Sangue sui colloqui di pace: Hamas trucida quattro coloni ebrei. Una era incinta

Prima hanno sparato decine e decine di colpi contro la macchina su cui stavano viaggiando, poi li hanno finiti a sangue freddo. Così i terroristi di Hamas hanno ucciso quattro coloni ebrei, Yitzhak Ames, Tali Ames, Kochava Ben- Haim e Avishai Schindler, tutti residenti a Beit Hagai, nei pressi di Hebron. Gli uccisi erano due donne, di cui una incinta, e due uomini di età compresa tra i 25 e 40 anni. L’attentato è stato rivendicato dal braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam.

Questo è il benvenuto da parte di Hamas ai colloqui di pace tra Autorità Nazionale Palestinese (Anp) e Israele. Testimoni riferiscono che a Gaza, quando si è diffusa la notizia dell’attentato, nelle moschee e persino dai minareti, si sono levate grida di giubilo. Secondo alcuni soccorritori i quattro israeliani sono stati colpiti da diversi colpi ma sono stati finiti in strada, cioè, sono stati fatti uscire dal veicolo e poi finiti a sangue freddo con estrema ferocia.

Il portavoce di Hamas a Gaza, Fawzi Barhoum, ha detto ieri sera che l’attentato non era destinato a mandare un messaggio ai negoziatori anche perché quei negoziati sono falliti prima ancora di iniziare, ma è la dimostrazione che la “resistenza” palestinese è viva e vegeta e che opera anche in Cisgiordania. Di parere diverso il portavoce dei Comitati di resistenza popolare (Prc), Abu Mujahid, il quale ieri sera ha detto a chiare lettere che “l’attacco è un messaggio ai negoziatori i quali non possono prendere decisioni per il popolo palestinese senza il consenso dello stesso popolo”. Abu Mujahid, giusto per sgombrare il campo da malintesi ha poi aggiunto che “questa è la prova che i palestinesi e gruppi palestinesi rifiutano la dottrina negoziati e che hanno sposato solo la resistenza , che continua sempre e dovunque”

Secondo diversi osservatori e analisti in Israele questo attentato, a differenza di quanto afferma il portavoce di Hamas, è un chiaro messaggio ai negoziatori che si apprestano a incontrarsi a Washington. Non sarà possibile fare la pace fino a quando Hamas sarà in vita.

Il fatto che l’attacco sia avvenuto in Cisgiordania preoccupa molto le autorità israeliane e palestinesi della Anp. Da diversi mesi vengono denunciati tentativi di infiltrazione da parte di Hamas in Cisgiordania e questo attacco sembra essere la prova che l’infiltrazione stia riuscendo.

Questo vile attentato, tipico nella sua esecuzione shoccante e altamente cruenta, mira a seminare il terrore tra i coloni israeliani e a scatenare la reazione dello Stato ebraico, reazione che presumibilmente ci sarà. Ieri sera il capo di stato maggiore dell’IDF, generale Gabi Ashkenazi, si è recato sul posto dell’attentato e ha detto che le forze di sicurezza israeliane non lasceranno impunito questo vile attacco contro civili inermi.

Abu Mazen, dal canto suo, ha fermamente condannato l’attentato e ha detto che “l’attacco è stato pianificato con l’intenzione di boicottare i colloqui di pace”. Il Primo Ministro palestinese, Salam Fayyad , ha detto che questo episodio tende a colpire e a indebolire l’Olp e gli sforzi internazionali volti a trovare una soluzione pacifica al conflitto israelo-palestinese.

Un fatto è certo, questo attentato conferma due cose: la prima è che non sarà possibile raggiungere una forma di pace stabile fino a quando Hamas sarà in vita. La seconda è che Hamas sta cercando di infiltrare la Cisgiordania che, a differenza di Gaza, sta vivendo un momento di fortissimo sviluppo (+11-12%) e di relativa calma. Ritorna quindi il nostro discorso che, qualsiasi accordo si raggiunga a Washington, sarà sempre un accordo a metà fino a quando non verrà annientato Hamas.

Sharon Levi

Recently Published Stories

fake news facebook

Fobia da Fake News

Fobia da Fake News, come non chiamare così il cervellotico comportamento di alcuni social network,

erdogan isis

La megalomania di Erdogan: la Turchia aprirà ambasciata a Gerusalemme Est

Il sultano turco, Recep Tayyip Erdogan, non molla l’osso della questione palestinese e rilancia con

nazareth natale

Nazareth, l’emblema della resa della chiesa cattolica all’Islam

C’è di che rimanere esterrefatti di fronte al silenzio della chiesa cattolica alla notizia secondo

La decisione di Trump vista una settimana dopo

Come ho detto più volte sono assolutamente convinto che il Presidente Trump abbia sbagliato i

Non possono farmi diventare simpatico anche Donald Trump

Ho detestato con tutto me stesso Obama, l’ho fatto per otto lunghissimi anni e quando

Non intifada ma jihad, la guerra santa che tutti volevano meno gli ebrei

Quello a cui stiamo assistendo in queste ore in Israele non è una intifada, che