Terrorismo in Nigeria: adesso anche il Congresso USA affronta il problema Boko Haram

Il gruppo terrorista islamico Boko Haram, responsabile di decine di attentati in Nigeria e di centinaia di morti, arriva all’attenzione del Congresso americano. Un rapporto emesso mercoledì scorso e discusso nel Congresso USA ha definito il gruppo Boko Haram come “una minaccia per gli interessi degli Stati Uniti” e ha invitato l’amministrazione Obama ha “prendere adeguate contromisure” contro il gruppo terrorista islamico nigeriano.

Il rapporto (28 pagine) è stato presentato alla sub-commissione della Camera dei deputati USA adibita ad affrontare le tematiche della lotta al terrorismo e all’intelligence. Nelle 28 pagine i relatori del rapporto evidenziano l’escalation di violenza in NIgeria dovuta al gruppo di Boko Haram, le decine di attentati tra i quali quello al quartier generale delle Nazioni Unite ad Abuja avvenuto lo scorso mese di agosto, gli episodi di violenza contro la comunità cristiana del nord della Nigeria e infine il pericolo portato da questo gruppo alla stabilità del Paese. «Boko Haram si è rapidamente evoluto e rappresenta una minaccia emergente per gli interessi degli Stati Uniti e per la nostra Patria» ha detto il relatore (Patrick Meehan) di fronte ai deputati aggiungendo poi che «gli Stati Uniti dovrebbe lavorare a fianco del Governo Nigeriano per la costruzione di una unità antiterrorismo che possa contrastare adeguatamente anche con l’uso di moderni apparati di intelligence l’espansione di Boko Haram».

Secondo il rapporto il gruppo terrorista islamico ha acquisito la capacita di interfacciarsi con i gruppi magrebini legati ad Al Qaeda e in particolare con al Qaeda nel Maghreb dal quale ha acquisito le tecniche operative. Il rapporto evidenzia anche come Boko Haram acquisti grandi quantità di armi dall’Iran come ha evidenziato il sequestro del mercantile stracarico di armi di ogni tipo destinate a Boko Haram avvenuto nel novembre 2010 e che arrivavano dall’Iran. Secondo gli autori del rapporto, che hanno lavorato in collaborazione con AFRICOM (United States Africa Command) e con apparati di intelligence di diversi Paesi, Teheran starebbe tutt’ora continuando a fornire armi a Boko Haram facendole però passare per altre strade, presumibilmente attraverso il Benin e il Niger.

Ad allarmare ulteriormente il Congresso USA c‘è stata la deposizione di un esperto di intelligence secondo il quale Bako Haram si starebbe apprestando a portare le sue azioni terroristiche fuori dai confini nigeriani con l’intento di colpire gli interessi americani nell’area. Per questo motivo, una azione preventiva contro il gruppo terrorista islamico è “fortemente consigliata”.

Secondo Protocollo

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