Quella incomprensibile idolatria per Putin

Confesso che mi rimane difficile capire i motivi per i quali una buona fetta di italiani siano rimasti abbagliati dalla figura di Putin. Dalla estrema sinistra alla estrema destra passando per alcune forze cosiddette “moderate” il mito del Putin liberatore del mondo (a vario titolo e a seconda del quadro) imperversa nella rete e in alcuni giornali.

Bene, ma cosa fa Putin per liberare il mondo e, soprattutto, da chi lo libera veramente? Vediamolo insieme guardando alcuni fatti credo incontestabili.

Prima di tutto Putin è alleato oltre che strenuo difensore di Bashar al-Assad, il dittatore siriano campione di democrazia che democraticamente ha trasformato la Siria in un mattatoio a cielo aperto. E’ vero, qualcuno potrebbe sindacare sul fatto che Assad in fondo si sia solo difeso dagli attacchi di chi lo voleva destituire e che per farlo ha dovuto democraticamente sterminare i suoi oppositori che all’inizio manifestavano pacificamente per ottenere più libertà e sorvolare sul fatto che la guerra in Siria sia la conseguenza di quella sanguinosa (ma democratica) repressione. E’ vero, è vero, in Siria c’è l’ISIS, porca miseria, quel gruppo terrorista creato da Obama, dalla Clinton e dagli immancabili sionisti per far cadere il democraticamente eletto Assad (se ragioniamo così allora anche Kim Jong-un è stato eletto “democraticamente”), ma mica c’era prima che Assad desse fuoco alle polveri. E poi non mi sembra che Putin bombardi l’ISIS se non qualche volta probabilmente per sbaglio. In compenso non si risparmia nel bombardare civili, ospedali e scuole. Ma va bene, cosa vuoi che sia qualche ospedale distrutto e qualche migliaio di civili uccisi di fronte alla difesa del democratico Assad contro l’avanzare dell’Islam integralista? Cosa ho detto? Islam integralista? Ma gli altri alleati di Assad e di Putin in Siria non sono forse gli Hezbollah e soprattutto l’Iran? Porca miseria sono confuso. Si dice che Putin sia l’ultimo bastione del mondo libero nella difesa dall’Islam integralista ma si allea con Hezbollah e l’Iran che sono un concentrato di integralismo islamico più di quanto non lo siano l’ISIS, Al-Qaeda e gruppi vari. Qualcosa non mi torna.

E parliamone dell’Iran, l’altro alleato di ferro di Putin. Siamo di fronte a un altro regime democratico che un giorno si e l’altro pure minaccia di cancellare dalla faccia della terra un intero popolo, quello israeliano. Oh, lo fa democraticamente he… mica attraverso sotterfugi di ogni genere o parole non dette. Semplicemente lo dice, dice che è il suo principale obiettivo. Ma va bene, l’importante è combattere l’estremismo islamico. Se poi gli Ayatollah sono proprio i campioni di quell’estremismo islamico che vuole conquistare tutto il mondo poco male, sono solo sottigliezze. Come è una sottigliezza irrilevante che l’Iran dica nella sua Costituzione che uno degli scopi principali sia l’esportazione della Rivoluzione Islamica in tutto il mondo. Ma Putin combatte l’ISIS quindi che problema c’è? Poco male se l’ISIS non ha un esercito tra i più potenti in Medio Oriente come invece ha l’Iran, con una aviazione, una marina, corpi scelti e persino un programma missilistico e un programma nucleare. Che cavolo, per fermare l’estremismo islamico l’Iran è senza dubbio un elemento fondamentale. E allora diamogli armi di ultima generazione, diamogli persino la bomba atomica a questi democratici estremisti islamici. Lasciamo pure che armino gli Hezbollah, altro gruppo democratico che democraticamente spaccia droga in tutto il mondo, organizza attentati e tiene sotto scacco un Paese intero, il Libano, ma soprattutto vuole (anche lui) la distruzione di Israele e lo sterminio del suo popolo. Ma che ci vuoi fare? C’è l’ISIS, c’è l’estremismo islamico da combattere e anche gli Hezbollah, come l’Iran, fanno comodo. Che vuoi che sia se hanno 200.000 democratici missili puntati su Israele?

No, no, non scherziamo, Putin è senza dubbio il simbolo della democrazia e della lotta all’estremismo islamico, si vede ogni giorno quanto impegno ci mette nel difendere gli interessi dell’occidente e delle fragili democrazie occidentali minacciate dall’ISIS.

Scherzi a parte, ho cercato di buttare in risa quello che secondo me è invece un problema reale del nostro Paese, quello di confondere i fischi con i fiaschi solo per andare dietro al politico di turno. Affermare che Putin sia un bastione della lotta all’estremismo islamico è semplicemente ridicolo. Putin difende i suoi interessi non l’occidente. Putin è tutt’altro che democratico, è un bullo che però ha un potere militare immenso che non esita ad usare per i sui scopi, un uomo che non esita un secondo ad annettersi con la forza intere regioni e pretende pure che gli altri attori internazionali glielo facciano fare senza battere ciglio. E non parliamo poi della situazione dei Diritti in Russia, di certo un Paese tutt’altro che democratico. No guardate, non amo per nulla Obama ma Putin fa paura, fa veramente paura. Credere che sia il messia della democrazia o, peggio, l’uomo della provvidenza in chiave anti-islamica è quanto di più sciocco si possa pensare.

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by Franco Londei tempo di lettura: 3 min
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