Prostituzione di voti in Parlamento: il popolo torni ad avere voce

Uno degli effetti collaterali di questa legge elettorale lo possiamo vedere in questi giorni in Parlamento dove è in atto – nonostante le smentite – una vera e propria operazione di compravendita di voti e di seggi. Parlamentari che passano da uno schieramento all’altro come se fossero al mercato rionale, scambio di favori e di promesse ecc. ecc. Insomma il peggio che il teatrino della politica possa offrire.

I motivi di questa vera e propria compravendita di Parlamentari è molto semplice: con l’attuale sistema elettorale dove i Parlamentari vengono “nominati” e non “eletti dal popolo” , avere la “promessa di una futura nomina” significa avere la certezza matematica di ottenere un seggio in Parlamento anche in futuro. Questo non accadrebbe se i Parlamentari fossero nominati dal Popolo perché nessuno perdonerebbe loro di aver tradito il mandato che gli elettori stessi (e non quindi il partito) gli hanno conferito.

Se, per fare un esempio, un Parlamentare venisse eletto dal Popolo in uno schieramento che si oppone all’attuale maggioranza, la gente non perdonerebbe mai a quel Parlamentare un cambio di schieramento e non lo rieleggerebbe. Non solo, proprio per questo nessuno potrebbe promettere niente per il futuro a quel Parlamentare.

L’attuale sistema elettorale “impone” al Popolo i nomi di coloro che lo andranno a rappresentare in Parlamento  senza che proprio il Popolo possa incidere, come invece sarebbe giusto, su questa decisione. Questa condizione crea immancabilmente delle situazioni dubbie dove in Parlamento (o al Senato) vengono nominati amici degli amici, inquisiti con necessità di evitare l’arresto, persone che per avere quel seggio hanno dato qualcosa in cambio ecc. ecc.

Quando quindi sentiamo un politico affermare di “avere il mandato dagli elettori” non è affatto vero. Quel politico mente spendo di mentire. Solo chi è eletto direttamente dal Popolo ha il mandato a rappresentare l’elettorato. Chi invece è nominato da un partito rappresenta gli interessi di chi lo ha posto su quello scranno, che però non è il Popolo. Potremmo addirittura affermare che in sostanza questa elegge elettorale violi l’art. 1 della Costituzione dove si afferma che “la sovranità appartiene al Popolo”.

E’ lampante come l’attuale legge elettorale favorisca i clientelismi, l’amoralità e tutto quanto ci sia di brutto nella politica politicante ed escluda la sovranità del popolo garantendo la governabilità solo attraverso la prostituzione di voti in Parlamento.

Possiamo capire che cambiare questa legge elettorale possa risultare indigesto a molti politici che hanno il seggio garantito solo grazie alla nomina da parte del partito e non certo per meriti acquisiti. Possiamo anche capire la paura di perdere tutti quei privilegi di cui queste persone godono attualmente, anche e soprattutto perché cambiare l’attuale legge elettorale con una che consenta al Popolo di scegliere chi lo rappresenterà in Parlamento, significa immancabilmente sottoporsi al giudizio della gente e ad un fisiologico quanto necessario ricambio. Considerando che da oltre vent’anni abbiamo praticamente la stessa dirigenza politica (di qualsiasi schieramento si parli) si può capire quanto bisogno ci sia di un salutare ricambio.

Ecco perché chiediamo un atto di responsabilità da parte della politica italiana affinché venga restituita la sovranità reale al popolo. Cambiare la legge elettorale è doveroso e necessario per evitare al Paese di assistere allo squallido teatrino a cui stiamo assistendo in questi giorni, un teatrino non certo degno di un grande Paese.

Bianca B.

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by Franco Londei tempo di lettura: 2 min
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