Quella strana alleanza antiebraica tra nazisti e comunisti

L’ormai famosissimo autore della lista nera apparsa su Stormfront, tale Costantino, in una intervista al TG.com afferma: «Ammiro tutti i leader che hanno operato per il progresso e per l’indipendenza del proprio popolo: Castro, Chavez, Mossadeq, Nasrallah, Milosevic, Putin, Gheddafi, Saddam Hussein. Tutti leader che sono rimasti a casa loro, senza invadere territori di altri popoli. Tutti leader che non si sono piegati a chi domina il mondo cioè i Sionisti».

Ora, accertato che questo Costantino è un nazista, l’elenco delle persone che dice di ammirare potrebbe essere stato scritto benissimo da uno qualsiasi dei personaggi sinistri (comunisti) che popolano la rete. Ci sono quasi tutti i leader idolatratati dalla sinistra italiana ed europea: Castro, Chavez, Nasrallah, persino Mohammad Mosadeq. A ben vedere mancano Ahmadinejad e Assad e poi il quadro sarebbe completo. Insomma, siamo di fronte al paradosso di un nazista che pensa come un comunista. Oppure sono i cosiddetti comunisti che la pensano come i nazisti? Bel dilemma. Non per niente si parla spesso di nazi-comunisti quando si parla dei nemici di Israele, perché fondamentalmente la pensano esattamente nella stessa maniera.

A unire questi due mondi, solo all’apparenza distanti anni luce, ci ha pensato l’odio comune contro il popolo ebraico. Hanno la stessa medesima ideologia antisemita che portò Hitler e Stalin, un nazista e un comunista, a sterminare milioni di ebrei perché convinti che il popolo ebraico dominasse il mondo e che per questo fossero nemici, “il pericolo”. Anche nelle parole di Costantino si legge questa assurda convinzione, la stessa convinzione che potrete trovare in qualsiasi sito o blog di sinistra o nazi-islamico. A giudicare dalla paranoica ossessione con cui si dicono convinti che “i sionisti governano il mondo” si potrebbe quasi affermare che questi nazi-comunisti soffrano di una sorta di complesso di inferiorità verso il popolo ebraico piuttosto che di un vero e proprio sentimento di odio. Ma non farò questo errore, non sottovaluterò l’odio antisemita che unisce questi due mondi, un odio talmente radicato che li porta a idolatrare assassini seriali e genocidi a patto che si dicano convintamente nemici del popolo ebraico.

E qui torniamo alla domanda delle domande: sono i nazisti che la pensano come i comunisti o è il contrario? A dire il vero conta davvero poco chi sia assimilato all’altro o chi prenda spunto dall’altro, sono della stessa famiglia ma con due bandiere diverse, un po’ come la Ferrari e la Sauber in Formula 1, macchine diverse ma con lo stesso motore.

Sharon Levi

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