Secondo Protocollo

Riaprire Auschwitz

Si potrebbe consigliare a Catherine Ashton, a Barack Obama e a tutta la ridicola cricca del gruppo dei 5+1 che per evitare che l’Iran si doti di armi nucleari si potrebbe riaprire Auchwitz, deportarvi tutta la popolazione israeliana e finire il lavoro iniziato da Hitler. I vantaggi sarebbero molteplici: si eviterebbe la guerra con l’Iran, ci si libererebbe per sempre di questi rompiballe di israeliani, si farebbe un favore enorme ai palestinesi e a tutti gli arabi, si accontenterebbero finalmente i pacifisti e l’Iran non avrebbe più alcun motivo di dotarsi di armi nucleari (ma anche no).

Pensate quali vantaggi ci sarebbero poi a livello economico in un momento di crisi mondiale. Ci si potrebbe appropriare gratuitamente di tutte le scoperte scientifiche israeliane (gli islamici non hanno nemmeno un centro di ricerca); solo con il trasporto degli israeliani nei “centri di sterminio” le compagnie aeree e di navigazione farebbero profitti miliardari e si risolleverebbero dalla crisi; finalmente si aprirebbero le porte dell’Europa all’invasione islamica, migliaia e migliaia di bocche da sfamare in più con un aumento dei consumi vertiginoso in un momento d stagnazione.  Pensate che bello: una guerra evitata, l’economia rinsavita, l’Islam finalmente libero di entrare e invadere l’Europa  e, soprattutto, gli israeliani fuori dalle balle?

Troppo dura? Troppo demagogica? Lo so, ma credo che sia il modo migliore per far capire al mondo quali rischi corrono gli israeliani con un Iran nucleare. Permettere all’Iran di dotarsi di armi nucleari sarebbe l’equivalente di riaprire Auschwitz, Sobibór, Treblinka e Majdanek, cioè quei campi di sterminio diventati tristemente famosi come mezzo per arrivare alla “soluzione finale”. Non è un caso che oltre il 70% della popolazione israeliana tema un nuovo olocausto. L’antisemitismo mondiale è in rapidissima crescita e pur di arrivare all’eliminazione fisica di Israele in molti (tantissimi) sarebbero persino disposti ad accettare che l’Iran si doti di armi nucleari. E le intenzioni degli iraniani sono chiarissime, ribadite ancora pochi giorni fa dal Capo di Stato Maggiore dell’esercito iraniano, il Gen. Hassan Firouzabadi: la distruzione di Israele.

E allora, visto che la diplomazia non riesce chiaramente a fermare la corsa iraniana alle armi nucleari (lo dimostrano i continui fallimenti del gruppo dei 5+1 e i rapporti dell’AIEA) ci sono solo due alternative per evitare che Teheran si doti della bomba atomica con conseguenze per tutto il mondo: o fare il lavoro per loro riaprendo Auschwitz e gli altri campi di sterminio, oppure agire militarmente subito (ma subito) contro le centrali nucleari iraniane.

E non si dia ascolto alle voci farlocche che ogni tanto giungono dagli USA (come l’intervista alla ABC di Leon Panetta), Obama non ha alcuna intenzione di impedire agli Ayatollah di dotarsi di bombe atomiche, lo ha dimostrato più volte e se ha imposto sanzioni all’Iran (per altro inutili) è stato solo perché non poteva più reggere l’enorme pressione dell’opinione pubblica americana. Qualcosa doveva pur fare.

E adesso ci pioveranno addosso dai soliti “pacifinti” le accuse di essere “guerrafondai” per il fatto di chiedere a gran voce un intervento immediato contro l’Iran, ma siamo noi che siamo guerrafondai perché chiediamo di salvare Israele o sono guerrafondai coloro che bramano l’eliminazione di uno Stato e lo sterminio di un popolo?

Tra la riapertura di Auschwitz e la sopravvivenza del popolo di Israele c’è solo una azione possibile: impedire con qualsiasi mezzo all’Iran di arrivare alla bomba atomica. E se per fare questo serve bombardare le centrali atomiche iraniane il mondo lo dovrà accettare, volente o nolente.

