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Si scrive pro-Palestina si legge antisemitismo

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A chi importa realmente dei palestinesi? Assad ne ha massacrati a migliaia, in Libano sono rinchiusi accuratamente nei campi profughi (in realtà vere e proprie città) così che non possono fare danni, stessa cosa in Giordania. In Iraq li usano come bersagli mobili. Eppure non si è mai sentito un filo-palestinese che abbia protestato, che abbia manifestato contro Assad o contro chi ammazza sistematicamente i palestinesi.

Il discorso è diverso per i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania. Non appena un palestinese scivola su una buccia di banana a Gaza o in Cisgiordania si urla al massacro, al genocidio, a “Israele nazista”, si scende in piazza e si manifesta in tutto il mondo occidentale (nei paesi arabi no, perché loro hanno capito il trucco). Non importa che Hamas a Gaza violi sistematicamente ogni Diritto Umano, che usi i civili come scudi umani, che spari sulla sua stessa gente, che affami il popolo mentre si costruisce una vera e propria metropolitana del terrore. Non importa che usi i soldi degli aiuti umanitari per acquistare armi o che taglieggi la povera gente. Hamas lo può fare.

Perché i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania sono diversi dagli altri? Perché Assad può massacrare tutti i palestinesi che vuole e nessuno dice nulla mentre se Israele uccide involontariamente un civile palestinese succede il finimondo? La parolina magica è proprio Israele. O meglio, la parolina magica è Stato Ebraico di Israele dove la parola “Ebraico” ha una componente fondamentale.

Basta guardare qualche social network per capire che il problema non sono i palestinesi che purtroppo muoiono a Gaza. Loro sono solo il mezzo per poter attaccare Israele. Lo sono sempre stati. Vengono letteralmente sciacallati, abusati a uso e consumo degli antisemiti. Anzi, più ne muoiono e meglio è per gli antisemiti. Più ne muoiono e più la propaganda antisemita decolla.

E sono pure furbi i nuovi antisemiti, li sanno usare i vari mantra per nascondersi, per giustificare il loro odio razziale. Ma è proprio odio razziale, su questo non ci sono molti dubbi. Basti guardare a cosa è successo ieri a Roma o nei giorni scorsi a Parigi e Londra. L’attacco è agli ebrei, diretto esclusivamente a loro in quanto tali. C’è molto poco da girarci intorno.

Quando i pro-Palestina scenderanno nelle piazze per protestare contro Hamas e contro la condizione in cui tiene gli abitanti di Gaza, quando scenderanno in piazza per denunciare i miliardi di dollari fatti sparire da Abu Mazen e la sua cricca, allora e solo allora saranno credibili come sostenitori dei palestinesi. Fin ad allora sono e restano meri antisemiti.