israele attaccasse l’iran avrebbe tutta la comunità internaz contro, figuriamoci se lo facesse l’Iran (che già adesso ha quasi tutti contro). Andrebbe a finire che Ahmadinejad avrebbe contro anche il governo di Trinidad e Tobago, senza contare un intervento armato degli usa con nato a seguito (che diverrebbe inevitabile: sono intervenuti per il Kuwait, figuriamoci per Israele!). E qualsiasi fosse il risulatato, il barbuto sarebbe finito. Ora è vero che l’eccesso di religione (a mio parere) brucia i neuroni, ma a meno che il cervello di ahmadinejad non sia completamente liquefatto, non attaccherà.
    Per chi mi risponderà azzardando un paragone con la politica estera della Germania nazista: il paragone non sussiste.Il furher non scatenò l’offensiva su tutti i fronti per pazzia. Hitler VOLEVA avere tutto il mondo contro: aveva un esercito all’avanguardia ed efficientissimo di molto superiore a quello inglese o statunitense, lui ERA CONVINTO di aver gioco facile a battere tutto il mondo, altrimenti non avrebbe mai tradito Stalin, lo avrebbe fatto magari in un secondo momento dopo aver definitivamente battuto gli Alleati. L’Iran non è la Germania nazista: ha un esercito e una flotta medi e un’aeronautica ridicola: non durerebbe una settimana contro un attacco nato. Questo lo so io, e lo sa anche il governo di Teheran.

  31. Patrizio

    @ Aldo – il tuo ragionamento è “ragionevole” (scusa il gioco di parole) ma ha un paio di difetti. Prima di tutto in questo momento Ahmadinejad (che non è affatto uno stupido accecato dalla religione) comanda come il due di coppe quando briscola è spade, quindi come punto di riferimento in Iran andrebbe preso l’Ayatollah Khamenei che nelle ultime elezioni si è enormemente rafforzato e con lui le Guardie della Rivoluzione (pasdaran) e questa è una brutta, bruttissima cosa. Tu dici chi “non credere” che l’Iran attaccherà Israele se dovesse avere le bombe atomiche. Beh, non è un giochetto dove il fatto che “tu non credi” che l’Iran (o meglio, gli Ayatollah) attaccherà renderà tranquilla la comunità internazionale e Israele. Il rischio è troppo alto con gli Ayatollah. Ma non è solo questo. Se l’Iran dovesse dotarsi di armi nucleari automaticamente si darebbe il via ad una escalation, alla corsa al riarmo in tutta l’area. Anche l’Arabia Saudita, la Turchia e tanti altri vorrebbero le armi atomiche. E allora, come la mettiamo? Ma a parte queste due “piccole cose” rimane il fatto che la volontà degli Ayatollah di controllare con la forza tutto l’area verrebbe centuplicata con la dotazione di armi nucleari il che destabilizzerebbe tutto il Medio Oriente e forse tutto il mondo. Ce lo possiamo permettere?
    Detto questo, personalmente (e sottolineo personalmente) ritengo indispensabile, vitale, per Israele fermare l’Iran prima che si doti di armi atomiche, al di la della fattibilità o meno di un attacco o da quanto i Mullah possano ragionarci sopra.

  32. Patrizio

    @ Aldo – il tuo ragionamento è “ragionevole” (scusa il gioco di parole) ma ha un paio di difetti. Prima di tutto in questo momento Ahmadinejad (che non è affatto uno stupido accecato dalla religione) comanda come il due di coppe quando briscola è spade, quindi come punto di riferimento in Iran andrebbe preso l’Ayatollah Khamenei che nelle ultime elezioni si è enormemente rafforzato e con lui le Guardie della Rivoluzione (pasdaran) e questa è una brutta, bruttissima cosa. Tu dici chi “non credere” che l’Iran attaccherà Israele se dovesse avere le bombe atomiche. Beh, non è un giochetto dove il fatto che “tu non credi” che l’Iran (o meglio, gli Ayatollah) attaccherà renderà tranquilla la comunità internazionale e Israele. Il rischio è troppo alto con gli Ayatollah. Ma non è solo questo. Se l’Iran dovesse dotarsi di armi nucleari automaticamente si darebbe il via ad una escalation, alla corsa al riarmo in tutta l’area. Anche l’Arabia Saudita, la Turchia e tanti altri vorrebbero le armi atomiche. E allora, come la mettiamo? Ma a parte queste due “piccole cose” rimane il fatto che la volontà degli Ayatollah di controllare con la forza tutto l’area verrebbe centuplicata con la dotazione di armi nucleari il che destabilizzerebbe tutto il Medio Oriente e forse tutto il mondo. Ce lo possiamo permettere?
    Detto questo, personalmente (e sottolineo personalmente) ritengo indispensabile, vitale, per Israele fermare l’Iran prima che si doti di armi atomiche, al di la della fattibilità o meno di un attacco o da quanto i Mullah possano ragionarci sopra.

