Siria: un popolo in fuga. Migliaia si rifugiano anche in Libano

Migliaia di siriani si sono rifugiati in Libano dopo che l’esercito ha sparato di nuovo sulla folla inerme e ha chiuso i varchi di accesso alla Turchia. A riferirlo a Secondo Protocollo sono fonti libanesi vicine all’opposizione.

Secondo le nostre fonti migliaia di siriani avrebbero attraversato il confine libanese tra venerdì e lunedì. La zona scelta è quella di Akkar, una regione a nord del Libano, nei pressi di Wadi Khaled. A confermarlo ci sono anche fonti della sicurezza libanese le quali stimano in circa 3.000 il numero di siriani rifugiatisi in Libano negli ultimi tre giorni. Secondo un funzionario libanese, tra di loro ci sarebbero decine di persone con ferite di arma da fuoco. La maggior parte di loro ha attraversato il confine arrivando nel villaggio libanese di Kneiseh provenienti dal villaggio siriano di al-Quseir dove però sembra che l’esercito abbia preso posizione per impedire altre fughe. Attivisti siriani riferiscono che ieri (lunedì) l’esercito avrebbe aperto il fuoco per impedire ad altre centinaia di persone di varcare il confine con il Libano.

Gli ultimi arrivati si vanno ad unire alle migliaia di siriani fuggiti in Libano dopo le stragi del mese di maggio avvenute nella città di confine di Talkalakh, a pochi minuti dal confine libanese.

Un funzionario del Governo libanese, parlando ieri con alcuni giornalisti stranieri, ha detto che il Libano non è in grado si sopportare un grosso flusso di profughi aggiungendo  anche di temere che nei prossimi giorni il flusso di profughi siriani si intensificherà nonostante l’esercito di Damasco presidi i maggiori punti di accesso verso il Libano. Per questo, ha detto, è necessario un intervento urgente della Croce Rossa Internazionale e della Mezza Luna Rossa per allestire al più preso campi di accoglienza per i profughi siriani.

Quello che appare chiaro da questi frammentari racconti è che in Siria ci sia un popolo che sta cerando con tutti i mezzi di fuggire dalla propria terra. Quello che invece non si capisce è come la comunità internazionale continui ancora a non prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di un intervento. Quello che avviene in Siria è cento volte più drammatico di quello che avveniva in Libia prima dell’intervento armato della NATO. Possibile che a Bashar al Assad si permetta di fare tutto questo impunemente?

Sharon Levi

Recently Published Stories

fake news facebook

Fobia da Fake News

Fobia da Fake News, come non chiamare così il cervellotico comportamento di alcuni social network,

erdogan isis

La megalomania di Erdogan: la Turchia aprirà ambasciata a Gerusalemme Est

Il sultano turco, Recep Tayyip Erdogan, non molla l’osso della questione palestinese e rilancia con

nazareth natale

Nazareth, l’emblema della resa della chiesa cattolica all’Islam

C’è di che rimanere esterrefatti di fronte al silenzio della chiesa cattolica alla notizia secondo

La decisione di Trump vista una settimana dopo

Come ho detto più volte sono assolutamente convinto che il Presidente Trump abbia sbagliato i

Non possono farmi diventare simpatico anche Donald Trump

Ho detestato con tutto me stesso Obama, l’ho fatto per otto lunghissimi anni e quando

Non intifada ma jihad, la guerra santa che tutti volevano meno gli ebrei

Quello a cui stiamo assistendo in queste ore in Israele non è una intifada, che