Report – Pakistan: dove la guerra afgana ha avuto inizio. Parte seconda: Fazlullah

Di Alessandro Ceresa – Il Governo parallelo imposto da Fazlullah nel distretto di Swat è stato ricondotto nell’alveo della razionalità grazie agli interventi svolti dall’esercito pakistano nel 2007 e nel 2009. Fazlullah dispone di un ampio suffragio nella Nwfp e in Afghanistan. La sua influenza giunge fino a Jalalabad.

Nonostante il mandato di arresto che lo interessa, unito ad una taglia di 5 milioni di rupie, il leader dei talebani affiliati al movimento Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi è comparso in un video alla fine di luglio. Nel filmato, Fazlullah si mostra vestito con turbante, tunica e giubbotto militare, imbraccia un Ak-47 e un bastone, spara dei colpi di mitragliatore, istruisce una banda di briganti, minaccia attacchi suicidi contro obiettivi governativi e garantisce rappresaglie agli abitanti, per il supporto alle truppe di Islamabad e per le vendite di terreni.

Il gruppo è riunito in una zona incolta della Nwfp, riconoscibile dall’ampia vegetazione che accerchia i miliziani. Nella stessa provincia, la disponibilità di armamenti è notevole. Si possono acquistare fucili per pochi dollari. La vicinanza del Kashmir a Swat implica la presenza di guerriglieri islamici, che combatterono contro l’India in passato, allineandosi agli integralisti in anni recenti. I talebani e gli esponenti di al-Qaida agiscono in Pakistan e sostengono la guerriglia in Afghanistan contro le truppe della Nato. All’inizio del 2010, gli statunitensi hanno dovuto lasciare una base nella Provincia di Kunar, per colpa di aggressioni degli insorti, che hanno causato 42 morti alleati dall’inizio della guerra.

La propaganda di Fazlullah si oppone all’Occidente e ha comportato l’adozione di provvedimenti contestabili, come la chiusura delle scuole femminili, il rigetto dell’evoluzione tecnologica e le aggressioni ai barbieri, nell’ambito dei precetti provenienti da un islamismo integralista. Il distretto di Swat è oggi presidiato dalle truppe governative. La maggioranza dei residenti mantiene un atteggiamento neutrale di fronte agli eventi e si preoccupa di trarre guadagni dalla presenza di stranieri. Le alluvioni hanno fatto registrare 1.100 morti nella zona. Strade e ponti distrutti rendono difficile l’ingresso dell’esercito pakistano nelle aree instabili. Fazlullah ha catalizzato l’attenzione dei giovani tramite la propria linea teorica, come altri leader, ottenendo il sostegno di miliziani sauditi, grazie alla denuncia delle vittime causate dagli statunitensi in Afghanistan, che aiutò la formazione di un reparto di guerriglieri connesso a Osama bin Laden.

Il livello di sviluppo della Nwfp è tuttora notevolmente arretrato, ma i pakistani sono ottenebrati dall’utilizzo di droghe, esportano gli stupefacenti verso l’Europa e sopravvivono in modo trasandato. È tra questa fascia di individui che al-Qaeda arruola adepti e terroristi. Arabi e indiani, d’altronde, essendo impegnati nel traffico di narcotici, appoggiano e costituiscono sodalizi attigui e appartenenti alla mafia della droga. La loro presenza, negli Stati occidentali, è contestata. Secondo i soldati pakistani, a Swat, <<c’erano dei problemi dovuti a degli elementi che hanno dovuto essere riportati nell’ambito della normalità>>.

Alessandro Ceresa

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