Secondo Protocollo

Sudan : gli USA tagliano gli aiuti ai paesi che permetto l’ingresso a Omar al-Bashir

Nell’ambito dello sforzo per riuscire a consegnare il dittatore sudanese, Omar al-Bashir, alla giustizia internazionale (è ricercato dal Tribunale Penale Internazionale per crimini di guerra) gli USA hanno deciso di tagliare gli aiuti non umanitari a quei Paesi che permettono l’ingresso a Bashir o che hanno regolari relazioni con il Sudan.

La decisone, sottoforma di emendamento, è stata presa dalla House Appropriations Committee, l’organismo della Camera di rappresentanti USA che, tra le altre cose, decide gli stanziamenti e gli aiuti. L’emendamento, che riguarda l’anno fiscale 2013, prende in esame gli stanziamenti e le operazioni estere ed è stato proposto dal repubblicano Frank Wolf, da sempre iper-critico verso Bashir.

Nel suo emendamento Frank Wolf ha ricordato il genocidio in Darfur per il quale Bashir è ricercato dal Tribunale Penale Internazionale, ha poi ricordato che il dittatore sudanese ha dato asilo e rifugio per diversi anni a Osama Bin Laden e infine ha rammendato che ultimamente ha ripreso gli attacchi contro il Sud Sudan e che viola costantemente e in maniera continuativa i Diritti Umani in Sudan. Per tutti questi motivi gli USA non possono aiutare chi sostiene o protegge Omar al-Bashir anche perché “va contro gli interessi americani”. Nel suo discorso per chiedere l’approvazione dell’emendamento Wolf ha detto che «in un momento in cui il bilancio estero degli Stati Uniti viene fortemente ridimensionato noi non possiamo non tenere conto di queste cose e credo che la nostra assistenza debba essere indirizzata verso quei luoghi che riflettono i valori americani». Wolf ha poi continuato dicendo che «è un interesse primario degli USA che Bashir venga consegnato alla giustizia internazionale e quindi gli Stati Uniti non possono aiutare gli Stati che ospitano il genocida sudanese».

Pochi giorni fa gli Stati Uniti avevano chiesto all’Unione Africana di non invitare il dittatore sudanese al vertice di quest’anno e con questa nuova iniziativa intendono isolare Bashir in maniera ancora più incisiva costringendo gli Stati che fino ad oggi lo hanno ospitato a non accettare più le sue visite di Stato. Non sappiamo se questa iniziativa avrà successo ma di certo è un passo avanti nell’isolamento del genocida sudanese.

Adrian Niscemi – Secondo Protocollo USA