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Quando l’inefficienza dei servizi sanitari non dipende dai tagli

diritto alla salute

Alla cortese attenzione del Direttore Sanitario, ASUR Marche 1

Non sempre l’inefficienza dei servizi sanitari dipende dai tagli alla Sanità pubblica. Prendiamo per esempio il sistema adottato dalla ASUR Marche 1 (Pesaro) per le visite dei pazienti colpiti da gravi malattie neurologiche (sclerosi multipla ecc. ecc.). Il sottoscritto, malato di sclerosi multipla progressiva, per effettuare una visita medica di controllo non può telefonare (come fanno tutti) al centro prenotazioni ma devo recarmi personalmente allo sportello e prenotare la visita. Peggio ancora nel caso di visita urgente, che generalmente va effettuata in 24 ore. Infatti anche nel caso di visita urgente mi devo recare presso lo sportello del centro prenotazioni e prenotare una visita che, in questo caso, mi verrà concessa in 24/36 ore. In qualunque caso per farmi visitare da un medico devo andare di persona allo sportello, prenotare una visita e poi tornare, magari il giorno dopo nel caso di urgenza, per farmi visitare. Ora, per me che non posso guidare e che vivo a 50 Km dall’ospedale questo non solo è una croce, ma mi impedisce letteralmente di avere accesso ai quei servizi che invece mi sarebbero dovuti. E’ chiaramente una palese violazione del mio Diritto all’assistenza sanitaria e alla salute. E per favore non mi si venga a dire che tutto questo dipende dai tagli alla sanità pubblica, perché non ha niente a che fare con i tagli. Mi sembra piuttosto l’ennesimo cavillo burocratico che va a pesare sulle persone malate e, come nel mio caso, disabili.

In sostanza per fare una qualsiasi visita medica neurologica devo prendere un taxi (100 euro) per andare a prenotare e poi riprenderlo (altri 100 euro) per andare a farmi visitare. E questo avviene anche nel caso di visita urgente. E tutto questo perché? Già, perché? Per quale oscuro motivo per prenotare una visita nel reparto di neurologia, che per inciso è quello che ha più patologie come la mia, io non posso prenotare una visita telefonicamente come avviene negli altri comparti?

Se fino ad oggi sono riuscito a mantenere un minimo di controllo sulla mia malattia lo devo solo al buon cuore del personale medico del reparto di neurologia, ma è chiaro che non si può continuare a sperare nel buon cuore di un medico o nella sua comprensione. Questi assurdi ostacoli vanno rimossi semplicemente perché non hanno ragione di esistere se non per un oscuro sadico disegno che non ha niente a che vedere né con l’organizzazione né con i tagli alla spesa.

Per questo motivo intendo promuovere una seria campagna di sensibilizzazione su un problema che non riguarda solo il sottoscritto, ma decine di malati di patologie neurologiche, cioè proprio quelli che più di tutti hanno difficoltà di movimento. Questo sistema non ci permette di avere accesso alle cure e ai controlli che ci sono indispensabili e davvero non si capisce il perché.

Chiedo quindi l’immediata rimozione di tutti questi inutili cavilli che di fatto impediscono l’accesso alle cure per i malati neurologici e ci negano il sacrosanto Diritto alla Salute sancito anche dalla Costituzione (Art.32) e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Art. 25).

Franco Londei

4 Comments

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  • non sanno come fare per complicarti la vita e il bello è che nessuno fa niente per denunciare questi abusi. A volte bisognerebbe andare per ospedali con una cinepresa e riprenderli. Si vedono cose allucinanti e una maleducazione fuori dal normale

  • esatto è prorio così!
    anche io con Sm e anche io devo muovermi (e viva Dio che ancora posso!) per prenotare visite, risonanze, per non parlare di centri medici validi e personale medico preparato, ecc ecc
    ma non farebbero prima a ripristiare la rupe Tarpea con l’eleminazione fisica, gettandoci giù tutti quelli che presentano difetti o malformazioni così d’emblée dall’inizio della storia)