Rapporto RD Congo – Parte prima: il coltan insanguinato. Cosa fare per intervenire

Inizia oggi la pubblicazione di un rapporto dettagliato e articolato sulla Repubblica Democratica del Congo redatto in sei mesi di lavoro da Bennet Bailey, ricercatore di Watch International, il quale ha scandagliato per la nostra associazione (e anche per altri) la reale situazione nella parte nord-est della RD Congo per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse minerarie e le conseguenze (guerre e crisi umanitarie) che ne derivano.

La prima parte è senza dubbio quella che ci riguarda più da vicino, quella che parla del “coltan insanguinato”, una battaglia che Secondo Protocollo segue da anni senza purtroppo grandi risultati a causa della ferma opposizione di grandi potenze interessate direttamente (Cina) e di grandi industrie dell’elettronica che dal mercato illegale di coltan traggono enormi guadagni.

E’ nostra infatti la proposta di istituire un “protocollo per la certificazione della provenienza del coltan” sulla falsariga del Protocollo di Kimberley per i diamanti, presentato anni orsono alle Nazioni Unite e che ha trovato purtroppo pochi spazi di manovra anche a causa del mancato supporto di alcuni attori fondamentali e all’opposizione delle grandi lobby dell’industria elettronica e della Cina. Gli unici ad aiutarci (indirettamente e certamente senza saperlo) sono stati gli USA con una legge promulgata dal Presidente Obama che vieta alle compagnie quotate in borsa di acquistare “coltan insanguinato”, una legge che però è un palliativo facilmente aggirabile (vedi l’articolo), e alcune organizzazioni africane che hanno perorato una proposta molto simile alla nostra senza però ottenere grandi risultati.

Ma noi non ci arrendiamo e nei prossimi giorni presenteremo di nuovo la nostra proposta alla quale abbineremo il rapporto completo sulla Repubblica Democratica del Congo dal quale si evince come le stesse Nazioni Unite siano fortemente compromesse nel mercato illegale di risorse congolesi, dal coltan ai diamanti passando per l’oro e altri minerali.

Vogliamo mettere fine alle guerre per le risorse e vogliamo che le stesse risorse diventino per gli abitanti della Repubblica Democratica del Congo una ricchezza e non una condanna. In questo concentreremo molte delle nostre forze perché crediamo fortemente in questo progetto a dispetto dell’assoluta indifferenza dimostrata dal mondo per la carneficina che quotidianamente avviene in Congo. Per questo motivo abbiamo anche aderito alla campagna ideata e implementata da Maendeleo Italia Onlus contro le miniere illegali di diamanti in Congo, campagna alla quale hanno aderito altre importanti associazioni e sulla quale non mancheremo di tornare a parlare.

Qui di seguito trovate i link per poter scaricare la prima parte del rapporto sulla Repubblica Democratica del Congo nella parte in cui parla del coltan insanguinato. Subito di seguito potrete scaricare il “protocollo per la certificazione della provenienza del Coltan” presentato alle Nazioni Unite e che ripresenteremo nei prossimi giorni sperando in un sostegno istituzionale italiano.

Rapporto RD Congo – La distribuzione e lo sfruttamento delle miniere illegali di coltan {filelink=8}

Protocollo per la certificazione della provenienza del coltan {filelink=6}

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by Franco Londei tempo di lettura: 2 min
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