Rimuovere Catherine Ashton dal ruolo di rappresentate europea per gli affari esteri. Sostiene Hamas

L’ennesima dannosa visita dell’alto rappresentante per la politica estera europea, Catherine Ashton, nella Striscia di Gaza unita alle ennesime dichiarazioni a favore della politica oppressiva di Hamas ci spingono a richiedere agli organi europei preposti la immediata sostituzione del suddetto alto rappresentante della politica estera europea o, in alternativa, di richiedere un atto di coraggio della Ashton con la presentazione delle sue immediate dimissioni dalla carica che ricopre.

I motivi di questa nostra richiesta sono i seguenti:

1 – la Ashton parlando a nome di tutta l’Unione Europea chiede la totale apertura (uomini e materiali) dei valichi verso Gaza da parte israeliana ben sapendo che una eventualità del genere permetterebbe ai terroristi di Hamas di introdursi in Israele per compiere attentati e di far entrare nella Striscia di Gaza materiali ad uso bellico e armi di ogni tipo. La posizione della Ashton è ancora più irresponsabile in quanto il gruppo terrorista che controlla la Striscia di Gaza non ha ai fatto mistero di voler distruggere Israele. Da questo si desume chiaramente che la richiesta della Ashton è deliberatamente volta a favorire Hamas e quindi la potenziale distruzione dello Stato Ebraico. Non crediamo affatto che questa sia la posizione dell’Unione Europea.

2 – la Ashton ha deliberatamente evitato qualsiasi accenno alle continue violazioni dei fondamentali Diritti Umani perpetrate da Hamas nella Striscia di Gaza. Secondo il sunto che dice “silenzio assenso”, non si può che interpretare questo comportamento come un palese assenso dato alla politica repressiva di Hamas. La cosa è in totale disaccordo con le politiche europee e con la Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti Umani.

3 – la Ashton esprime giudizi del tutto personali spacciandoli per una linea comune europea

4 – con le sue dichiarazioni la Ashton sostiene apertamente la linea di condotta di Hamas che, lo ricordiamo, è considerato dall’Unione Europea che lei rappresenta, un gruppo terrorista

5 – nelle sue ormai numerose visite la Ashton non si è mai interessata dei progetti di sviluppo nella Striscia di Gaza finanziati con fondi europei e usurpati da Hamas, anzi, propone nuovi e più congrui finanziamenti ben sapendo che quei fondi finiranno nelle mani del gruppo terrorista. La Ashton non si è mai nemmeno preoccupata di chiedere alle Ong dell’area ECHO (le più serie) come mai i progetti da loro presentati non sono mai stati implementati e i motivi per cui i finanziamenti elargiti da ECHO vengono restituiti al mittente per l’impossibilità ad implementare tali progetti a causa dell’opposizione di Hamas a qualsiasi progetto di sviluppo.

6 – la Ashton nella visita del 18 luglio ha visitato i campi estivi organizzati dall’Unrwa (la agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi) per i giovani di Gaza esprimendo “compiacimento” per l’attività svolta in questi campi, ma non ha detto una sola parola o espresso condanna per i due campi sempre gestiti dalla Unrwa distrutti da Hamas perché misti (ragazzi e ragazze) né ha espresso parole di condanna per le Ong devastate e poi espulse nei giorni scorsi da Hamas dimostrando, ancora una volta, che la sua linea è quella di sostenere il movimento terrorista.

7 – la Ashton, infine, non ha chiesto di vedere il soldato israeliano, Gilad Shalit, come da più parti richiesto, limitandosi a “sussurrare” un generica richiesta di liberazione. L’Unione Europea, di cui la Ashton è rappresentante, aveva espresso invece una “ferma condanna” e aveva chiesto quanto meno una visita della Croce Rossa Internazionale al caporale Shalit. Niente di tutto questo è stato chiesto dalla Ashton.

Per questi motivi e per le dichiarazioni rilasciate da Catherine Ashton in questi ultimi mesi, dichiarazioni tutte incentrate sul supporto ad Hamas (e non ai palestinesi) chiediamo all’Unione Europea, alle cancellerie, al Ministro degli Esteri Italiano e ai deputati europei eletti per l’Italia, di chiedere la immediata rimozione di Catherine Ashton dal ruolo di Alto Rappresentante per la politica estera europea in quanto palesemente in contraddizione con le posizioni più volte espresse sulla questione medio-orientale proprio dall’Unione Europea. Hamas è un gruppo terrorista che tiene in ostaggio 1,5 milioni di palestinesi e che viola quotidianamente i fondamentali Diritti Umani. L’Europa non può avere un Ministro degli Esteri (o l’equivalente) che sostiene apertamente questo gruppo terrorista.

Richiesta inviata al Presidente della Commissione Europea per gli affari Esteri, Gabriele Albertini, ai vice presidenti, Provera Fiorello (Italia), Pascu Ioan Mircea (Romania), Baudis Dominique (Francia) e Melenchon Jean-Luc (Francia) e attraverso petizione (qui il link) al Parlamento Europeo.

Secondo Protocollo

Recently Published Stories

nazifascismo islamico

Vogliamo combattere il nazifascismo? Cominciamo dalla Fratellanza Musulmana

Vogliamo veramente parlare di nazifascismo contemporaneo e di come combatterlo anche attraverso la nuova legge Fiano? Bene, facciamolo, ma facciamolo seriamente partendo dal combattere la Fratellanza Musulmana

iran corea del nord

Iran e Corea del Nord: stesse minacce, reazioni diverse. Perché?

Come mai il mondo ignora completamente le gravissime minacce iraniane a Israele mentre per la Corea del Nord non si contano più le reazioni e le riunioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu?

Apologia del fascismo e il pericoloso DDL Fiano

Non mi piace il DDL Fiano, lo dico da antifascista convinto. Si presta a troppe interpretazioni e assomiglia tanto a un escamotage per silenziare il dissenso, fa cioè una cosa fascista che è proprio quello che dice di voler punire

11 settembre jihad globale

16 anni di Jihad globale e stiamo perdendo la guerra

A 16 anni dall’attacco alle torri gemelle ancora ci rifiutiamo di vedere la realtà e cioè che siamo in guerra con l’Islam, una guerra che noi ci rifiutiamo di combattere diventando facili prede della Jihad globale

nazifascismo italia

Nazifascismo in crescita in Italia. Le responsabilità della sinistra

Non sarebbe male per la sinistra fare un sano “mea culpa” sulla situazione che si è venuta a creare in Italia a causa di una politica stupida e arrogante

accoglienza

Accoglienza: come un atto di civiltà si trasforma in un autogoal per la stessa civiltà

Accogliere senza essere in grado di farlo non solo non è un atto di civiltà ma diventa un vero boomerang nel momento in cui le buone intenzioni non sono sufficienti a mantenere la pace sociale

Rimuovere Catherine Ashton dal ruolo di …

by Franco Londei tempo di lettura: 3 min
0