Putin, unico a combattere nazismo e Islam

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Lo ammetto, non sono un fan di Putin e di certo non posso dire di apprezzarlo, ma bisogna ammettere che in occidente sia l’unico che veramente si oppone a due cose di cui invece l’Europa sembra essere ghiotta: l’islam e il nazismo.

Guardiamo il caso dell’Ucraina, è palese a tutti che le forze nazionalsocialiste ucraine che bramano di entrare in Europa sono lo specchio fedele del nazismo duro e puro, di quello che quando te lo sei messo in casa poi ci devi convivere. Eppure l’Europa sembra abbagliata dalla “primavera ucraina”.

Lo stesso discorso lo possiamo fare per l’Islam anche se in questo caso la questione è più grave perché gli islamici l’Europa è un bel po’ che si li è messi in casa e adesso deve giocoforza conviverci, persino accettare le loro leggi.

Allora, fa bene l’Unione Europea ad accogliere (o a cercare di farlo) tutta questa gente nazi-islamica o fa bene Putin che invece li combatte?

Pur non cambiando la mia opinione sullo Zar Putin, pur considerandolo un dittatore mascherato da uomo democratico, non posso che concordare con lui sia sull’atteggiamento che tiene verso l’Islam che verso l’Ucraina dalla quale ogni giorno arrivano brutte notizie in merito all’esplosione dell’ideologia nazista.

Il fatto curioso è che Islam e nazismo vanno da sempre a braccetto e l’Europa, pur sapendolo, fa di tutto per riempire le nostre città di questa gente, fa l’impossibile per metterseli in casa. Dopo aver aperto le frontiere all’invasione islamica vuole mettersi in casa Ucraina e Turchia, la prima folgorata sulla via del Terzo Reich con bramosia di preparare il quarto, la seconda addirittura nazi-islamica guidata da un Saladino nazi-islamico.

E allora, non sarà il caso di rivalutare Putin? Certo, resta sempre un dittatore mascherato da uomo democratico ma rimane l’unico che nella lotta al nazi-islamismo fa veramente qualcosa di concreto. Al contrario l’Europa sembra letteralmente succube di questa sanguinaria ideologia e se non stiamo attenti tra un po in mezzo alle stelle della bandiera della UE spunterà una svastica sorretta da una mezzaluna.

Last modified: Dic 3, 2017

8 Responses to :
Putin, unico a combattere nazismo e Islam

  1. andrea ha detto:

    no non è il caso di rivalutarlo…non tutto l’Islam è violento anzi..l’islam predica la Pace e prevede che lo Jihad(che in arabo significa SFORZO ed è BECERAMENTE ED IMPROPRIAMENTE TRADOTTO CON GUERRA SANTA)sia non violento…il resto è IGNORANZA

    1. Franco Londei ha detto:

      e come no…… l’islam è una religione di pace e il fatto che il 90% (e oltre) dei conflitti riguardi paesi musulmani è solo un caso fortuito. L’islam è una religione di pace e il fatto che i Diritti nei paesi musulmani siano semplicemente inesistenti è un caso fortuito frutto della nostra incomprensione, pardon, ignoranza. L’islam è una religione tollerante e pacifica e il fatto che in molti paesi musulmani andare in giro con la croce al collo (non parliamo poi della Stella di David) comporti il taglio del collo stesso è solo una invenzione dettata dall’ignoranza. Ma certo, la Jihad è solo uno sforzo pacifico per convincere noi poveri infedeli che Allah è buono e bravo. Finirà che qualcuno (naturalmente meno ignorante) la paragonerà a una tombola da oratorio

  2. Ugo Calò ha detto:

    Io però distinguo sempre tra Islam e Islam integralista. Le confraternite sufiche che esprimono associazioni come il Co. Re. Is . di Milano non sono come i talebani.

  3. Franco Londei ha detto:

    non conosco il Co.Re.Is. quindi non so cosa dirti Ugo. Di certo ci sarà un islam più tollerante ma francamento penso che alla fine sia una esigua minoranza. Magari mi sbaglio..

  4. Aldo ha detto:

    Ti seguo sempre, e mi piacciono le tue prese di posizione.
    Però:
    a) il Co.Re IS non ha niente dell’Islam nella sua versione becera, retrograda e violenta; più e più volte, a Milano, si sono fatte conferenze e manifestazioni a braccetto con la Comunità Ebraica. Per cui bisogna prendere atto che l’Islam può anche presentare una faccia che niente ha a che spartire con i talebani e l’integralismo .
    2) Che il regime dittatoriale di Putin sia preso come baluardo e quasi garante contro l’avanzare del nazismo e il dilagare dell’Islam, mi fa solo pensare che dalla padella si passa direttamente alla brace.
    Detto questo però, ognuno la pensa (e scrive) quello che crede giusto.
    Ciao

    1. Franco Londei ha detto:

      beh no, ho premesso che non mi piace per niente, l’ho detto prima di tutto, figuriamoci prenderlo a esempio. Solo che è l’unico che sta facendo qualcosa e questo penso sia innegabile

  5. Milano ha detto:

    Credo che una religione -in questo caso l’Islam- possa essere o meno considerata pacifica se si osserva il carattere pacifico o meno dei comportamenti e delle motivazioni religiose che ne danno i suoi fedeli.
    Così si può vedere se la definizione data di “religione pacifica “é confermata dall’osservazione di questi comportamenti e di queste motivazioni.
    L’analisi dei testi sacri potrebbe essere interminabile e comunque da sempre adito a interpretazioni spesso opposte tra i fedeli stessi. E l’Islam non fa eccezione.
    Usando questo metodo di osservazione mi sono accorto che esistono sicuramente islamici pacifici, ma esistono anche islamici che interpretano la loro religione come una religione di conquista , che pertanto di pacifico non avrebbe nulla.
    Mi sono accorto anche che spesso dentro gli stessi paesi islamici esistono conflitti e guerre per una differente interpretazione della religione, finalizzata alla conquista violenta del potere
    E mi sono accorto inoltre che spesso i violenti sono più pericolosi per gli altri, non solo per la loro interpretazione religiosa violenta, ma anche perché sono più organizzati.
    Sono tutti islamici, i violenti e i pacifici?
    Se sì – se sono tutti islamici- allora l’Islam non può essere considerata una religione pacifica, perché non può essere tale se accoglie anche i violenti.
    A meno che il giudizio che si intende dare prescinda dai fatti.
    Credo pertanto che sarebbe necessario separare il grano dal loglio in modo esplicito
    Un ultima osservazione riguardo ai pacifici come il commentatore Andrea, non importa se sia islamico o meno.
    Come mai gli islamici pacifici, quelli che per esempio vivono in Europa, non si organizzano in modo visibile e con esternazioni quotidiane organizzate contro gli “islamici violenti “, a difesa dei valori della libertà di tutti e della pace, proprio in nome dell’Islam?
    A me non pare di notare queste manifestazioni.
    Insistendo sulla difesa dell’Islam come religione di pace , senza prendere posizioni coerenti contro le manifestazioni violente fatte da alcuni in suo nome, danno a molti l’impressione di sentirsi comunque più solidali con gli islamici violenti che con gli altri.
    Se poi gli altri non sono neppure islamici, – posso dire infedeli?- che possibilità si profila per un intervento islamico di denuncia in difesa dei più deboli, che siano islamici o meno?
    Possiamo contare su un cambiamento di indirizzo o é tempo perso?

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