Teheran prepara il massacro di domani: intimidazione mafiosa all’Italia

L’assalto all’ambasciata italiana di Teheran avvenuto ieri non è stato il frutto di un momento di follia di un gruppo di facinorosi, come il regime vuole farci intendere, ma è stato un atto deliberato studiato a tavolino ai più alti livelli. Un avvertimento in perfetto stile mafioso.

Il regime iraniano rimprovera al nostro Presidente del Consiglio di aver detto che “occorre supportare la dissidenza iraniana in ogni modo”. I Basiji, le milizie paramilitari da poco passate sotto il controllo diretto dei Pasdaran, accusano la nostra ambasciata di aver dato protezione ad alcuni manifestanti feriti durante le manifestazioni contro il dittatore Ahmadinejad. Per questo motivo ieri sono state attaccate anche le ambasciate di Francia e Olanda che avevano fatto la stessa cosa durante i massacri perpetrati proprio da Basiji sui manifestanti pacifici.

Domani, 11 febbraio, sarà l’anniversario della Rivoluzione Islamica e sono state annunciate diverse manifestazioni da parte dell’opposizione democratica. Il messaggio del regime è chiaro: non date rifugio ai manifestanti o ne pagherete le conseguenze. Insomma, l’Italia e gli altri Paesi occidentali non devono muovere un dito e lasciare che i Basiji massacrino tranquillamente i giovani manifestanti.

D’altra parte il massacro di donami è stato già pianificato nei minimi dettagli. Da diversi giorni l’accesso a internet risulta lentissimo o addirittura impossibile, oscurati i siti “nemici” e i social network, fortemente compromessa la rete di telefonia mobile. Il regime si sta preparando al massacro cercando di fare in modo che nessuno lo possa vedere e che nessuno possa testimoniare la violenza dei miliziani Basiji.

Ieri sera la televisione di Stato iraniana in inglese, PressTv, ha accusato il Ministro degli Esteri italiano di aver mancato di rispetto ai Basiji per aver detto che erano stati loro ad attaccare la nostra ambasciata. Che faccia tosta negare l’evidenza. Se non è arroganza questa, cos’è? Non da meno è la redazione italiana di IRIB, la radio-televisione iraniana, che da giorni vomita odio sull’Italia appoggiata dai soliti quattro imbelli antisemiti e negazionisti che si eccitano al solo pensiero di vedere il loro idolo, Adolf Ahmadinejad, in possesso di un arsenale nucleare con il quale sterminare il popolo ebraico. Anche ieri IRIB non ha mancato di far sentire la sua disgustosa voce giustificando l’attacco dei Basiji all’ambasciata italiana con il fatto che la nostra sede diplomatica aveva dato rifugio ai ragazzi dell’Onda Verde, chiamando questi ultimi “facinorosi” (un gruppo di facinorosi ha trovato rifugio nella sede diplomatica nel corso degli ultimi disordini verificatisi a Teheran). C’è davvero da meravigliarsi che qualcuno in Italia appoggi e condivida questi disgustosi personaggi che sostengono di parlare a nome del popolo iraniano.

E’ anche vero che questi episodi, per quanto abominevoli, dimostrano tutto il nervosismo di un regime ormai alle strette che alle richieste pacifiche dell’Onda Verde sa rispondere solo con la violenza. Ora dovrà essere la Comunità Internazionale (in primis l’Unione Europea) a fare i necessari passi per isolare il sanguinario regime di Adolf Ahmadinejad e di Goebbels Khamenei affinché non mettano in atto la loro soluzione finale, prima di tutto sugli oppositori interni e poi sul resto del mondo libero.

Noemi Cabitza

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