Secondo Protocollo

Rompere il silenzio sul Congo: conferenza stampa e audizione al Senato Italiano

Per la Repubblica Democratica del Congo è arrivato il momento di fare qualcosa di concreto, è arrivato il momento di rompere l’assordante silenzio che circonda i fatti terribili che avvengono in questa martoriata terra tra le più ricche di risorse del pianeta ma tra le più povere tra le povere,  sconvolta da una serie di conflitti generati proprio da quelle ricchezze che da possibile “fortuna” per il Congo divengono “atroce calamità”.

A provarci è la Comunità Congolese in Italia e in particolare John Mpaliza, cittadino congolese in Italia da 17 anni, che con l’aiuto di diverse associazioni e delle Senatrice Albertina Soliani organizza per mercoledì 16 maggio alle ore 12 presso la Sala Caduti di Nassiriya, Palazzo Madama, Corso Rinascimento Roma, una conferenza stampa con tema “Violazione dei Diritti Umani in RD Congo” che precede l’audizione “Per la Pace, la Democrazia e lo Sato di Diritto in RD Congo”, che si terrà alle ore 14.00 presso la Commissione straordinaria Diritti Umani del Senato.

L’obbiettivo, come detto, è quello di rompere il silenzio su quanto sta avvenendo in Congo dove negli ultimi anni secondo il “Rapporto Mapping” (lo studio commissionato dalle Nazioni Unite e realizzato dall’International Rescue Committee) è stato  stimato un numero di morti complessivo pari a 5-6 milioni ed evidenziato un legame tra i crimini commessi e lo sfruttamento delle risorse naturali da parte di organizzazioni locali e multinazionali.

Vale la pena ricordare che proprio Secondo Protocollo (che parteciperà all’iniziativa) da diversi anni ha presentato alle Nazioni Unite una proposta per la “certificazione della provenienza del Coltan” con la quale si intende interrompere il mercato nero di questo preziosissimo minerale che alimenta decine di micro conflitti nella Repubblica Democratica del Congo (in coda all’articolo trovate i link per scaricare la proposta e il rapporto di Secondo Protocollo sulla situazione in RD Congo) e che ancora pochi giorni fa abbiamo lanciato l’allarme per l’acuirsi della violenza nella parte orientale del Congo.

Noi crediamo che sia arrivato il momento di fare veramente qualcosa per la Repubblica Democratica del Congo affinché le infinite risorse di cui dispone divengano un bene per il suo popolo e non una condanna come è stato fino ad ora. Noi sul Congo intendiamo rompere il silenzio.

Proposta di certificazione sulla provenienza del Coltan  [wpdm_file id=10]

Rapporto RD Congo – parte prima  [wpdm_file id=8]

Rapporto RD Congo – parte seconda [wpdm_file id=9]