Secondo Protocollo

Somalia: fermare il supporto eritreo ai terroristi islamici

Somalia – Che l’Eritrea dia sostegno ai terroristi islamici di al-Shabab (e quindi ad Al Qaeda) non è certo una novità, lo sanno tutti da tempo, ma che l’ONU ammetta candidamente di saperlo senza per questo fare niente contro Asmara è davvero il colmo.

A rivelare che al Palazzo di Vetro sono perfettamente consci del supporto dato dall’Eritrea ai terroristi islamici somali è un rapporto dell’ONU diffuso ieri dal gruppo di monitoraggio per la Somalia e l’Eritrea (UN Monitoring Group on Somalia and Eritrea) il quale riferisce che negli ultimi tempi il supporto eritreo ai terroristi islamici che infestano la Somalia è decisamente calato, pur continuando Asmara a violare l’embargo imposto dall’ONU sulla Somalia. A far calare il sostegno eritreo ai terroristi somali non è stato però una qualche azione delle Nazioni Unite o delle potenze occidentali, no, è stato un attrito tra i vertici di al-Shabab e il regime di Asmara sulla politica da seguire in Somalia e contro i comuni nemici (Etiopia e Kenya). Asmara vorrebbe una politica più aggressiva con atti di terrorismo portati direttamente in territorio nemico mentre gli al-Shabab tenderebbero a difendere le loro posizioni in Somalia dove, per altro, sono in difficoltà sotto l’offensiva congiunta degli eserciti etiope e keniota. A dire il vero gli esperti dell’ONU trovano il modo di dare il merito di questo calato sostegno anche alle misure messe in atto dalla Nazioni Unite contro l’Eritrea, ma in tutta franchezza non si sa bene a quali misure si riferiscano.

A contrastare le conclusioni degli esperti dell’ONU ci hanno pensato però ieri sera gli analisti etiopi i quali non sono affatto convinti che l’Eritrea abbia diminuito il suo appoggio ai terroristi islamici, anzi, sono convinti dell’esatto contrario. Addirittura gli etiopi parlano di appoggio eritreo ad altri gruppi ribelli, in particolare ai ribelli del gruppo Afar che nel mese di gennaio hanno ucciso cinque turisti occidentali in Etiopia. Secondo l’intelligence etiope gli Afar sono stati addestrati in Eritrea e tuttora ricevono denaro e armi da Asmara.

Il rapporto degli esperti dell’Onu si conclude con una affermazione che sarebbe importante se ci fosse la reale intenzione di fare qualcosa: «l’Eritrea continua a violare le disposizione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e risulta essere un elemento fortemente destabilizzante per tutta l’area». Peccato però che oltre le belle parole non si vada e l’Eritrea continua a fare quello che gli pare e cioè a fare da ponte per diversi gruppi terroristici islamici, non solo in Somalia ma anche in Sudan e in Palestina. E’ noto infatti che almeno in un paio di occasioni aerei israeliani hanno distrutto carichi di armi iraniane dirette a Gaza che si trovavano in territorio eritreo. Ma anche questo non ha smosso l’ONU che non ha minimamente pensato a mettere sotto embargo stretto l’Eritrea che sotto embargo per le armi sarebbe già, ma che risulta essere chiaramente assai blando.

Ma adesso è realmente arrivato il momento d fare qualcosa di concreto per fermare l’appoggio eritreo ai terroristi islamici in Somalia e dalle altre parti. Non si può più permettere al regime del criminale Afeworki di continuare a destabilizzare la Somalia, il Corno d’Africa e tutta l’area sub-sahariana (persino fino a Gaza).  Ora l’ONU e l’Unione Africana non possono più nascondersi dietro a un dito e devono fermare i criminali eritrei che stanno letteralmente alimentando una delle crisi più lunghe (e ignorate) della storia africana.

2 Comments

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  • “Che l’Eritrea dia sostegno ai terroristi islamici di al-Shabab (e quindi ad Al Qaeda) non è certo una novità, lo sanno tutti da tempo, ma che l’ONU ammetta candidamente di saperlo senza per questo fare niente contro Asmara è davvero il colmo.”
    In tutto ciò, oltre all’anacronismo, non metto in dubbio che ci sia la fervida volontà di mentire, sapendo di mentire.
    Nel mese di Settembre u.s. la commissione O.N.U. ha perlustrato in lungo ed in largo l’Eritrea senza trovare minima traccia di quanto una certa stampa filo u.s.a. continuava a blatterare. Il rapporto redatto è molto esplicito ed è tanto esplicito il motivo per il quale non agisce. Lo spazio non mi concede altro.
    Walter Castaldo

    quanto

  • “Che l’Eritrea dia sostegno ai terroristi islamici di al-Shabab (e quindi ad Al Qaeda) non è certo una novità, lo sanno tutti da tempo, ma che l’ONU ammetta candidamente di saperlo senza per questo fare niente contro Asmara è davvero il colmo.”
    In tutto ciò, oltre all’anacronismo, non metto in dubbio che ci sia la fervida volontà di mentire, sapendo di mentire.
    Nel mese di Settembre u.s. la commissione O.N.U. ha perlustrato in lungo ed in largo l’Eritrea senza trovare minima traccia di quanto una certa stampa filo u.s.a. continuava a blatterare. Il rapporto redatto è molto esplicito ed è tanto esplicito il motivo per il quale non agisce. Lo spazio non mi concede altro.
    Walter Castaldo

    quanto