Quel silenzio ipocrita dei pacifisti sulla Siria

Gaza, infinitamente Gaza, per sempre Gaza. C’è solo Gaza nelle bocche ipocrite di certi cosiddetti “pacifisti”, gente che sostiene di voler andare a portare “aiuti umanitari” in una terra che non ne ha bisogno a bordo di barchette che nulla hanno a che vedere con i cargo che servirebbero per un lavoro di questo tipo. Ma della Siria nessuno se ne occupa, nessuno organizza una “flotilla” di protesta per i giovani siriani massacrati dal criminale Assad.

Certo, non è la prima volta che lo diciamo e non cambieremo le cose continuando a dirlo, ma quando l’ipocrisia pacifista diventa cieca e sorda, quando diventa un’arma politica contro uno stato democratico e legittimo, quando diventa insopportabilmente falsa nelle dichiarazioni delle “grandi” organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani, strumentale ai loro fini politici, beh…. zitti non si può proprio stare.

L’ultima della lunga serie è il comunicato stampa diffuso ieri da Amnesty International dove si chiede di incriminare Bashar Al Assad per crimini contro l’umanità. L’idea è giusta (noi l’avevamo proposto oltre un mese fa )ma arriva tardivamente e dopo che nel frattempo Assad ha massacrato centinaia di giovani siriani, massacri perfettamente documentati e provati. Se fatti simili (ma anche molto meno gravi) fossero successi a Gaza (e senza alcuna prova) i signori di Amnesty avrebbero fatto il diavolo a quattro già dal giorno dopo. Però solo se magari qualche militare israeliano sparava a qualche nazista islamico, non certo se a sparare (anche sui loro stessi concittadini) fossero stati quelli di Hamas. Adesso naturalmente ci aspettiamo un comunicato analogo da parte di Human Rights Watch, così, giusto per non essere da meno di quelli di Amnesty.

Lo stesso trattamento lo avevano avuto a suo tempo gli iraniani quando avevano osato sollevarsi contro quel criminale di Ahmadinejad. Nessuno allora si era impegnato. I primi comunicati stampa (risibili) arrivarono dopo oltre un mese e furono del tutto “leggeri”. Cosa ben diversa da quelli che certe organizzazioni e i pacifisti della domenica emettono contro Israele. Basta che un soldato israeliano spari in aria che si parla subito di “azione di guerra”. Un vecchio peschereccio riciclato per la “flotilla” si guasta (cosa del tutto naturale dato che sono bagnarole) e si scomoda subito il Mossad urlando al sabotaggio. Si naviga senza alcun criterio di legalità e senza alcun tipo di assicurazione, la Grecia (giustamente) li ferma e questi gridano al complotto internazionale.

Insomma, tutto questo gran da farsi per Gaza, dove oltretutto non manca niente, ma nemmeno un pensierino gentile per quei poveracci di siriani quotidianamente massacrati e ammazzati da Assad con la complicità di Hezbollah e dei Guardiani della Rivoluzione iraniana. Non sarà che Assad, Ahmadinejad e Nasrallah minacciano di distruggere Israele un giorno si e l’altro pure? E allora, anche se massacrano qualche centinaio di giovani innocenti, per i “pacifisti” sono degli eroi che non vanno disturbati nella loro nobile opera. Magari si allenano sui suoi per essere più preparati quando si tratterà di massacrare gli israeliani. Ergo, vanno lasciati in pace o al limite vanno disturbati solo un pochino con qualche comunicato stampa perfettamente infiocchettato, giusto per dire che “loro” ci pensano ai poveri siriani.

Nel frattempo i pacifisti della Freedom Flotilla non desistono e con le loro barchette (ma dove li mettono gli aiuti umanitari?) cercano in tutti i modi di dirigersi verso Gaza per portare sollievo ai poveri palestinesi afflitti dal crudele nemico sionista, quello stesso nemico che ogni giorno fa entrare nella Striscia di Gaza (a proprie spese) ogni ben di Dio (benzina, medicinali ecc. ecc.) e che giustamente non si piega alla volontà assassina di Hamas. Ma si sa, i palestinesi non sono mica siriani….!!!

Noemi Cabitza

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by Franco Londei tempo di lettura: 2 min
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