Secondo Protocollo

Somalia: bombardati i pirati. Adesso si vada fino in fondo

Per la prima volta mezzi militari dell’Unione Europea sono entrati in azione con un blitz offensivo contro i pirati somali che infestano l’Oceano Indiano. Un elicottero appartenente alla missione antipirateria “Atlanta” ha attaccato nella notte scorsa una base dei pirati distruggendo almeno cinque barche senza fare vittime.

Le imbarcazioni dei pirati erano ormeggiate sulla spiaggia di Harardhere, 400 Km a nord di Mogadiscio, in un territorio da sempre considerato sicuro dai pirati somali. Per questo la sorpresa è stata grande quando l’elicottero ha colpito “preventivamente” per la prima volta. La missione “Atlanta” era infatti finora considerata una missione prettamente difensiva, addetta a scortare le navi che transitano in quel tratto di mare.

Alla missione della UE partecipano Francia, Germania, Olanda, Spagna, Portogallo e Italia. Gli italiani hanno schierato la fregata lanciamissili Scirocco. Al comando della missione c’è il contrammiraglio francese Baptiste Dupuis.

Se questa è la scarna cronaca di quanto avvenuto la scorsa notte nell’Oceano Indiano, la realtà ci dice che un solo attacco con la distruzione di cinque misere barche non può essere sufficiente per fermare la piaga della pirateria che negli ultimi anni ha letteralmente messo in ginocchio la navigazione in una delle rotte più importanti del pianeta. Ci vuole ben altro per fermare i pirati.  Ecco perché è necessario che a questo punto si vada fino in fondo e che gli “attacchi preventivi” diventino la norma, meglio se abbinati a blitz di terra. Non si spaventano i pirati somali con un singolo raid.

E’ inutile quindi la soddisfazione espressa da Chaterine Ashton a seguito del blitz se non si va oltre la semplice e singola dimostrazione di forza. Occorre improntare una strategia offensiva fino alla totale distruzione di tutti i pirati somali. La pirateria in quel tratto di mare fino ad ora è costata alla Comunità Internazionale qualcosa come sette miliardi di dollari oltre alle vite umane dei marinai costantemente messe in pericolo. Ora occorre andare fino in fondo e mettere fine definitivamente a questa piaga.

2 Comments

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  • Grande dimostrazione di forza delle super potenze mondiali!
    Distrutti cinque barchini con un dispiego di forze notevoli.
    Ora però dovremo pagare i danni ai poveri pescatori privati dei mezzi di sostentamento, perchè alla fine andrà a finire così.
    Poveri noi.

  • Grande dimostrazione di forza delle super potenze mondiali!
    Distrutti cinque barchini con un dispiego di forze notevoli.
    Ora però dovremo pagare i danni ai poveri pescatori privati dei mezzi di sostentamento, perchè alla fine andrà a finire così.
    Poveri noi.