Sharon Levi

10 Comments

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  • questi pagliaci burrocrati inutili non sono in grado di fare niente basta guardare quello che succede in siria incapace , israele sa come difendersi contro uno stato codardo come iran , io mi auguro che isreale lo ficca una no dieci bombe nu cullo di ahmaninejad e ayatolla del caz……..o!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • questi pagliaci burrocrati inutili non sono in grado di fare niente basta guardare quello che succede in siria incapace , israele sa come difendersi contro uno stato codardo come iran , io mi auguro che isreale lo ficca una no dieci bombe nu cullo di ahmaninejad e ayatolla del caz……..o!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Manoj, impara un pò di italiano prima di sparare i tuoi sproloqui. L’ignoranza unita alla collera non aiuta a ragionare bene.

  • Manoj, impara un pò di italiano prima di sparare i tuoi sproloqui. L’ignoranza unita alla collera non aiuta a ragionare bene.

  • @ Goffredo – Che non sia italiano non ti è passano nemmeno per l’anticamera del cervello vero?

  • @ Goffredo – Che non sia italiano non ti è passano nemmeno per l’anticamera del cervello vero?

  • Tranquilla, Sig.ra Noemi, sul fatto che lo sproloquiatore sia, molto probabilmente, uno dei tanti “italiani” con passaporto misto italiano-israeliano, non credo ci siano dubbi. Ma questo non è un buon motivo per strapazzare la lingua di Dante, nonostante fosse un noto antisemita. Abbiamo l’esempio di una Nirenstein la quale, al di la della sua consueta propaganda guerrafondaia e sterminazionista, dalle pagine de “Il Giornale” scrive in un italiano sicuramente decente.

  • Tranquilla, Sig.ra Noemi, sul fatto che lo sproloquiatore sia, molto probabilmente, uno dei tanti “italiani” con passaporto misto italiano-israeliano, non credo ci siano dubbi. Ma questo non è un buon motivo per strapazzare la lingua di Dante, nonostante fosse un noto antisemita. Abbiamo l’esempio di una Nirenstein la quale, al di la della sua consueta propaganda guerrafondaia e sterminazionista, dalle pagine de “Il Giornale” scrive in un italiano sicuramente decente.

  • Mi scusi, ma è un pezzo totalmente ridicolo. Se uno vuole evitare una guerra sicuramente lunga e sanguinosa (l’Iran è un Paese enorme) che avrebbe serie possibilità di dilagare in tutto il mondo diventa automaticamente un nazista. Ma neanche nazista (c’erano anche nazisti in buona fede, purtroppo per loro), diventa un’ SS addetto ai forni.
    Infine dalle sue parole traspare un odio feroce verso non i terroristi arabi, che ci sta, ma verso il popolo arabo tout court. Ottimo: all’odio bisogna rispondere con l’odio, così si fa. Complimenti al “giornalista”.
    Infine quando dice che gli israeliani sono bravissimi, intelligentissimi, mentre gli arabi non fanno ricerca (chissà forse hanno un decimo dei soldi?): questo a casa mia si chiama razzismo. Gli israeliani (tutti, compresi gli sbandati, i drogati, i delinquenti) sono meglio degli arabi. Se non è razzismo questo?

  • Mi scusi, ma è un pezzo totalmente ridicolo. Se uno vuole evitare una guerra sicuramente lunga e sanguinosa (l’Iran è un Paese enorme) che avrebbe serie possibilità di dilagare in tutto il mondo diventa automaticamente un nazista. Ma neanche nazista (c’erano anche nazisti in buona fede, purtroppo per loro), diventa un’ SS addetto ai forni.
    Infine dalle sue parole traspare un odio feroce verso non i terroristi arabi, che ci sta, ma verso il popolo arabo tout court. Ottimo: all’odio bisogna rispondere con l’odio, così si fa. Complimenti al “giornalista”.
    Infine quando dice che gli israeliani sono bravissimi, intelligentissimi, mentre gli arabi non fanno ricerca (chissà forse hanno un decimo dei soldi?): questo a casa mia si chiama razzismo. Gli israeliani (tutti, compresi gli sbandati, i drogati, i delinquenti) sono meglio degli arabi. Se non è razzismo questo?