  33. @Aldo
    Non credo che ci sia qualcuno- tra i lettori di questo blog che apprezzano e difendono le ragioni di Israele- che sia così stravagante da credere, leggendo i miei commenti, che io sia “un nazista, sterminatore di Giudei”.
    Mi accorgo però che lei ha capito poco il senso generale del mio intervento in cui riassumevo alcune sue posizioni all’apparenza “filoisraeliane”, ma che per lei erano chiaramente irrilevanti.
    Evidentemente non ha letto tutto il mio commento.
    Se fosse arrivato alla fine, avrebbe notato che il fondamento che io attribuivo alla sua tesi principale – quella del non intervento- fosse in fin dei conti basato esclusivamente sulla fiducia negli Ayatollah, non più sulle accuse ad Israele, a cui era arrivato a riconoscere perfino dei pregi.
    Due all’apparenza sono i pilastri su cui si basa la sua tesi, il resto sono chiacchiere.
    Una é quella che lei ribadisce in quest’ultimo intervento: cioé che non crede che l’Iran attaccherebbe per primo Israele con l’atomica, quindi ha fiducia nella razionalità degli Ayatollah.
    L’altra ragione é quella che ha espresso fin dall’inizio di questa serie di interventi: “non mi importa chi ha ragione e chi ha torto.”
    Ora , é evidente che tra non credo e non m’importa quest’ultima sia la ragione più forte, potremmo dire l’unica vera ragione.
    Perché ciò che ci importa é sicuramente più ‘importante’ ( scusi il bisticcio) di ciò che diciamo di credere. In sostanza , quello che diciamo o non diciamo é in funzione di ciò che ci importa.
    Sono troppo azzardato se penso che lei sia un pacifista monotematico, di quelli del “lasciateci stare in pace”, e che a questo scopo riconduca qualunque sua argomentazione?
    Ma per dire questo non servono tanti discorsi, men che meno i discorsi ‘alati’.
    A meno che non siano quelli dello struzzo, che anche lui ha le ali, ma quando ha paura mette la testa sotto la sabbia.

  34. @Aldo
    Non credo che ci sia qualcuno- tra i lettori di questo blog che apprezzano e difendono le ragioni di Israele- che sia così stravagante da credere, leggendo i miei commenti, che io sia “un nazista, sterminatore di Giudei”.
    Mi accorgo però che lei ha capito poco il senso generale del mio intervento in cui riassumevo alcune sue posizioni all’apparenza “filoisraeliane”, ma che per lei erano chiaramente irrilevanti.
    Evidentemente non ha letto tutto il mio commento.
    Se fosse arrivato alla fine, avrebbe notato che il fondamento che io attribuivo alla sua tesi principale – quella del non intervento- fosse in fin dei conti basato esclusivamente sulla fiducia negli Ayatollah, non più sulle accuse ad Israele, a cui era arrivato a riconoscere perfino dei pregi.
    Due all’apparenza sono i pilastri su cui si basa la sua tesi, il resto sono chiacchiere.
    Una é quella che lei ribadisce in quest’ultimo intervento: cioé che non crede che l’Iran attaccherebbe per primo Israele con l’atomica, quindi ha fiducia nella razionalità degli Ayatollah.
    L’altra ragione é quella che ha espresso fin dall’inizio di questa serie di interventi: “non mi importa chi ha ragione e chi ha torto.”
    Ora , é evidente che tra non credo e non m’importa quest’ultima sia la ragione più forte, potremmo dire l’unica vera ragione.
    Perché ciò che ci importa é sicuramente più ‘importante’ ( scusi il bisticcio) di ciò che diciamo di credere. In sostanza , quello che diciamo o non diciamo é in funzione di ciò che ci importa.
    Sono troppo azzardato se penso che lei sia un pacifista monotematico, di quelli del “lasciateci stare in pace”, e che a questo scopo riconduca qualunque sua argomentazione?
    Ma per dire questo non servono tanti discorsi, men che meno i discorsi ‘alati’.
    A meno che non siano quelli dello struzzo, che anche lui ha le ali, ma quando ha paura mette la testa sotto la sabbia.