Opinioni

Razzismo al contrario

Voi donne bianche appartenete a noi (razzismo al contrario) from Rights Reporter on Vimeo.

Il video che trovate sopra racconta un episodio avvenuto nei sobborghi di Parigi. Una ragazza cammina tranquillamente per conto suo quando un uomo, presumibilmente immigrato (chissà se di seconda o terza generazione)  le si avvicina e le chiede il numero di telefono. Al suo diniego l’uomo le da un pugno in faccia mente un altro la fa cadere a terra.

Episodi come questo avvengono continuamente nei sobborghi delle grandi città europee ma non se ne parla mai, forse perché a compierli sono gli stessi che la società vorrebbe integrare. Ora provate a immaginare cosa sarebbe successo se i fattori fossero stati invertiti, cioè se un uomo bianco avesse fatto la stessa cosa con una ragazza di colore oppure con una immigrata. Sarebbe successo il finimondo. Il video avrebbe fatto velocemente il giro della rete e giù tutti a parlare di razzismo, di episodio gravissimo ecc. ecc.

Invece in questo caso il silenzio è stato pressoché totale, come se ci fosse una tacita censura sui fatti delinquenziali che riguardano gli immigrati, come se fosse vietato riportare tali fatti.

In molti casi, a mio modestissimo avviso, c’è pure da parte dei media una certa paura di passare da razzisti. Infatti non possiamo negare che ogni qualvolta un media riporta di un fatto delinquenziale commesso da un immigrato viene immediatamente tacciato di essere razzista, fascista, nazista e chi più ne ha ne metta.

E qui voglio tornare sulla vergognosa richiesta del gruppo di SEL di far chiudere il sito web “tuttiicriminidegliimmigrati” con l’assurda accusa di razzismo. Da quando in qua riportare fatti reali è un crimine?

Il problema credo che sia diverso. Credo che sia una forma di razzismo al contrario dove la popolazione autoctona o quantomeno regolarmente residente in Italia non possa dire niente contro gli immigrati e dove i Diritti dei cittadini e dei residenti regolari vengono calpestati nel nome di una supposta integrazione o del tanto sbandierato multiculturalismo, una parola così lunga e complessa che da sola riempie le bocche degli stolti con una facilità impressionante. E se qualcuno, come il sottoscritto, non crede al multiculturalismo (perlomeno non come lo intendono certi buonisti sinistri) viene subito etichettato come razzista. E cos’è questo se non razzismo al contrario? Se io parlo o faccio qualcosa per chiedere l’applicazione delle leggi sugli immigrati vengo crocefisso, ma se un immigrato compie un reato o insulta una donna per strada il silenzio regna sovrano e compiacente.

Sul perché di tutto questo ho una certa idea che magari spiegherò in futuro, quello che però mi appare come un dato di fatto è che, a parte rare eccezioni, i media tendano a nascondere fatti come quelli del video sopra, tendano a non parlare delle violenze sulle donne, delle culture che vanno contro le nostre leggi, degli immancabili reati commessi da chi è clandestino, magari semplicemente perché per vivere non ha alternativa,ma pur sempre reati.

Qualcuno vorrebbe risolvere il problema legalizzandoli tutti nel nome del multiculturalismo di cui sopra e nel nome della lotta al razzismo. Ma credo che i veri razzisti siano quelli che coprono questi fatti, quelli che pensano che un clandestino abbia più Diritti di un immigrato regolare o di un italiano, quelli che vogliono imporre alla maggioranza un’idea di multiculturalismo che è fallita ovunque in Europa.

1 Comment

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  • Non si puo’ fare niente, per il momento si deve solo abbozzare. Rischiero’ di passare anche io da razzista, che il Signore mi perdoni e che la Societa’Civile e Multirazziale comprenda ma i Musulmani mi spaventano. Forse saro’ io, le mie vedute saranno ristrette… L’arroganza e la predisposizione alla prepotenza di questi Signori, saranno solo una mia impressione e me ne scuso …Ma avro’ il cazzo di diritto di essere spaventato!? Stasera vado dal Dottore, voglio proprio vedere se dipende dal superlavoro! – Saluti.-