Opinioni della settimana

Se l’ISIS rovina i piani della Fratellanza Musulmana

La strage di Parigi rischia di diventare un boomerang per l’estremismo islamico travestito da Islam moderato. L’attacco del ISIS alla Francia ha scatenato una serie di reazioni da parte di coloro che da mesi avvisano della infiltrazione jihadista in Europa e in particolare tra i cosiddetti “profughi” che stanno realisticamente mettendo in dubbio le cosiddette “politiche dell’accoglienza” portate avanti da molti Stati europei (Italia in primis).

In realtà la connessione tra ISIS e profughi è tutta da provare mentre invece appare sempre più chiaro che il modello di integrazione tanto sbandierato in Europa è miseramente fallito di fronte alla caparbia volontà degli adepti della Fratellanza Musulmana di condurre un modello di vita completamente separato da quello europeo, un modello di vita votato unicamente all’islam e alla sua diffusione/predominio.

Così può succedere che anche coloro che fino a ieri erano tolleranti/passivi di fronte alle tante discrepanze tra Islam e valori europei inizino non solo a porsi delle domande ma anche a porle ai musulmani. Possibile che nell’Europa del 2015 esistano persone che non riconoscono la parità di Diritti tra uomo e donna o che pretendano di vedere applicate leggi che derivano da una religione piuttosto che da una legislazione nazionale? Possibile che una donna che vive in Europa debba essere costretta a uscire con un velo che le copra la testa? Costretta, non per sua libera scelta.

Ma se quella dei Diritti delle donne è solo una delle più evidenti discrepanze tra Islam e valori (e leggi) europei che spingono la gente della strada a domandarsi quale futuro di convivenza ci possa essere tra occidente e Islam, l’esplosione di violenza patrocinata dal ISIS ha creato un’altra importante consapevolezza tra la gente, quella del pericolo islamico, la paura del “terrorista della porta accanto”, la diffidenza verso il vicino di casa musulmano.

Tutto questo è estremamente deleterio per la Fratellanza Musulmana, da anni impegnata a “infiltrare” l’occidente senza colpo ferire. Sta facendo saltare la “teoria della gradualità” così cara ai Fratelli Musulmani, quella che prevede una lenta ma graduale infiltrazione del mondo occidentale. L’accelerazione imposta dall’ISIS non fa bene al basso profilo tenuto dalla Fratellanza Musulmana perché spinge la gente a porsi delle domande e a vedere quello che fino a ieri non vedeva, cioè la profonda incompatibilità tra Islam e valori europei ma soprattutto l’impossibilità di creare un punto d’incontro tra le leggi europee e la legge islamica. Insomma, l’impossibilità di far nascere qualsiasi forma di integrazione.

L’impazienza degli adepti dell’ISIS che si manifesta con la massiccia partecipazione alla Jihad di molti immigrati musulmani di seconda e terza generazione, fa il resto perché dimostra in maniera lampante che il processo di integrazione è miseramente fallito e che molti musulmani che vivono in Europa sono più interessati alla loro religione che ai valori laici e democratici su cui è fondata l’Europa.

Non sto dicendo che tutti i musulmani in Europa sono terroristi, non lo penso nemmeno nell’anticamera del cervello, sto dicendo però che per un musulmano viene prima di tutto la propria religione e i suoi dettami e solo poi viene tutto il resto. Ma se questo fino a ieri non era evidente ai più, proprio grazie alla “teoria della gradualità”, oggi anche l’uomo della strada inizia a porsi domande e a vedere la realtà.

Paradossalmente la violenta Jihad dell’ISIS ha rovinato il piano di conquista graduale studiato e implementato dalla Fratellanza Musulmana. E’ un bene? Personalmente penso di si, ammesso che apra veramente gli occhi alla gente e che non ci si dimentichi di Parigi nel giro di pochi giorni. L’ISIS è un nemico visibile e per questo contrastabile, la Fratellanza Musulmana è invece un nemico subdolo e ingannevole, a mio parere più pericoloso dello Stato Islamico perché ha gli stessi obbiettivi ma un diverso sistema per raggiungerli, un sistema ingannevole alla “cavallo di Troia”. E sappiamo bene come è finita Troia.