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Rigurgito nazista in Europa figlio di una politica malata e terzomondista

Ieri la polizia austriaca ha arrestato un uomo che voleva fare una strage di richiedenti asilo. Nella sua abitazione di Linz oltre a un arsenale di armi sono stati trovati vecchi cimeli nazisti, proclami sulla superiorità della razza ed è stato scoperto uno scambio di corrispondenza nel quale il nazista arrestato organizzava insieme ad altri il raid mortale contro i richiedenti asilo.

Questo è solo l’ultimo degli episodi che ci mostrano una Europa vittima di un vero e proprio rigurgito nazista sempre più importante nei numeri e, purtroppo, anche nei fatti. Si sta passando in maniera preoccupante dalle manifestazioni di dissenso verso i migranti e richiedenti asilo alle azioni violente.

Questa evoluzione, questo vero e proprio rigurgito nazista dovrebbe preoccupare moltissimo coloro che ci governano che invece continuano a minimizzare. In Italia sbarcano decine di migliaia di migranti in pochi giorni e per il Governo non si tratta di emergenza. In Europa si stanno chiudendo le frontiere (in maniera palese e non) mettendo a rischio non solo Schengen ma la stessa Unione Europea e l’Europa non va oltre qualche sterile riunione. Avviene da mesi non da pochi giorni.

Anche coloro che pur non essendo di sinistra e che all’inizio non erano pregiudizialmente contrari alla immigrazione e si opponevano alla strumentalizzazione politica fatta dalla estrema destra, oggi si rendono conto che la situazione sta sfuggendo di mano, che non è semplicemente sostenibile. Si è passati da qualche manifestazione di dissenso e di protesta a veri e propri atti violenti contro gli immigrati. E le soluzioni mancano mentre in Europa si torna a parlare pericolosamente di nazismo.

Non mi va di parlare di “buonismo” o di “populismo”, non mi interessano questi termini troppo spesso abusati da una parte e dall’altra, mi interessa invece che la questione sia analizzata per quella che è, cioè una situazione seria e gravissima alla quale va trovato un rimedio in brevissimo tempo.

Per esempio, non posso credere che i barconi libici non possano essere fermati prima che partano, non ci credo e non credo alle scuse “diplomatiche”. Se entriamo in territorio libico per soccorrere i barconi lo possiamo fare anche per impedire che partano. E se i libici non sono d’accordo pazienza, se ne dovranno fare una ragione. Non posso credere che si debbano aspettare mesi per gli accordi di rimpatrio dei migranti nei loro paesi d’origine. Quali accordi servono quando ci sono già i trattati internazionali a regolamentare i rimpatri? E per favore finiamola anche con questa storia dei richiedenti asilo. Appena i migranti sbarcano trovano frotte di ONG pronte a curare le loro “richieste di asilo” ben sapendo che un buon 90% non ne ha diritto. Ma fanno comodo e, soprattutto, fanno cassa. E’ una pratica assurda che non ha nulla a che vedere con il Diritto Internazionale ma che permette ai migranti di rimanere per due anni sul nostro territorio e alle “Associazioni” di fare cassa per altrettanto tempo.

Il nazismo è il figlio maggiore della paura e questo tipo di politica non fa altro che alimentare la paura e quindi il nazismo. Eppure i segnali ci sono e sono ben chiari ma di fare qualcosa di concreto per arrestare questo contorto meccanismo non se ne parla.

2 Comments

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  • Tempi bui si preparano, e come in passato governi inetti fanno finta di niente. La storia non torna identica a se stessa, e per questo ci sarebbe bisogno di sguardi lungimiranti. Invece abbiamo squallidi burocrati, politici da due soldi, una finanza che detta le sue leggi, magistrati che si arrogano il diritto di modificare la società, una chiesa ormai persa dietro al vento multiculturalista. Al confronto Neville Chamberlaine è un grande. La pretesa che i popoli europei rinuncino alla loro identità, rinneghino le loro radici- per quanto annacquate – e si “suicidino” in quanto nazioni è una violenza che ne chiamerà altre.

    • la cosa è drammaticamente grave e questi ci scherzano anche. Ho appena visto uno su Sky difendere a spada tratta il “diritto” che questa gente ha di essere accolta. Poi si lamentano se esplodono gli estremismi