Uganda e legge anti-gay: quanta stupida ipocrisia verso Museveni

uganda-museveni

Prima che mi ritrovi accusato di omofobia per quanto sto per dire, faccio una piccola premessa: al di la del fatto che in Uganda l’omosessualità era già da molto tempo perseguita e gli omosessuali da anni finiscono in galera per non dire peggio, la legalizzazione dell’omofobia avvenuta con la firma di Yoweri Museveni sulla ormai famosa legge anti-gay è senza dubbio una cosa da condannare con fermezza.

Detto questo, non prendiamoci in giro, Museveni ne ha combinate di ben più gravi che firmare una legge omofoba e non mi sembra di aver mai sentito volare una mosca. A parte le violenze sulla popolazione Acholi durante gli anni della guerra con il Lord’s Resistence Army (LRA), a parte che li ha deliberatamente e consapevolmente tenuti per anni nei campi profughi del nord sempre per via del LRA che non ha mai combattuto come si deve fino a quando gli faceva comodo tenere gli Acholi in quelle condizioni, a parte tutto questo, vogliamo parlare dei suoi 28 anni da dittatore totalitario? Vogliamo parlare dei saccheggi di risorse nella vicina Repubblica Democratica del Congo? Del coinvolgimento occulto dell’Uganda nelle tante guerre che hanno insanguinato e che insanguinano tutt’ora il Congo? Vogliamo parlare delle terribili violenze dei suoi militari (UPDF) sia in Uganda che all’estero, degli stupri di massa delle donne Acholi e Lango? Vogliamo parlare delle limitazioni del Diritto di riunione e di protesta politica? Degli arresti arbitrari e delle torture? Vogliamo parlare della legge che vieta alle donne ugandesi di indossare la minigonna e che da alla polizia il diritto di arrestare quelle ragazze che non ottemperano a questo divieto? Insomma, di cosa vogliamo parlare in merito a Museveni? C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ma fino ad oggi la maggioranza della gente non sapeva nemmeno chi fosse Yoweri Museveni né cosa realmente facesse. Lo hanno scoperto per via della fantomatica legge anti-gay ed è scoppiato il finimondo. Improvvisamente questo vero e proprio assassino seriale, questo dittatore sanguinario che fino ad oggi era rimasto nell’ombra anche di certi “grandi” gruppi per la difesa dei Diritti Umani, improvvisamente dicevo, è diventato l’orco cattivo, il violatore universale dei Diritti Umani, il tutto per quella firma sulla legge anti-gay.

Beh, mi spiace dirlo, ma quella firma è la cosa più piccola che abbia fatto Yoweri Museveni nella sua lunghissima carriera di dittatore sanguinario, solo che fino ad ora tutti avevano chiuso gli occhi perché la piccola Uganda, posizionata nel bel mezzo del territorio dei Grandi Laghi, faceva comodo a tutti e faceva comodo anche se bisognava chiudere gli occhi sulle nefandezze di Museveni. Facevano e fanno comodo i sui addestratissimi militari, anche se violentano le donne a ripetizione ovunque vadano e commettono ogni tipo di violenza.

E adesso? Adesso niente. I difensori dei Diritti Umani, gli stessi che hanno chiuso gli occhi negli ultimi 28 anni, faranno un po’ di baccano per qualche giorno contro questa legge che, senza dubbio, è un obrobrio. Poi tutti torneranno ad accarezzare Museveni perché il vecchio dittatore ugandese fa comodo. Gli omosessuali ugandesi continueranno a farsi la galera (come avviene da anni anche se la legge non c’era) e tutti si dimenticheranno di loro. E’ la politica bellezza…..ma almeno evitiamo di prenderci in giro mostrandoci indignati per questa assurda legge quando non lo siamo stati per fatti di ben altra portata e gravità.

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by Franco Londei tempo di lettura: 2 min
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