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Sclerosi Multipla: usare il Sativex

Voglio tornare per un attimo a parlare di Sclerosi Multipla e in particolare del Sativex dopo che ne ho parlato in questo articolo. Devo riconoscere che ho trattato l’argomento con una certa superficialità e visto che ho ricevuto un lunga serie di email che mi chiedevano maggiori delucidazioni su questo fantastico prodotto a base di cannabis, ho deciso di scriverci in maniera più approfondita.

Cosa è il Sativex?

Come già accennato il Sativex è un prodotto a base di cannabis creato originariamente come terapia per il dolore nei casi di cancro. I benefici derivanti dal suo uso nei casi di spasticità (dovuti in questo caso alla Sclerosi Multipla ma tipici anche di altre malattie) sono stati ampiamente provati tanto che dopo una lunga attesa il Sativex è stato approvato dal Sistema Sanitario Nazionale come terapia anche per la Sclerosi Multipla e per altre malattie che provocano spasticità. I suoi benefici contro l’ipertono muscolare sono pressoché immediati e si notano sin dalle prime somministrazioni.

Dove si prende il Sativex?

Il Sativex non può essere prescritto dal medico generico (il medico di famiglia) ma deve essere prescritto da uno specialista (nel mio caso il neurologo). Non si trova in farmacia ma può essere ritirato solo nelle farmacie ospedaliere, anzi, per la precisione deve essere ritirato solo nella farmacia ospedaliera della Azienda Sanitaria dove opera lo specialista che lo ha prescritto. Per intenderci, io per esempio mi faccio prescrivere l’interferone beta dal mio neurologo dell’ospedale di Pesaro ma poi me lo faccio inviare dalla farmacia di Urbino. Con il Sativex questo non è possibile e occorre andare a ritirarlo direttamente alla farmacia ospedaliera di Pesaro muniti di documento di riconoscimento.

Come si prende il Sativex?

Il Sativex si presenta come una bomboletta spray (la confezione ne contiene tre). Il liquido va spruzzato in bocca sotto la lingua o all’interno della guancia a rotazione. Una bomboletta dura circa un mese alla dose standard e una volta aperta va usata entro 42 giorni. Il Sativex va tenuto in frigorifero anche d’inverno e se c’è la necessità di trasportarlo occorre farlo con una borsa termica (un po’ come per l’interferone beta).

Le dosi

sativex-tabella-dosiQui il discorso si fa complesso e soggettivo. Con il medicinale la prima volta vi viene dato un opuscolo che contiene una tabella progressiva che vi dovrebbe portare ad assumere il Sativex tra le sei e le dieci volte al giorno, sia di mattina che di sera aumentando la dose piano piano e lascindo passare almeno 15 minuti tra una dose e l’altra. In realtà dipende molto dalla vostra condizione. Se un po’ riuscite a stare in piedi, magari con l’aiuto di stampelle, sei “spruzzi” al giorno potrebbero essere troppi ma dipende molto da persona a persona. Io non ci riesco a farne sei e ho trovato un buon equilibrio con tre/quattro spruzzi al giorno. Ma lo ripeto, è molto soggettivo. La dose giusta, quella cioè che vi permette di ottenere benefici nella ipertonicità dei muscoli senza alterare il vostro equilibrio, la dovete trovare voi usando il medicinale. Quando vi accorgete che il vostro equilibrio ne risente vuol dire che dovete tornare indietro di uno spruzzo. Ci vogliono un paio di mesi per trovare la dose giusta. ATTENZIONE: la tabella che vi viene fornita con il medicinale vi dice che dovrete arrivare alla dose massima in circa 12 giorni. A me sembra francamente esagerata ma, lo ripeto ancora, la cosa è molto soggettiva. Ognuno dovrà essere la cavia di se stesso.

In conclusione, il Sativex è un medicinale eccezionale nei casi di spasticità causati dalla Sclerosi Multipla, aiuta moltissimo a migliorare la mobilità. Oltre a questo dovrebbe aiutare chi ha problemi urologici e chi ha dolori reumatici dovuti alla cattiva postura. Purtroppo, da quello che ho capito, non viene prescritto con molta facilità a tutti i malati di Sclerosi Multipla, dipende dal livello che ha raggiunto la vostra SM. Non mi è chiaro nemmeno se tutte le regioni ne permettono la prescrizione. Per questo dovrete sentire il vostro neurologo.