RD Congo: migliaia in fuga dagli scontri. E’ emergenza umanitaria

Sono migliaia i congolesi in fuga dopo che nella zona est della Repubblica Democratica del Congo sono ripresi furiosi gli scontri tra esercito regolare e alcune milizie armate in particolare quelle del Democratic Liberation Forces of Rwanda (FDLR) e del Lord’s Resistance Army (LRA) il gruppo ugandese guidato da Joseph Kony.

Secondo i rapporti che arrivano dalla zona, al momento in cui scriviamo oltre 7.000 congolesi hanno attraversato il confine con l’Uganda e almeno un migliaio quello con il Ruanda. La situazione, secondo alcuni operatori umanitari, è gravissima in quanto nessuno si aspettava questa marea umana e, in base alle informazioni avute dai profughi, questa sarebbe solo l’avanguardia in quanto sarebbero decine di migliaia i congolesi in viaggio verso l’Uganda e il Ruanda.

Sempre secondo le testimonianze degli operatori umanitari che assistono i rifugiati, buona parte dei fuggitivi sarebbero donne, giovani e bambini. Il motivo è ricollegabile al timore da parte di queste persone di essere arruolate forzatamente nei gruppi ribelli (i maschi) o usate come come schiave sessuali (le femmine).

Gli scontri sembrano concentrasi nel distretto di Kisoro dove le forze del FDLR sono all’attacco. Altri scontri furiosi vengono segnalati nella parte nord dove il gruppo ugandese del LRA sta conducendo da diversi giorni una serie di attacchi contro alcuni villaggi costringendo la gente alla fuga.

Dopo un periodo di relativa calma torna quindi ad essere molto alta la tensione in Repubblica Democratica del Congo dove scovare e distruggere i due gruppi ribelli responsabili di tanta violenza sembra una cosa impossibile, in particolare il LRA, ormai braccato e alla macchia da un paio d’anni senza che nessuno riesca a fermarlo in maniera definitiva.

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