Secondo Protocollo

Speciale: Sudan e Sud Sudan sull’orlo del conflitto. Mobilitazione generale in Sudan

Arrivano bruttissime notizie dal Sudan. Oggi il Governo di Khartoum ha dichiarato la mobilitazione generale, una chiamata alle armi per dare una risposta a quello che il Sudan ritiene essere un attacco delle forze militari sud-sudanesi al territorio sudanese.

Ieri l’esercito sudanese aveva ammesso di aver perso il controllo di Heglig, una piccola città del Sud Kordofan, che per la sua posizione è stata al centro di violenti combattimenti sia durante la ventennale guerra tra Nord e Sud Sudan, sia negli ultimi tempi a causa del contenzioso tra Khrtoum e Juba sul controllo di quest’area ricchissima di petrolio. Secondo il comando del Sudanese Armed Forces (SAF), a conquistare la città sarebbero state le forze del Sudan People Liberation Army (SPLA), l’esercito del Sud Sudan, supportati da ribelli e mercenari. Juba ha immediatamente negato qualsiasi coinvolgimento del suo esercito ma questo non è servito a convincere Khartoum. Da qui la mobilitazione generale.

La decisione di ordinare la mobilitazione generale è stata presa dall’Assemblea Nazionale e dal Consiglio di Stato dopo aver ascoltato il rapporto del Ministro della Difesa di Khartoum, Abdel-Rahim Hussein. Secondo il rapporto del Ministro della Difesa, sarebbero state forze del Sud Sudan ad attaccare la città e a prenderne il controllo insieme ai campi petroliferi attigui. Oltre alla mobilitazione generale, preludio alla guerra, gli organismi parlamentari sudanesi hanno deciso il ritiro della delegazione incaricata di trattare con il Sud Sudan per la risoluzione della cosiddetta “questione di Abyei”, un contenzioso che va avanti da anni e che più volte a portato il Sudan e il Sud Sudan sull’orlo di un nuovo conflitto.

Secondo alcune fonti giornalistiche, nella capitale sudanese la tensione sarebbe ai massimi livelli. Testimoni riferiscono di veri e propri preparativi di guerra. Intanto fonti sud-sudanesi riportano di bombardamenti aerei sulla città di Heglig e su altre città del Kordofan attualmente fuori dal controllo dell’esercito sudanese.

A Juba, saputo dell’ordine di mobilitazione generale impartito da Khartoum, l’esercito è stato messo in stato di massima allerta e si sta pensando di richiamare i riservisti. E’ chiaro infatti che l’ordine impartito da Khartoum può essere solo il preludio ad un attacco in forze al Sud Sudan.

Grande allarme alle Nazioni Unite e nell’Unione Africana. Sono in corso febbrili colloqui per sventare il pericolo di un nuovo sanguinoso conflitto tra Nord e Sud Sudan, ma la situazione sembra precipitare di minuto in minuto. Intanto si segnalano migliaia di persone in viaggio verso il Sud Sudan cristiano dopo che qualche giorno fa il Governo sudanese aveva intimato a tutti i cristiani di lasciare il Paese.