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Scemi del villaggio crescono: Suleiman Kahani e le sue esilaranti allucinazioni

Per pietà, datemi un nemico minimamente intelligente altrimenti vado davvero in depressione. L’ultimo attacchino che mi è toccato subire arriva da un personaggio non proprio sconosciuto, tale Suleiman Kahani, un nazistello filo-mullah di quelli accaniti che orbita nell’area di Genova e che gestisce uno di quei blog tutto Allah e Ayatollah.

Ieri il buon Suleiman Kahani, in cerca di un po’ di visibilità, ha pubblicato un post tutto dedicato a me (che onore) nel quale mi definisce “mitomane e bugiardo patologico” e si lancia in una serie di considerazioni davvero esilaranti, persino grottesche. Ma vediamo di andare con ordine e cerchiamo di capire come ragiona questo psicopatico.

Prima di tutto sarei un sionista pagato. Bene, pagato da chi? Dal Mossad? Dalla CIA? Da Paperon de Paperoni? Da chi? Lo vorrei sapere perché onestamente una entrata extra mi farebbe comodo parecchio. Poi secondo questo poveraccio io avrei creato Secondo Protocollo e in seguito Rights Reporter scrivendo qualche migliaio di articoli ma attribuendoli ad altri, personaggi creati dalla mia fervida fantasia. Ora, qui già c’è una contraddizione nei termini. O sono mitomane oppure non lo sono. Che razza di mitomane sono se scrivo migliaia di articoli e poi li attribuisco ad altri? Oltretutto con un blog tutto mio? Ci vuole moltissima fantasia per affermare una cosa del genere. Ma andiamo avanti. Il tipo lascia intendere che sempre io gestirei il tutto. Allora facciamo due conti insieme. Lasciamo stare per un attimo Secondo Protocollo (su cui torneremo) solo su Rights Reporter e siti collegati in due anni sono stati pubblicati oltre 4.500 articoli, 2.250 articoli l’anno, una media di oltre 6 articoli al giorno. Secondo il ragionamento del mullah improvvisato li avrei scritti tutti io firmandoli però con il nome di altri, il tutto mentre andavo da un ospedale all’altro e per di più lo avrei fatto con una mano e mezza (senza l’uso totale della destra mi ci vogliono ore per scrivere qualcosa). E poi il discorso non è mica così semplice. Ci sono tutti gli altri siti del network, in totale altri sette tra domini e sottodomini, ci sono i social network da seguire, gli aggiornamenti dei software (e chi gestisce un dominio sa di cosa parlo), i commenti da seguire sia sui siti che sui social netwok. E poi c’è la normale attività di una associazione (anche su questo ci torneremo). E a fare tutto questo sarei sempre e solo io, super Franco, l’uomo più veloce del mondo (con le stampelle). Cazzo, mi si attribuiscono doti soprannaturali e di questo ringrazio profondamente il mullah Suleiman Kahani.

Ma andiamo avanti in questa pietosa disanima e arriviamo a Secondo Protocollo. Il povero Kahami sostiene che Secondo Protocollo è scomparso. Eppure poco prima di scrivere il suo post è andato anche a vedere (che brutto vizio quello di spiare cosa fanno i miei nemici) e sa benissimo che Secondo Protocollo non è affatto scomparso, è solo stato trasferito sul mio blog. Solo che il poveraccio non lo può dire perché poi cascherebbe anche l’altra idiozia che ha detto, quella che su SP si pubblicavano tutti articoli copiati da altri e tradotti malamente con un software e se tra quei quattro coglioni che lo seguono ci fosse qualcuno in grado di attaccare per un attimo la spina al cervello se ne accorgerebbe. In verità alcuni vecchi nemici, di quelli seri, quelli che le cose le fanno per bene, avevano trovato UN ARTICOLO che parrebbe copiato da una fonte in inglese. UNO non di più. Ma si sa, uno o mille che differenza fa per gli idioti. E a proposito dei “vecchi nemici”, loro si che avevano fatto un capolavoro, veramente una cosa fatta bene per denigrarmi non una cosuccia banale come quella del mullah improvvisato. Dacia Valent (defunta, poveretta) e gli altri avevano precorso i tempi, avevano veramente fatto un capolavoro, un esempio di disinformazione altamente credibile, un vero monumento di genialità dove cose inventate venivano presentate così bene da risultare credibili, il tutto quando ancora tutti gli altri non sapevano da dove si cominciava a fare disinformazione in maniera seria. Paragonare il mullah Suleiman Kahani a loro sarebbe veramente un insulto alla loro intelligenza. Mi ci è voluto una denuncia e un controllo della finanza durato sei mesi per dimostrare che Secondo Protocollo era ed è quello che è. Ma quello rimane un monumento alla genialità e quindi tanto di cappello.

E ora veniamo alle cose serie. Siccome sono mesi che il mullah Suleiman Kahani tenta di capire cosa e chi ci sia dietro a Rights Reporter lo voglio accontentare anche se basterebbe un attimo di attenzione per capirlo subito da soli, ma se non ci arriva non è che gliene possiamo fare una colpa, il buon Dio non ci ha creati tutti uguali. Su “chi siamo” lo spiegano molto bene, come sul sito della associazione vengono spiegati con chiarezza i ruoli tra la stessa associazione e la redazione di Rights Reporter, basta leggere.

Indipendenza della redazione

A prescindere dalla proprietà del dominio la redazione di Rights Reporter manterrà completa autonomia sulla linea editoriale, sui contenuti pubblicati e sulle politiche da seguire.

Cosa significa tutto questo? Che Rights Reporter pur avendo il sostegno legale e finanziario della associazione mantiene una completa e totale autonomia dalla associazione stessa. Difficile da capire? Aaahhh dimenticavo, secondo il mullah Kahani sono sempre io, il mitomane, che scrivo tutti gli articoli firmandoli con nomi di altri, sono sempre io che faccio le ricerche, insomma, tutto girerebbe intorno a me, con una mano e mezza. Un genio, sono un genio….Trovo persino comico che un mitomane come me debba sprecare tempo per difendere il lavoro di altri, lavoro per altro eccellente che mi onorerebbe fare se le mie condizioni lo permettessero.

Ed è proprio per l’eccellente lavoro fatto da Rights Reporter che ho risposto a questo povero imbecille in cerca di visibilità, perché mi sembra ingiusto che qualcuno mi attribuisca meriti che non ho sebbene la cosa mi onori. Come mi sembra onestamente ingiusto che questo povero imbecille usi qual capolavoro, quello splendido lavoro fatto dai miei nemici seri. Vedi caro mullah Suleiman Kahani, non vali nemmeno uno sputo rispetto a loro, sei solo un patetico estremista filo-ayatollah mentre loro erano/sono geniali.

Qualcuno una volta disse: “molti nemici molto onore”, ma per carità di Dio, così non c’è nessun onore se i nemici sono questi.

1 Comment

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  • Un solo commento Caro Franco: SEI MITICOOOOOOOOO continua cosi’.10-100-1000 come te !!
    PS: a proposito di antichi detti ce ne era un’altro che diceva non ti curar di loro( cioe’ di idioti come
    il nostro mullah) ma guarda e passa