Dunque vediamo: 5.000 morti, migliaia di feriti, intere città distrutte, colpi di artiglieria sugli ospedali, civili come target legittimo. Questa è l’Ucraina oggi nel messo di una guerra di aggressione da parte della Russia. Pacivendoli? Non pervenuti. Nessuna bandiera russa bruciata, nessuna manifestazione, niente interrogazioni dei parlamentari grillini o sinistri (o almeno non che io sappia e comunque nulla di convincente). Condanne dalla Commissione dei Diritti Umani dell’Onu? Niente di niente. Commissioni di inchiesta? Ma figuriamoci.

Ora proviamo a immaginare che invece dell’Ucraina e della Russia ci fosse di mezzo Israele, non importa contro chi, potrebbe essere chiunque, persino contro lo Stato Islamico. A quest’ora come minimo avremmo visto decine di manifestazioni, bandiere israeliane bruciate in piazza, la parola “genocidio” usata e abusata in tutti i modi, almeno una decina di riunioni della Commissione dei Diritti Umani dell’Onu, come minimo una condanna dall’Onu, una dall’Europa e una di Topolinia. A quest’ora il web sarebbe invaso di immagini delle vittime, magari prese dalla Siria o dall’Iraq che vanno bene ugualmente. Le sceme del villaggio pullulerebbero e invierebbero decine di report, magari inventati di sana pianta.

Invece porcaccia miseria Israele non c’entra nulla, almeno fino a che qualche complottista non tiri fuori il solito accostamento pluto-giudaico-massonico, così i nostri pacivendoli sono praticamente disoccupati e di quello che accade in Ucraina non frega una mazza a nessuno. Non è che per caso c’entrerà in qualche modo l’antisemitismo?

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